1. Giovanni Damasceno (gr. ᾿Ιωάννης Δαμασκηνός), santo

    Giovanni Damasceno (gr. ᾿Ιωάννης Δαμασκηνός), santo. - Padre e dottore della Chiesa (Damasco dopo il 650 - San Saba, presso Gerusalemme, 749). Dalle fonti biografiche più antiche si sa che dapprima visse nella corte del califfo Yazīd, e tenne importanti cariche; poi si ritirò a vita monastica, a San Saba. L'opera principale è la Fonte di conoscenza (Πηγὴ γνώσεως), divisa in tre parti (capitoli filosofici o Dialettica, libro delle eresie, capitoli teologici o "sulla fede ortodossa"), giunta a... Leggi

  2. Dottore

     religione Nella Chiesa cattolica, d. della Chiesa sono scrittori illustri per santità di vita e ortodossia, ma soprattutto per la loro scienza nelle cose sacre. Il titolo è attribuito con decreto del papa o del Concilio ecumenico. Da principio furono riconosciuti come d. i quattro Padri della Chiesa occidentale, s. Agostino, s. Ambrogio, s. Girolamo e s. Gregorio Magno, e i quattro Padri della Chiesa greca, s. Atanasio, s. Basilio, s. Giovanni Crisostomo e s. Gregorio Nazianzeno (gli... Leggi

  3. Bizantino, Impero

    Denominazione con cui si indica solitamente l’Impero Romano d’Oriente, da Bisanzio antico nome della capitale Costantinopoli. L’antagonismo fra Occidente latino e Oriente ellenistico prese corpo già con la riforma di Diocleziano (284-305). Col trasferimento della capitale dell’Impero a Bisanzio (330) e poi con la ripartizione delle province avvenuta alla morte di Teodosio I gli interessi dell’Oriente prevalsero... Leggi

  4. Padre

    Uomo che ha generato uno o più figli, considerato nella sua relazione con i figli stessi. Si dice anche di persona che abbia per legge autorità e mansioni paterne: p. adottivo , per adozione; p. putativo , che si ritiene p. di qualcuno senza esserlo in realtà. Con valore estensivo, al plurale, per indicare gli uomini della passata generazione o più genericamente gli antenati; riferito a divinità, ha il significato di progenitore, creatore, ed è insieme espressione di rispetto, amore, devozione... Leggi

  5. Inno

    Componimento poetico-musicale, cantato da coro e spesso accompagnato da strumenti. Caratterizzato da una struttura strofica, l’i., già nella musica greca e poi nel canto liturgico cristiano, era destinato alle celebrazioni religiose. letteratura1. AntichitàSi chiamò i. (dal lat. hymnus, gr... Leggi

  6. Incarnazione

    Nel cristianesimo, l’unione sostanziale della natura umana e della natura divina realizzata in Cristo: il dogma è intimamente connesso con quello della Trinità, con il quale è proposto come uno dei «due misteri principali della fede». 1. Il fondamento scritturaleLa teologia cattolica insegna che in un dato momento della storia, all’annuncio dell’angelo a Maria, il Figlio di Dio, preesistente presso il Padre, si è unito a una particolare natura umana, formatasi per l’intervento divino senza il concorso dell’uomo, nel seno della Vergine... Leggi

  7. Lequien ‹lëki̯ẽ´› (o Le Quien), Michel

    Erudito (Boulogne-sur-Mer 1661 - Parigi 1733), domenicano. Curò una raccolta critica delle opere di Giovanni Damasceno (Joannis Damasceni opera omnia quae exstant et ejus nomine circumferuntur, 2 voll., 1712), pregevole per le notazioni storico-critiche che accompagnano la revisione dei testi. Fu anche autore di un compendio storico di tutte le Chiese d'Oriente (Oriens christianus in quattuor patriarchatus digestus, post., 3 voll., 1740) e di tutti i... Leggi

    Categoria: Biografie
  8. Eresia

    Dottrina che si oppone, in modo contraddittorio, diretto e immediato, a una verità rivelata e come tale proposta a credersi dalla Chiesa. Non può invece dirsi eretica una posizione dottrinale, che si limiti a impugnare una conclusione teologica, una definizione o fatti connessi alla verità rivelata. Nel Codex iuris canonici l’e. è definita «errore volontario e pertinace di un cristiano contro una verità che si deve credere per fede divina e cattolica» (can... Leggi

