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Nella Campania medievale, divisione amministrativa risalente all’epoca normanna, con funzioni che precorrono quelle della provincia moderna. Vi furono dapprima tre g.: Terra di Lavoro, Principato di Salerno e Ducato d’Amalfi; poi, riuniti il Principato di Salerno e il Ducato d’Amalfi, fu staccato il territorio d’Avellino: si ebbero così il g. di Terra di Lavoro, quello del Principato Citra e quello del Principato Ultra. Leggi
Comune dell’Abruzzo (152 km2 con 54.763 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. È situata a 265 m s.l.m. in posizione equidistante tra il Mar Adriatico e il massiccio del Gran Sasso d’Italia. Nel nucleo antico, di forma regolare, vi sono importanti resti del periodo romano (teatro, anfiteatro, complesso termale, ville private) e medievale. Rimasta racchiusa all’interno del pianoro di confluenza fluviale fino all’inizio del 19° sec... Leggi
Uno dei compartimenti, nel SE della Sicilia, in cui l’isola fu divisa a partire dall’età normanna sino al 1812. Nell’età sveva e angioina fu incluso nel giustizierato della Sicilia citra flumen Salsum; e quando nell’età aragonese riapparvero i valli, i suoi confini vennero segnati dalle coste del Mare Africano e del Mare Ionio tra le foci del Salso e dell’Alcantara, e all’interno da vari solchi e principalmente dai fiumi Salso e Simeto... Leggi
Terra d’Otranto Parte estrema della Puglia, che forma il tallone d’Italia (per la descrizione geografica ➔ Salento)La denominazione T. risale al tempo del dominio bizantino, risiedendo allora il governo della regione nella città di Otranto. Sotto Federico II la T. costituì uno dei tre giustizierati in cui il governo svevo divise la Puglia, abbracciando tutta la Penisola Salentina e una parte della regione delle Murge. Pressappoco con gli stessi limiti questa circoscrizione fu conservata sotto gli Angioini, i Durazzeschi e gli Aragonesi... Leggi
Antica famiglia irlandese discendente da un Walter figlio di Other, castellano di Windsor (1086 circa); suo figlio Gerald ne è il capostipite. Questi si stabilì nel Galles e al suo terzogenito Maurice (m. Wexford 1176), nel 1169, Dermot re di Leinster chiese aiuto per riprendere il suo regno in Irlanda, concedendogli in cambio le due contee di Wexford. Nel 1316 i F. divennero conti di Kildare. Poi varî membri della famiglia furono gran giustizieri d'Irlanda e rappresentanti della corona d'Inghilterra... Leggi
Una delle 9 province o giustizierati in cui era diviso in età sveva e angioina il Regno di Sicilia.... Leggi
CAMPANIA (A. T. 27-28-29). - Nome, estensione e vicende. - Le origini del nome Campania si confondono probabilmente con quelle del nome della città di Capua, e vanno ricercate nella conformazione piana (campo) della massima parte del territorio da cui per molti secoli la regione fu costituita e del quale Capua fu località principale. Leggi
ABRUZZO (A. T., 24-25-26). - Il nome, la sua estensione e le sue vicende. - L'origine del nome Abruzzo (la forma singolare è la più corretta anche per designare tutto il paese), Aprutium nel latino medievale, è ignota. Il nome, sconosciuto, per quanto si sa, nell'età classica, appare per la prima volta nel sec. VI d. C. in alcune lettere di S. Gregorio, una delle quali diretta a un Oportunus de Aprutio; indica dapprima il territorio teramano o forse la sola città di Teramo. Leggi
MONCADA. - Nobile famiglia siciliana, altrimenti detta Montecateno, di origine spagnola, trapiantatasi nell'isola con Guglielmo Raimondo I. Fautori in genere dei re aragonesi, avversarono la parte che voleva l'indipendenza e Guglielmo Raimondo III rapì la regina Maria dal Castello Ursino di Catania, per consegnarla al rappresentante di Pietro IV, che l'aveva destinata in sposa al nipote Martino (1379). Questi, sposatosi con Maria nel 1391, gli conferì più tardi il gran giustizierato di Sicilia. Leggi
