1. GIOBBE

    anche dalla Tarda Antichità (Roma, Tesoro di S. Pietro, sarcofago di Giunio Basso)... Leggi

  2. ROMA - Pittura

    ROMA  - PitturaLa perdita degli apparati decorativi dei grandi cantieri romani del sec. 4°, solo in parte risarcita dalla sopravvivenza di un episodio semiprivato come il mausoleo di Costanza, rende esclusivamente congetturale la ricostruzione della fase formativa di una tradizione figurativa che nei secoli successivi si qualificò come romana e cristiana al tempo stesso... Leggi

    Categoria: Italia
  3. GIUSTIZIA

    Nel Medioevo la g. era, in senso generale, la manifestazione dell'aequitas divina, la personificazione dell'ordine del creato e del suo mantenimento. Come tale veniva classificata tra le virtù cardinali, come qualità ispiratrice della lex e della sua applicazione, e raffigurata nelle vesti di una figura femminile i cui attributi più frequenti erano la corona, il trono - spesso sorretto da leoni -, la spada e la bilancia (Didron, 1860; Katzenellenbogen, 1939).La g... Leggi

  4. LAMPADA e LAMPADARIO

    Il termine l. indica tutti i manufatti - a uno o più lumi - destinati alla diffusione di luce artificiale; il loro raggruppamento costituisce il lampadario.Per il Medioevo un'analisi morfologica e funzionale è possibile solo per le l. - a olio e a cera - destinate all'illuminazione degli edifici ecclesiastici e pubblici, mentre incerti sono i dati relativi all'illuminazione degli spazi domestici, per la quale si è ipotizzato un graduale passaggio all'uso di ceri, conclusosi, almeno in area bizantina, intorno al sec. 7° (Buras, 1991)... Leggi

  5. Andrea, Santo

    Apostolo, fratello di Simon Pietro e come lui pescatore a Cafarnao (Mt. 4, 13-20; Mc. 1, 16-18), discepolo del Battista secondo Giovanni (Gv. 1, 35-41), fu il primo a seguire Cristo credendo nella sua divinità e per questo è chiamato nella liturgia bizantina Protóklitos, cioè 'primo chiamato'. L'antichità dell'iconografia dell'apostolo è legata al culto e alla diffusione delle sue reliquie: traslate infatti nel 356 ca... Leggi

  6. Agnello

    SIMBOLOGIA E ICONOGRAFIAdi F. NikolaschL'a., al pari della pecora e dell'ariete, è tra i simboli principali dell'arte cristiana, soprattutto come emblema di Cristo e della cristianità. All'origine di questa simbologia è l'Antico Testamento: il sacrificio di Abramo (Gn. 22), i capri espiatori nel giorno della riconciliazione (Lv. 16), la rappresentazione del servo di Dio (Is. 53) e, in particolare, le definizioni che riguardano l'a. pasquale (Es. 12). L'a., talora sostituito dall'ariete, figura anche come animale prediletto per il sacrificio nel culto veterotestamentario, come per es... Leggi

  7. PITTURA ALTOMEDIEVALE (secoli 6°-10°)

    PITTURA ALTOMEDIEVALE (secoli 6°-10°)La p. altomedievale, e in particolar modo la p. murale, è profondamente radicata nella tradizione classica, specie a Roma e in Italia, in parte perché tale tradizione vi si era conservata viva, in parte perché Bisanzio, l'altra grande fonte di motivi classici, forniva a Roma e all'Italia modelli, artisti e, durante il periodo della dominazione bizantina, anche committenti.In contesti isolati sia in Italia (S... Leggi

  8. Abramo

    Il più antico patriarca del Vecchio Testamento (Gn. 11, 26-25, 11), figura comune agli Ebrei, agli Arabi e ai Cristiani. Questa circostanza spiega l'abbondanza delle sue rappresentazioni, nelle quali di solito appare come un vecchio dalla barba e dai capelli bianchi, talvolta con in mano un coltello (in riferimento all'episodio più noto della sua vita, l'accettazione del sacrificio del figlio Isacco).Rari sono i cicli tratti dalla storia del patriarca (per es. i mosaici del sec. 12° di S... Leggi

  9. TIPOLOGIA

    Il termine t., dal gr. týpos, 'impronta', identifica il sistema concettuale consistente nel decrittare il marchio o 'tipo' originariamente impresso da Cristo, che ne è l'archetipo, su tutte le cose e nel vedere quindi nell'Antico Testamento la prefigurazione del Nuovo.Cristo, dopo i profeti, che ponevano in relazione il passato, il presente e il futuro messianico, dà l'esempio di tale esegesi indicando nel serpente di rame di Mosè la prefigurazione della propria crocifissione (Gv. 3, 14) e spiegando la propria vita partendo dalle Scritture (Lc. 24, 26). S... Leggi

  10. CIELO

    Nell'ambito della cultura scientifica, teologica e letteraria del Medioevo il termine c. ricopre la medesima gamma di significati che gli conferisce l'attuale uso corrente: indicava - come oggi - la volta che sovrasta la terra (Onorio Augustodunense, Imago mundi, I, 83-84; PL, CLXXII, col. 141), la sede degli astri (Restoro d'Arezzo, La composizione del mondo, I, 18) e il paradiso (Par. III, v. 89). Tuttavia è necessario rilevare precise differenze che nascono quali conseguenze della diversità di alcuni presupposti culturali della civiltà medievale... Leggi

  11. PROFETI

    Nell'Antico Testamento sono definiti p. coloro che parlano per ispirazione divina, annunciando il futuro o facendosi portavoce e interpreti di Dio.La Bibbia cristiana riconosce sedici libri recanti il nome di un p.: quattro attribuiti ai p. maggiori - Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele - e dodici ai p. minori, i cui libri sono spesso assai più brevi: Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria e Malachia. La Bibbia ebraica non riconosce uno dei p. maggiori di quella cristiana, Daniele, e compie una distinzione tra i p. 'posteriori' e i p... Leggi

  12. PIETRO, Santo

    L'apostolo P., noto anche come Simone (At. 15, 14), nacque a Betsaida, presso il lago di Genesaret, ove svolgeva il mestiere di pescatore, insieme al fratello Andrea, quando fu scelto come discepolo da Gesù. La sua vocazione divenne definitiva dopo la pesca miracolosa (Lc. 5, 11; Mt. 4, 18; Mc. 1, 16-18), che lo rese 'pescatore di uomini'... Leggi