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In senso ampio, la conoscenza e la scienza del diritto, con riferimento originario al diritto romano, esteso poi anche al mondo moderno. In senso più ristretto e tecnico, l’insieme delle sentenze e delle decisioni attraverso cui gli organi giudicanti di uno Stato interpretano le leggi applicandole ai casi concreti che si presentano loro. Il valore giuridico della g. è stato sottolineato in particolare dalle diverse correnti culturali rientranti nell’ambito del giusrealismo e del giusliberismo, segnatamente la g. degli interessi e la g Leggi
Casalinuòvo, Aldo. – Giurista e avvocato italiano (Catanzaro 1914 - ivi 2000). Figlio di Giuseppe, come il padre fu autorevole penalista. Si formò negli studi classici nella sua città natale e in giurisprudenza (1934) all’univ. La Sapienza di Roma, dove nel 1938 conseguì la libera docenza in diritto penale. Deputato nelle file liberal-monarchiche per due legislature (I e III), componente (1964-2000) e presidente (1971-86) del Consiglio nazionale forense (CNF), relatore per la riforma del codice... Leggi
Nell’antica Roma, istituto d’istruzione superiore fondato da Adriano e destinato all’insegnamento della filosofia, retorica, grammatica e giurisprudenza. Nel Regno italico di Napoleone, il nome di a. fu dato all’unico istituto che, dopo la creazione dell’Istituto nazionale di Milano (con sezioni a Bologna e Venezia), doveva, in ciascuna città, sostituire le accademie o società di cultura e d’arte esistenti; a Bologna, riunì i membri delle disciolte Accademie delle scienze e Società... Leggi
Movimento giuridico-culturale sviluppatosi in Germania tra Otto e Novecento, denominato anche movimento del diritto libero (Freirechtsbewegung), nel quale si possono ricomprendere teorie diverse, quali la giurisprudenza sociologica e la giurisprudenza degli interessi (➔ giurisprudenza). Tra i suoi maggiori esponenti vanno ricordati E. Ehrlich, F. Gény e H. Kantorowicz... Leggi
Opera («Sentenze di Paolo») della giurisprudenza postclassica romana, che un tempo si riteneva ispirata ad altra precedente del giurista classico Paolo Giulio, ma che oggi si fa per lo più risalire, almeno nella sua prima stesura, a un’età compresa tra la fine del 3° e l’inizio del 4° sec. d.C. Contiene non solo passi di Paolo e di altri giuristi romani, ma anche epitomi di costituzioni imperiali, alcune delle quali emanate nel 5° sec., a testimonianza dei numerosi interventi... Leggi
Opera della giurisprudenza postclassica romana, probabilmente occidentale, così denominata in quanto nella Biblioteca Vaticana ne furono rinvenuti, nel 1821, dal cardinale A. Mai 341 frammenti, raggruppati sotto diverse rubriche e concernenti il diritto privato. Essi costituiscono però solo una parte dell’opera originale, di cui non è per questo possibile arguire l’impianto complessivo. I V... Leggi
Opera della giurisprudenza postclassica romana, attribuita falsamente al giurista classico Ulpiano, in realtà frutto di una selezione di passi scelti, tratti da varie opere. È pervenuta incompleta, divisa in 24 titoli... Leggi
Opera della giurisprudenza romana postclassica, ormai fortemente influenzata, nella parte orientale dell’impero, dall’apporto della cultura greca... Leggi
Corrente di pensiero che riunisce varie concezioni del diritto (giurisprudenza degli interessi, giurisprudenza sociologica, giusliberismo, teoria del rapporto giuridico, istituzionalismo, realismo giuridico americano e scandinavo), accomunate dal fatto di attribuire rilevanza all’effettiva operatività del diritto nella società e alla sua concreta applicazione da parte dei giudici nei tribunali... Leggi
Indirizzo umanistico della scienza giuridica, detto anche scuola culta o giurisprudenza culta . Fu iniziato nella seconda metà del 15° sec. da A. Poliziano che, collazionando il testo delle Pandette fino ad allora utilizzato (littera bononiensis) con quello della littera pisana o florentina risalente all’età di Giustiniano, aprì lo studio del diritto alla filologia e alla critica storica. L’indirizzo trovò forti resistenze nella giurisprudenza italiana, legata alla tradizione... Leggi
Nome attribuito a un’operetta della giurisprudenza romana postclassica da I. Cuiacio, che nel 1577 la pubblicò sulla base di un codice oggi perduto. Essenzialmente consta di un parere rilasciato nel 5° sec. da un giurisperito proveniente dalla Gallia meridionale, che suffraga le sue opinioni avvalendosi di testi elementari, giuridici e legislativi, d’uso nelle scuole di quella parte dell’Impero (Pauli Sententiae, costituzioni imperiali comprese nei... Leggi
Fotografo ed editore italiano (Palermo 1924 - ivi 2012). Laureatosi (1944) in giurisprudenza, dal 1952 si è dedicato alla fotografia. Dopo aver pubblicato un servizio fotografico su Palermo sulla rivista Du (1961), ne ha realizzato uno sulla Germania per la televisione tedesca (in collab. con H. Hamaya e W. McBride, 1962). Dopo avere lavorato (1965) per le riviste Vogue e Fortune, nel 1967 ha sperimentato, per breve tempo, un corso libero di fotografia presso la facoltà di... Leggi