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Nel Medioevo, giullare di grado elevato, quindi non semplice saltimbanco o buffone come i giullari minori, ma colui che recitava e cantava le poesie composte da trovatori o dai trovieri o anche poesie sue proprie; non era girovago, ma addetto più o meno stabilmente a una corte principesca o a persona altolocata.... Leggi
Tipo di farsa popolare in voga a Palermo nella seconda metà del 18° sec., di cui erano protagonisti i vastasi («facchini», ma anche giullari, buffoni); le sue origini pare debbano essere ricondotte alla fine del Medioevo.... Leggi
Giocoliere e cantastorie del tardo Medioevo. Il termine iocularis appare nei testi, a partire dal 9° sec., quale sinonimo di mimus e histrio, che poi sostituì del tutto, assumendo i significati di saltimbanco, buffone, acrobata, esperto nei modi di divertire il pubblico con il canto, con i suoni, con la danza, con la recitazione. Fra il 10° e il 13° sec. i g. si diffusero in Francia, in Italia, nella Penisola Iberica, nelle zone anglo-normanne e germaniche e in quelle latine d’Oriente... Leggi
Lettura in pubblico o dizione a memoria di un testo, o interpretazione di un’opera o di parte di un’opera teatrale, cinematografica, radiofonica o televisiva. 1. La r. teatraleÈ l’arte di rendere fisicamente attuale (con i mezzi espressivi del proprio corpo: voce, gesto, movimento) un’esistenza virtuale (il personaggio immaginato). 1.1 StoriaIn età classica si distingue una r. con la maschera (tragica e comica) e una senza maschera (mimo e pantomimo). In Grecia la r. raggiunge il suo apogeo nel 4° sec. a.C.; a Roma nel 1° sec. a.C. (Roscio, attore comico)... Leggi
Composizioni liriche medievali di lingua gallego-portoghese (12°-14° sec.). Pervenute principalmente attraverso tre canzonieri (dell’Ajuda, Vaticano, Colocci-Brancuti) e la pergamena Vindel, che raccoglie le poesie di Martim Codax (13° sec.), sono raggruppate, per lo più, secondo la materia del canto: a) le c. de amor celebrano, nella forma classica della canzone, la bellezza e le virtù di una donna alla quale il poeta innamorato domanda ricambio d’amore;b) le c... Leggi
Nella Francia del 15° sec., monologo burlesco, inizialmente recitato da giullari in chiesa, in occasione della fête des fous, sorta di carnevalata; ben presto, dato il tono parodico e irriverente, queste improvvisazioni furono proibite dalle autorità religiose e passarono nei teatri, dove assunsero rapidamente la forma di genere drammatico in versi. Il s. più celebre è l’anonimo Franc archer de Bagnolet (1468), satira della nuova milizia istituita da Carlo VII.... Leggi
Edificio o complesso architettonico costruito e attrezzato per rappresentazioni sceniche.Spettacolo, sia come singola rappresentazione teatrale, sia come genere. 1. Il t. come edificio: l’antichitàIn Grecia, nell’età omerico-micenea, riti dionisiaci e cori ditirambici si svolgono in appositi recinti che l’archeologia indica con l’espressione area teatrale : ed è qui che, nei secoli successivi, si enucleò l’edificio teatrale greco (fig. A). Di t., nel senso specifico di luogo destinato a rappresentazioni, si può parlare soltanto a partire dal 6° sec. a.C... Leggi
commèdia dell'arte Genere teatrale nato in Italia alla metà del Cinquecento, e vivo fino alla fine del Settecento. Le sue caratteristiche, molto particolari, entusiasmarono il pubblico fin dalle origini: gli attori non recitavano testi, ma improvvisavano i dialoghi in scena; vi erano 'tipi fissi', cioè personaggi che tornavano da uno spettacolo all'altro (come Arlecchino, il Capitano, Brighella ecc.); alcuni dei personaggi portavano sul volto maschere di cuoio e sulla scena si intrecciavano dialetti e lingue differenti... Leggi
Rappresentazione di un’azione scenica mista di danza e di pantomima, accompagnata dalla musica, in taluni casi anche dal canto e dalla recitazione, e condotta su uno schema precostituito di movimenti, figurazioni e gesti (coreografia ).1. Dalle origini al SettecentoFin dai tempi più remoti, danza e mimica congiunte con la musica appaiono in cerimonie solenni per lo più di carattere religioso... Leggi
Stato dell’Europa occidentale, confinante a NE con la Francia e Andorra e a O con il Portogallo. La S... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Scrittore italiano (Firenze 1897 - ivi 1980). Cattolico militante, fondò a Firenze, nel 1929, Il Frontespizio, rivista di cultura e polemica, durata fino al 1940. Prosatore risentito e vivace, un poco alla maniera di G... Leggi