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‹gÝìlbert› [s.m. invar. Dal cognome di W. Gilbert] Unità di misura CGSem del potenziale magnetico e della forza magnetomotrice, di simb. Gb e oggi detta abampere (abA), inizialmente definita, come il potenziale magnetico in un punto di campo magnetico se il lavoro fatto dalle forze del campo in relazione a uno spostamento del polo unitario puntiforme da quel punto al punto di riferimento lungo un cammino non concatenato con correnti elettriche è di un erg; equivale a 10/(4π)²0... Leggi
‹gÝìlbert› William (Colchester 1540 - Londra 1603) Scienziato, medico di corte della regina Elisabetta I d'Inghilterra. ◆ Magnete di G.: magnete di forma sferica e magnetizzato uniformemente di cui G. si servì come modello del magnetismo della Terra (egli lo chiamò Terrella): v. magnetismo terrestre: III 534 c. ◆ Versore di G.: v. misurazioni elettrostatiche: IV 27 e.... Leggi
‹liùuis› Gilbert Newton (Weymouth, Massachusetts, 1875 - Berkeley, California, 1946) Prof. di chimica fisica nell'univ. di Berkeley (1912). ◆ Legge di L.-Randall: legge relativa alle soluzioni: f-i=fi✄xi, dove xi è la frazione molare, fi è la fugacità del componente i-esimo (considerato allo stato puro nelle stesse condizioni di stato di aggregazione, di temperatura e di pressione totale del sistema) e f-i è la fugacità che compete al componente i-esimo del sistema.... Leggi
ci) Der. del lat. electricus, introdotto nel ling. scient. nel 1600 da W. Gilbert, traendolo dal gr. èlektron "ambra", sostanza di cui si sapeva da lunghissimo tempo che, sfregata, si elettrizza vistosamente] Attributo di tutto ciò che ha relazione con l'elettricità perché la produce o la sfrutta, oppure di ciò che si fa od opera mediante l'elettricità (→ le singole locuzioni).... Leggi
terrèlla [Der. del lat. terrella, dim. di Terra] Magnete di forma sferica, uniformemente magnetizzato, usato già da P. de Maricourt (13° sec.) e poi da altri, spec. W. Gilbert e G. Hartmann (16°- 17° sec.), come modello magnetico della Terra per esperimenti sul magnetismo terrestre: v. magnetismo terrestre: III 534 c e magnetostatica nella materia: III 599 a.... Leggi
[Lat. luna, affine a lux "luce"] Unico satellite naturale della Terra, di cui costituisce anche l'oggetto celeste più vicino: è un corpo opaco che risplende per luce riflessa del Sole. La L. ha, relativ. ai corpi celesti in generale, dimensioni modeste, ma comparativamente ai satelliti degli altri pianeti può essere considerata piuttosto grande; di forma quasi sferica, ha diametro di 3476 km (²27/100 di quello terrestre medio); il suo volume è circa 1/49 di quello terrestre, la sua massa è 81.3 volte più piccola di quella della Terra; ha una densità media di 3... Leggi
‹g✄lim› James Gilbert (n. Peoria, Illinois, 1934) Prof. di matematica nel MIT (1960) e poi nella Rockfeller Univ. di New York (1974). ◆ Teorema di G.: v. algebre di operatori: I 95 f.... Leggi