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(ebr. Shōfĕṭīm) Condottieri ebrei che, dopo la conquista della Palestina, apparvero in vari luoghi e momenti per guidare il popolo contro nemici e oppressori. Danno nome a un periodo della storia ebraica che dura circa 2 secoli (12° e 11° a.C.) e che è stato anche definito ‘carismatico’, perché l’autorità dei G. era basata sulla grazia divina. Vari G. furono contemporanei fra loro e la loro autorità non si estese oltre zone limitate della regione palestinese Leggi
, GiovanniPoeta, nato a Le Grazie (La Spezia) il 26 giugno 1924
Scrittore (Le Grazie, La Spezia, 1924 - La Spezia 2011); della sua formazione cattolica e del suo lavoro nell'industria ha fatto i poli di una tensione che lo trascende e caratterizza il suo impegno civile. All'oscillazione tra il comico e il tragico delle prime raccolte importanti (La vita in versi, 1965; Autobiologia, 1969; O beatrice, 1972) è succeduta l'individuazione di un tono dal più ampio spettro, irrispettoso delle convenzioni e prossimo a un forzato monostilismo... Leggi
Uno dei giudici d'Israele, vissuto nel sec. 11º a. C., eroe nazionale della lotta contro i Filistei. Le sue vicende sono narrate in quattro capitoli (13-16) del libro dei Giudici. Nato miracolosamente nella tribù di Dan, fu consacrato nazireo: in omaggio a tale consacrazione era obbligato a portare i capelli lunghi, e il segreto della sua forza, risiedente appunto nei capelli, sembra significare la fedeltà al voto. S... Leggi
Letterato italiano (Mussomeli 1812 - Tunbridge 1872); prof. d'estetica a Firenze, deputato al parlamento. L'opera sua più famosa rimane la Storia della letteratura italiana (1855, nata nel 1844 come Storia delle belle lettere in Italia), documento pregevole della critica romantica anteriore al De Sanctis e primo esemplare di storia letteraria italiana quale ancora viene intesa, come sistematica indagine complessiva... Leggi
Il tribunale ordinario, al quale insieme agli altri giudici ordinari è attribuito dalla Costituzione l’esercizio della giurisdizione (art. 102, 1° co.), ha sede in ogni capoluogo determinato dalle tabelle ministeriali. Esso è diretto dal presidente del tribunale, nominato di concerto tra il Consiglio superiore della magistratura e il Ministro della Giustizia. Al tribunale sono addetti più giudici e possono essere presenti una o più sezioni. Nell’ambito dei tribunali ordinari si... Leggi
Attribuzione e ripartizione tra i diversi giudici ordinari del potere giurisdizionale. Ai sensi dell'art. 99 c.p.c. chi vuol fare valere un diritto in giudizio deve proporre domanda al giudice competente... Leggi
Scultore, pittore e architetto (Viggiù 1723 - Milano 1804). Eseguì sculture per il duomo di Milano e due rilievi nel palazzo Belgioioso, statue per il palazzo Monti (poi Sormani), un altare per la chiesa di Pasturo, ecc. Dipinse affreschi nella chiesa di San Francesco di Paola. Poche opere si sono conservate; ignoti i quadri e le architetture.... Leggi
Dovremmo essere la patria del diritto, siamo diventati la patria del rovescio. Oggi i fuorilegge scrivono leggi, i malfattori giudicano i giudici. E il destino dei magistrati è nelle mani delle sentenze degli avvocati.
Beppe Grillo
Affare giudiziario su cui è stata pronunciata sentenza non più impugnabile nei modi ordinari. 1. Diritto processuale civileNel processo civile, la sentenza non più assoggettabile ai mezzi ordinari di impugnazione individuati dall’art. 324 c.p.c. (regolamento di competenza, appello, ricorso per cassazione e revocazione ai sensi dell’art. 395, n. 4 e 5) si intende passata in cosa giudicata formale... Leggi
Nell’ordinamento processuale romano, le parti, gli avvocati, i testi, il pubblico che stavano in piedi attorno ai giudici, acclamando o disapprovando le sentenze e influendo sulla formazione di queste. Tale sistema processuale romano trovò una corrispondenza nel sistema germanico del tribunale collegiale. Nel placitum longobardo-franco, astantes o circumstantes erano gli uomini liberi raccolti nel mallo. Nel Friuli (sec. 13°-18°), erano coloro che, come giudici popolari, assistevano... Leggi
Nell’antica Roma, collegio di giudici privati, formato da 3, 5 o più membri, che in origine giudicavano delle controversie fra romani e stranieri; più tardi furono competenti anche in taluni processi fra romani (ingiuria, violazione di sepolcro ecc.) o in casi di infrazioni amministrative e di delitti puniti con pena pecuniaria. Un collegio di r. era nominato dal senato, prima della lex Calpurnia repetundarum del 149 a.C... Leggi
Uno dei quattro giudicati della Sardegna; designò, dal nome della città romana di Turris (Porto Torres), la regione di Logudoro. Sorto alla metà dell’11° sec., era costituito dalla parte nord-occidentale dell’isola fino al corso del Coghinas. I primi giudici appartengono alla dinastia dei Lacon e tra essi i più noti sono Mariano I (1070-1110), suo figlio Costantino , continuatore della politica d’alleanza con Pisa, e Gonnario (1128-1155), sotto il cui governo... Leggi
1. Diritto processuale civileIstituto, disciplinato dagli art. 806-840 c.p.c. (ampiamente riformati dal d. legisl. 40/2 febbraio 2006), che attribuisce alle parti il potere di affidare a giudici privati, detti arbitri, la decisione in merito alle loro controversie, derogando così alla competenza dell’autorità giurisdizionale dello Stato. Affinché le parti possano avvalersi di tale facoltà occorre il perfezionamento di un apposito accordo, la convenzione di a. , che può assumere la... Leggi