1. Lami, Giovanni

    Erudito (Santa Croce sull'Arno 1697 - Firenze 1770), bibliotecario di G. Pallavicini a Genova, poi a Firenze (1732) direttore della Bibl. Riccardiana, prof. di storia ecclesiastica (1733), teologo consultore del granduca. In campo erudito, con tendenze e metodologia apertamente muratoriane, pubblicò fra l'altro i S. Ecclesiae florentinae monumenta (1758), le Deliciae eruditorum (18 voll., 1736-69), i Memorabilia Italorum eruditione praestantium (1742-48)... Leggi

  2. Spinazzi ‹-zzi›, Innocenzo

    Scultore (Roma 1718 - Firenze 1798). Figlio di Angelo (notizie dal 1721 al 1798), argentiere di origine piacentina attivo a Roma, e allievo di G. B. Maini, S. si distinse come abile restauratore di statue classiche. Scolpì (1755) per la basilica vaticana una delle statue dei Fondatori di Ordini, il S. Giuseppe Calasanzio, dove volse la tradizione barocca verso soluzioni più asciutte, in un delicato equilibrio tra classicismo, naturalismo e grazia settecentesca, ancor più evidente nella sua successiva produzione... Leggi

  3. Coltello

    Strumento da taglio, usato come utensile e come arma, formato da una lama d’acciaio innestata in un manico, il quale può essere dello stesso materiale della lama e far corpo con essa oppure di altro materiale (corno, legno, avorio ecc.). Sono tipi di c. (v. fig.): il c. fermo , con manico fisso; il c. a serramanico , in cui la lama può rientrare nel manico; il c. a scrocco o a scatto , c. a serramanico nel quale la lama fuoriesce spinta da una molla azionata con un pulsante posto sull’impugnatura. Nei c... Leggi

  4. Italia

      Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi

  5. Realismo

    filosofia Nella filosofia scolastica, l’attribuzione di una realtà oggettiva ai concetti universali. Nella filosofia moderna, ogni dottrina che consideri l’oggetto della conoscenza come esistente in sé, indipendentemente dall’attività conoscitiva. 1. Il r. della filosofia scolasticaIl termine r. comincia a essere usato nella scolastica, in rapporto con la grande questione degli universali: sostenendone la realtà oggettiva, i realisti si oppongono ai nominalisti (➔ nominalismo) e ai concettualisti (➔ concetto)... Leggi

  6. Lama, Giovanni Bernardo

    Pittore (seconda metà del sec. 16º), seguace di Raffaello. La sua maniera pittorica è caratterizzata dall'uso di rossi e verdi intensissimi, avvolti da ombre molto dense. Fra le sue opere le due Deposizioni in S. Severino e in S. Giacomo degli Spagnoli a Napoli.... Leggi

    Categoria: Biografie
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    santo severino
  7. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • LAMI

      LAMI, Giovanni. - Nato a S. Croce in Valdarno nel 1697, dottore in legge a Pisa (1719), studiò filosofia e greco a Firenze, col Salvini. Fu a Genova (1727-28) prefetto della biblioteca Pallavicini, poi a Vienna e a Parigi, viaggiò in Olanda e in Svizzera. Ritornato a Firenze (1732), vi fu presidente della biblioteca Riccardiana, professore di storia ecclesiastica nello Studio (1733), teologo consultore del granduca. Morì nel 1770 e fu sepolto in S. Croce.Uomo di prodigiosa erudizione. Leggi

    • BONINCONTRI

      BONINCONTRI, Lorenzo. - Figlio di Giovanni Bonincontri, nacque a S. Miniato in Toscana il 23 febbraio 1410, e morì, pare nel 1491. Fu soldato di ventura con Francesco Sforza; amico del Beccadelli e del Pontano, che gli apersero la via degli studî; lettore di astrologia nello Studio fiorentino e poi a Roma; astrologo di corte a Pesaro presso Costanzo Sforza. Visse la vita dei tre principali centri umanistici, Napoli (1450-1475), Firenze (1475-1478) e Roma (1483-1491), e fu figura di umanista, se. Leggi

    • COLTELLO

      COLTELLO (dal lat. cultellus diminutivo di culter; fr. couteau; sp. cuchillo; ted. Messer; ingl. knife). - Strumento costituito da una lama d'acciaio innestata in un manico, usato come utensile e come arma fin dai tempi più antichi. Spesso il manico, come negli ordinarî coltelli da tavola oggi in uso, è della stessa materia della lama e fa corpo con essa. Fra i coltelli il cui mamco è di materia diversa dalla lama (corno, legno, avorio, ecc. Leggi