  9. Piètro Lombardo (lat. Petrus Lombardus)

    Teologo (Novara fine sec. 11º - Parigi 1160), chiamato dai posteri magister sententiarum. Il suo scritto principale, i Libri Sententiarum, il testo teologico più diffuso nel Medioevo, gli fruttò una celebrità mondiale, entrando fra i fondatori della teologia sistematica. Egli, infatti, fu uno dei primi a racchiudere in un'opera organica l'intero materiale dogmatico.VitaDi umili origini, fu presentato da s... Leggi

  10. Robèrto Grossatesta

    Filosofo inglese (Stradbrook, Suffolk, 1175 - Lincoln 1253). Fautore di un ritorno al platonismo agostiniano, risulta centrale nella sua fisica e metafisica la dottrina della luce e il concetto di illuminazione da essa derivato, che applicò alla conoscenza. Fondamentali (anche per i suoi influssi sulla successiva filosofia di Oxford) il suo interesse per i fenomeni naturali, l'importanza attribuita alla matematica e all'ottica, la teorizzazione di quello che verrà chiamato 'principio d'economia' (la natura opera nel modo più breve e ordinato possibile)... Leggi

  11. Le Fèvre d'Étaples ‹... d etàpl›, Jacques (latinizz. Faber Stapulensis)

    Umanista e teologo (Étaples 1455 circa - Nérac 1536). Considerato talora fautore del luteranesimo, talora rivalutato nei suoi intenti di riformatore cattolico, è uno dei più caratteristici esponenti di quell'evangelismo che circolò in molti ambienti umanistici dove il richiamo all'interiorità, alla fede e alla grazia contro il formalismo esteriore, al più diretto contatto con la Bibbia al di là della gerarchia ecclesiastica, può essere intesocome riformismo luterano; in realtà non vi fu in Le F... Leggi

  12. Còsma di Gerusalemme (gr. Kοσμᾶς o ῾Ιεροσολυμίτης), santo

    Còsma di Gerusalemme (gr. Kοσμᾶς o ῾Ιεροσολυμίτης), santo. - Scrittore bizantino (sec. 7º), fratello adottivo di s. Giovanni Damasceno. Scrisse canoni molto ammirati dai Bizantini, e un commento alle poesie di s. Gregorio Nazianzeno.... Leggi

    Categoria: Biografie
  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • GIOVANNI

      GIOVANNI Damasceno ('Ιωάννης ὁ Δαμασκηνός), santo. - Padre e dottore della Chiesa, morto probabilmente il 4 dicembre 749.Della sua vita - scartati i dati leggendarî di tardi biografi, quali il patriarca Giovanni (VI) di Gerusalemme (sec. X) - poco si sa: appartenne a ragguardevole famiglia cristiana di Damasco e il padre, Sergio, pare fosse logoteta, cioè esattore dell'imposta dovuta dai cristiani al califfo. Ereditò dall'avo il soprannome di al-manṣūr (il "vittorioso") trasformato da. Leggi

    • BIZANTINA, CIVILTA

      BIZANTINA, CIVILTÀ. - Per quanto perdesse il suo nome nel diventare, come Costantinopoli o Nuova Roma, la capitale dell'Impero d'Oriente, Bisanzio ebbe la sorte di essere ancora ricordata quando si volle designare l'arte, la letteratura, le istituzioni di quell'impero che, sopravvissuto al crollo dell'Occidentale, se per certi riguardi si può considerare una continuazione del romano, ebbe tuttavia, nei secoli di mezzo, una funzione storica importantissima ed una civiltà propria.Sommario: Storia dell'impero bizantino (i, Il periodo romano [330-641], p. Leggi

    • DIO

      DIO (fr. Dieu; sp. Dios; ted. Gott; ingl. God). - Dottrina cattolica. - Intorno all'esistenza e alla natura di Dio, l'insegnamento cattolico distingue nettamente un doppio ordine di verità: quelle che si conseguono con la nativa capacità dell'intelletto umano e insieme formano oggetto di fede, supposta la rivelazione divina; e quelle che, superando le forze dell'intelligenza, si affermano soltanto per fede. Riguardo alle prime, alle quali si limita la presente trattazione, le affermazioni fondamentali della dottrina cattolica sono: 1. si può dimostrare l'esistenza di Dio; 2. Leggi