VAL di MAZARA (A. T., 27-28-29). - Fu così chiamato il più vasto dei compartimenti in cui era divisa la Sicilia nel basso Medioevo e nell'età moderna, sino al 1812. Quando, sotto gli Aragonesi, nella Sicilia vi erano quattro Valli (v. val demone) esso comprendeva quasi tutta la parte costiera della Sicilia occidentale della foce del fiume Grande o Imera Settentrionale (Golfo di Termini) sino alla spiaggia di Sciacca, e aveva per limite interno verso orientale una linea che includeva i comuni di Caccamo, Vicari, Bivona, Giuliana, Sambuca e la stessa Sciacca. Leggi
VAL di NOTO (A. T., 27-28-29). - Così era chiamato, a SE. della Sicilia, uno dei compartimenti in cui l'isola fu divisa per una parte del Medioevo e nell'età moderna sino al 1812.Le prime sicure notizie di questo Vallo risalgono all'età normanna, quando Noto era una piazza solidamente fortificata, e nel 1172 troviamo in esso un maestro giustiziere. Leggi
LANCIANO (A. T., 24-25-26). - Città dell'Abruzzo (provincia di Chieti), situata su un pianoro inclinato da sud a nord (285-250 m.), limitato a est dal Fosso Spirito Santo, affluente del Foldrino, a ovest dal piccolo Fosso di S. Apollonia; a circa 8 km. dall'Adriatico e a 20 km. dalla Maiella. Un terzo fosso, detto Malsano, incide il pianoro, per modo che esso risulta diviso in tre elevazioni, due delle quali sono riunite da un ponte a 4 grandi archi, detto Ponte Diocleziano, risalente al sec. III; su esso fu costruita nel sec. XV la cattedrale, detta perciò di S. Maria del Ponte. Leggi
RUVO di Puglia (A. T., 27-28-29). - Cittadina della provincia di Bari (da cui dista 35 km.), che sorge sul piede orientale delle Murge di NO., a 260 m. s. m. Conta 25.221 ab. (1931); la popolazione era di 12.209 ab. nel 1861 e di 26.305 nel 1911; è insignificante la cifra della popolazione sparsa. L'abitato è costituito di una parte medievale nel mezzo e della zona moderna all'intorno. Il territorio comunale (222,01 kmq.) si estende per vasta area anche nelle Murge, ed è coltivato a seminativi nella parte alta, e a vigneti, oliveti e frutteti nel terrazzo sottostante. Leggi
TERAMO (A.T., 24-25-26 bis). - Città dell'Abruzzo, sul versante del Mare Adriatico, dal quale dista in linea d'aria circa 30 km. È in situazione assai caratteristica, tra il fiume Tordino e il suo affluente Vezzola (onde il nome antico Interamna), che si riuniscono un po' più a valle; occupa una platea che si va restringendo da nord-ovest verso sud-est, cioè verso la confluenza dei due fiumi e nello stesso senso va declinando da 310 a 260 m. di alt., sovrastando di 30-50 il fondo valle dei due fiumi, che scorrono molto incassati fra le ripide pareti delimitanti la platea. Leggi
MOLISE (A. T., 24-25-26 bis). - Il nome Molise compare nell'alto Medioevo come quello di una contea normanna e deriva da quello del castello di Molise (oggi piccola borgata fra Torella e Duronia). La contea, nella sua massima estensione, raggiunse il Volturno, il Trigno, il Fortore, i monti del Matese e il Mare Adriatico, confini conservati all'incirca nelle successive divisioni, fatte dai suoi varî dominatori. Leggi
BASILICATA. - Il nome Basilicata, col quale noi indichiamo una parte dell'antica Lucania (che si estendeva dal Sele al Lao sul Tirreno, dal Bradano al Crati sull'Ionio; v. lucania e bruzio), appare per la prima volta in un documento del 1175, e sembra derivare da quello del funzionario bizantino (basilikós) che amministrava, ancora nel sec. XI, que] la parte dell'antica Lucania che non era passata sotto i principi di Salerno. A queslo smembramento si deve probabilmente la scomparsa dell'uso ufficiale del nome Lucania, rimasto solo nell'uso dotto. Nel sec. Leggi