    • VILLANI

      VILLANI, Giovanni. - Fu il maggiore dei cronisti fiorentini, e, per l'ampiezza e il valore dell'opera sua, tra i più importanti e noti cronisti dell'Europa medievale. Non conosciamo la data della sua nascita; ma se, secondo quanto egli stesso ci narra, era a Roma per il giubileo del 1300, dobbiamo ritenere che egli sia nato nell'ultimo venticinquennio del sec. XIII. Di famiglia popolana, si dedicò ben presto alla mercatura e per ragioni d'affari viaggiò, tra il 1302 e il 1308, in Francia e in. Leggi

    • FORTEGUERRI

      FORTEGUERRI, Giovanni. - Appartenne all'illustre famiglia pistoiese che tanti letterati diede all'Italia, e visse dal 1508 al 1582. Dottore in leggi, tenne per qualche tempo il governo della sua città, a nome del duca Cosimo de' Medici, col titolo di cancelliere. Maturo d'anni e d'esperienza, e propriamente tra il 1556 e il '62, compose, per liberarsi dall'ozio, le Novelle, undici in tutto che dedicò a don Francesco de' Medici. Leggi

    • GIORNALE

      GIORNALE e Giornalismo (lat. diurnalis da diurnus "giornaliero"; fr. journal e journalisme; sp. diario, periódico e periodismo; ted. Zeitung e Zeitungswesen; ingl. newspaper e journalism). - Si dice giornale un diario o un libro in cui si registrano le cose del giorno; ma oggi la parola indica quelle pubblicazioni che giorno per giorno dànno notizie politiche, cittadine, letterarie, ecc. Impropriamente, poi, il nome è dato anche a periodici non quotidiani. Leggi

    • FIRENZE

      FIRENZE (A. T., 24-25-26). - Città capitale della Toscana, una delle più importanti città d'Italia, e per i ricordi storici, per i tesori artistici che racchiude, nonché per la vaghezza della sua posizione, una delle più celebrate città del mondo.Sommario: Geografia: Situazione (p. 435); Clima (p. 436); Sviluppo edilizio della città (p. 436); Popolazione (p. 438); Aspetto attuale della città (p. 439); Divisione amministrativa del comune (p. 440); Igiene e servizî pubblici (p. 440); Assistenza e beneficenza (p. 440); Industria e commercio (p. 440); Uffici (p. 441). - Storia: Età antica (p. Leggi

    • ITALIA

      ITALIA (XIX, p. 693; App. I, p. 742; App. II, 11, p. 72). - Confini. - Con gli accordi tra I. e Iugoslavia relativi al territorio di Trieste, fu adottata nel 1954 una soluzione a carattere provvisorio secondo la quale la "Zona A" (210.12 km2) veniva affidata all'amministrazione italiana e la "Zona B" (529 km2) rimaneva all'amministrazione civile iugoslava. Il 10 novembre 1975 il governo italiano ha firmato con la Iugoslavia un trattato (a Osimo) secondo il quale la linea di demarcazione tra le due zone è stata definitivamente trasformata in confine di stato tra i due paesi. Leggi

    • FRANCIA

      FRANCIA (A. T., 30-31, 32-33-34, 35-36).Sommario. - Geografia: Formazione territoriale e situazione mondiale (p. 876); Rilievo (p. 877); Evoluzione geologica (p. 878); Coste (p. 881); Clima (p. 882); Acque continentali (p. 884); Vegetazione (p. 885); Fauna (p. 886); Caratteri etnici della popolazione (p. 887); Demografia (p. 888); Suddivisioni storiche e amministrative (p. 888); Densità e distribuzione della popolazione (p. 888); Habitat rurale (p. 891); Habitat urbano (p. 892); Migrazioni (p. 894). - Condizioni economiche: Prodotti del suolo (p. 895); Allevamento del bestiame (p. Leggi

    • FORBICI

      FORBICI (fr. ciseaux; sp. tijeras; ted. Scheren; ingl. scissors). - Gli antichi conobbero uno strumento per tagliare (gr. ψαλίς; latino forfex, -icis, donde il nome italiano) ricavato in una sola striscia di ferro o di bronzo piegata in due in modo che le due lame trincianti, come due coltelli, passassero l'una sull'altra; all'estremità opposta, nel punto in cui l'acciaio era stato piegato, era ricavata una molla, che permetteva alle due lame, abbassate dalla pressione della mano sull'oggetto da tagliare, di ritornare nella primitiva posizione divaricata. Leggi