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grano saraceno Nome comune di Fagopyrum esculentum e di Fagopyrum tataricum, della famiglia Poligonacee, erbe annue con ciclo vegetativo molto breve, fusto alto fino a 50 cm, fiori biancastri in copiose infiorescenze compatte, acheni trigoni, di color castano o nerastro (v. fig.). Originario dell’Asia centrale, si coltiva nei paesi freddi, in Italia soprattutto nelle vallate alpine, per gli acheni, che si usano come mangime per animali domestici e per ricavarne una farina grigiastra, nutritiva... Leggi
Denominazione generica di qualsiasi grano o frutto edibile, in specie di Graminacee (Poacee), che, come tale o sotto forma di derivato, possa essere usato come alimento (v. fig.). Quasi tutti i c. appartengono alla famiglia delle Graminacee, tranne alcuni di minore importanza, fra cui il grano saraceno delle Poligonacee. I c... Leggi
In veterinaria, manifestazione morbosa di pecore e suini, più raramente di capre e bovini, originata dall’ingestione di grano saraceno (o fagopiro ) che produce una fotosensibilizzazione delle zone depigmentate della pelle; si manifesta con eritema cutaneo. L’eliminazione del grano saraceno dalla dieta, l’uso di farmaci topici antinfiammatori e il soggiorno al riparo dai raggi solari, sono in genere misure sufficienti alla guarigione.... Leggi
alimentazione Prodotto della macinazione di sostanze vegetali essiccate. Le più importanti f. naturali si ottengono dai cereali (frumento, segala, orzo, granturco, dura, riso, avena ecc.), altre da leguminose (fagioli, fave, piselli, soia), dalle castagne, dal grano saraceno ecc. Presentano caratteri diversi secondo il tipo di macinazione e secondo che siano ottenute dalla cariosside con tutti gli strati (f. integrale ) o no. Escludendo dalla macinazione tutte le parti corticali (crusca... Leggi
nell’America Settentrionale, consociata con avena, miglio, grano saraceno ecc... Leggi
(tibetano Bod) Regione storico-geografica (1,5 milioni di km2 ca.) dell’Asia centrale, politicamente appartenente per la quasi totalità alla Cina e in piccola parte, nella sezione sud-occidentale, all’India (Ladakh); la parte in territorio cinese è formata da una regione autonoma denominata ufficialmente Xizang (1.221.600 km2 con 2.740.000 ab. nel 2005; capitale Lhasa), dal margine meridionale del Xinjiang Uygur, dal Qinghai, da parte del Gansu sud-occidentale, del Sichuan occidentale e dello Yunnan nord-occidentale. 1... Leggi
Stato dell’Europa orientale, confinante a N e a E con la Russia, ancora a N con la Bielorussia, a S con la Romania e la Moldavia, a SO con l’Ungheria, a O con la Slovacchia e la Polonia; si affaccia inoltre, per un ampio tratto, sul Mar Nero. 1... Leggi
polispermo. Per es., l’achenio del grano saraceno.... Leggi
(ted. Grödnertal, latino Gardeina) Valle dell’Alto Adige (superficie 172 km2) percorsa dal fiume Gardena, affluente di sinistra dell’Isarco. È chiusa a monte dal Massiccio del Sella e dai gruppi dei Cir e Puez, a N dal gruppo delle Odle e dal Rasciesa, a S dal Sasso Lungo e dal Sasso Piatto, dalla Bullaccia, dall’Alpe di Siusi e dall’Altopiano di Castelrotto. È formata in basso da terreni di diversa età; le rocce dolomitiche danno una fisionomia caratteristica ai monti che la circondano... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Il dibattito circa le ragioni che avrebbero determinato e, con il trascorrere del tempo, aggravato la situazione di sottosviluppo economico e sociale del Mezzogiorno d’Italia, fin dal costituirsi dello Stato unitario. 1. Dopo l’UnitàDi questione m. si cominciò a parlare quasi subito dopo il 1861 in relazione al brigantaggio e ai problemi politici e sociali che esso poneva. All’atto dell’unificazione era generale la convinzione che tra l’area padana e l’area m... Leggi