    • COSMA

      COSMA di Gerusalemme, San. - Poeta liturgico bizantino del sec. VII. Fratello adottivo di S. Giovanni Damasceno, venne insieme con lui educato dal siciliano Cosma il vecchio, che il padre aveva riscattato dalla schiavitù dei Saraceni. Convisse con Giovanni nel famoso monastero di S. Saba sino alla sua nomina a vescovo di Maiuma nella Fenicia (743). Scrisse molti canoni (i libri liturgici ne conservano una ventina di certa attribuzione), grandemente ammirati dai Bizantini per la preziosità della. Leggi

    • APOLOGETICA

      APOLOGETICA (dal gr. ἀπολοϕητική, da ἀπολογέομαι "mi difendo"; sottinteso τέχνη). - In senso generale questo termine, secondo l'etimologia, significa l'arte e la scienza della giustificazione e della difesa. E dell'arte l'apologetica tiene certamente, per l'intento pratico che si propone, di persuasione degli animi; ma tiene della scienza soprattutto, per la certezza che intende recare nelle menti, e come esposizione giustificativa della verità (apologetica positiva), e come esclusione dell'errore opposto (apologetica negativa). Leggi

    • ADAMITI

      ADAMITI. - 1. Una setta di questo nome (Adamiani; seguaci di Adamo) con caratteri affini allo gnosticismo è segnalata da un tardo, né troppo attendibile, eresiologo, S. Epifanio (Haer., 52), che attribuisce loro pratiche immorali. S. Giovanni Damasceno (Opp., I, 88) e S. Agostino (De haeres., 81) ne fanno invece degli asceti, pure con le caratteristiche della nudità, promiscuità dei sessi, ecc. Teodoreto (Haeret. Fabul., I, 6) li mette in relazione con un certo Prodico, discepolo di Carpocrate. Leggi

    • ABU QURRAH

      ABŪ QURRAH, Teodoro (Thāwdūrūs). - Chiamato Abucara da scrittori europei dei sec. XVII-XVIII, nato a Edessa e vissuto all'incirca dal 740 all'820 d. C., fu vescovo melchita di Ḥarrān (l'antica Carrhae) nella Mesopotamia occidentale. Letterariamente, se non anche personalmente, fu sotto l'influenza di S. Giovanni Damasceno, di cui in generale riproduce il pensiero. Con numerosi opuscoli in greco e in arabo, sostenne le dottrine della chiesa cattolica, difese il culto delle immagini contro ebrei. Leggi

    • OTTOECO

      OTTOECO (o ottoico; gr. 'Οκτώηχος, sottint. βίβλος = libro degli otto ἦχοι "toni"). - È un libro liturgico della chiesa greca, che contiene otto uffici domenicali disposti secondo la scala degli otto toni. La tradizione ne fa autore S. Giovanni Damasceno circa il 735; ma questi n'è piuttosto riformatore che inventore.Già al tempo di Severo Antiocheno (512-519), che compose un innario, denominato ottoeco, benché seguisse il corso dell'anno liturgico, la chiesa greca doveva possedere il libro. Leggi

    • ANTONIO

      ANTONIO Melissa. - Così è denominato comunemente il monaco bizantino Antonio, che verso il sec. XI, dal terzo libro dei Sacri paralleli (ἱερὰ παράλληλα) attribuiti a Giovanni Damasceno e dalle Egloghe (ἐκλογαί) falsamente ascritte a Massimo Confessore compilò una raccolta di sentenze intitolata Melissa (da μέλισσα "ape"). Però la tradizione manoscritta è ancora oscura, l'edizione insufficiente, l'età dell'opera non peranco definita.Un'altra Melissa in 170 capitoli di argomento ascetico, che è. Leggi

    • DAMASCO

      DAMASCO (gr. Δαμασκός; lat. e ingl. Damascus; fr. Damas; ted. Damaskus; arabo Dimishq, Dimashq, Dimashq ash-Shām, ash-Shām; A. T., 88-89). - Città della Siria, posta a 36°18′ di long. E. e a 33°30′ di lat. N., a 691 m. s. m., al margine del deserto siro arabico, in una pianura limitata a O. e a N. dai contrafforti del Libano e dell'Antilibano, a S. dal Gebel el-Aswad e dal Gebel el-Māni‛, a NO. dal Gebel Qāsyūn, completamente scoperta a E. Il suo clima è dominato dai venti dell'E., ma quelli dell'O. vi portano pioggia e neve; talvolta di primavera vi spira il khamsīn. Leggi