GRANO SARACENO (fr. sarrasin, blé noir; sp. alfórfon, trigo negro; ted. Buchweizen, Heidekorn; ingl. buckwheat). - È il Fagopyrum esculentum Moench (Polygonum fagopyrum L.) della famiglia Poligonacee, pianta erbacea annuale con fusto eretto, rossastro, striato, foglie cordato-triangolari con orecchiette alla base, le inferiori picciolate, le superiori sessili, con stipole saldate in guaina scariosa abbracciante il fusto; fiori in racemi raccorciati pannocchiuto-corimbosi, frutti (achenî. Leggi
FARINE (lat. farinae; fr. farines; sp. harinas; ted. Mehle; ingl. flours). - Sono tipicamente i prodotti della macinazione dei frutti (cariossidi) di molte graminacee (cereali), nonché di altri frutti o semi secchi. Le farine più importanti s'ottengono dai cereali: dal frumento, che sta in primo luogo, dalla segala, dall'orzo, granturco, dura, riso, avena, miglio, ecc. Farine s'ottengono anche da molte leguminose: fagioli, fava, pisello, cece, soia, ecc.; dalle castagne, dal grano saraceno. Leggi
FRANCIA (A. T., 30-31, 32-33-34, 35-36).Sommario. - Geografia: Formazione territoriale e situazione mondiale (p. 876); Rilievo (p. 877); Evoluzione geologica (p. 878); Coste (p. 881); Clima (p. 882); Acque continentali (p. 884); Vegetazione (p. 885); Fauna (p. 886); Caratteri etnici della popolazione (p. 887); Demografia (p. 888); Suddivisioni storiche e amministrative (p. 888); Densità e distribuzione della popolazione (p. 888); Habitat rurale (p. 891); Habitat urbano (p. 892); Migrazioni (p. 894). - Condizioni economiche: Prodotti del suolo (p. 895); Allevamento del bestiame (p. Leggi
ALPI (A. T., 17-18-19). - Storia della conoscenza. - Il nome Alpi si trova per la prima volta in Erodoto (lV, 46), che ricorda l'Alpis e il Karpis come due affluenti del Danubio; ma è probabile che lo storico greco, piuttosto che equivocare fra un monte e un fiume, come i più pensano, volesse effettivamente alludere a un corso d'acqua. Certo i Greci ebbero scarsissime notizie sulle Alpi; anche Eratostene sapeva solo genericamente che esse erano montagne elevate a nord dell'Italia. Leggi
ESANTEMA (dal gr. ἐξάνϑημα "efflorescenza"; lat. exanthēma). - Questo termine indica in generale ogni eruzione sulla cute (eritemi, papule, pustole, vescicole, petecchie, ecc.) e risale alle vecchie concezioni patogenetiche che interpretavano queste manifestazioni cutanee come l'effetto dell'eliminazione di prodotti patologici dall'organismo. Per contrapposto il termine enantema indica l'eruzione sopra la superficie delle mucose. Leggi
CEREALI (dal lat. cerealis "della dea Cerere"; fr. céréales; sp. cereales; ted. Getreide; ingl. cerealia). - Si dicono cereali tutte le piante erbacee che, in coltivazione o allo stato spontaneo, producono frutti dai quali si può trarre farina, generalmente panificabile. Oltre che le piante, dette anche biade, la voce serve a indicare il loro prodotto principale (granelli o grani) già raccolto. Al singolare la voce "cereale" anche nel linguaggio tecnico è usata sostantivamente a indicare una singola specie del gruppo. Leggi
VIENNA, Alta (Haute Vienne; A. T., 35-36). - Dipartimento della Francia occidentale, formato con gran parte dell'Alto Limosino e con zone del Poitou, della Marche e del Berry. Il territorio (5555 kmq.) quasi per intero compreso nel Massiccio Centrale, dall'altipiano cristallino di Millevaches (777 m.) si abbassa gradatamente, in direzione NO. e O., ai monti del Limosino e di Ambazac costituiti da gneiss e graniti, e alle argille giurassiche del Poitou. Leggi
CINA (A. T., 97-98; 99-100).Sommario. - Geografia: Nome, delimitazione, estensione (p. 257); Storia dell'esplorazione della Cina propria (p. 258); Geologia (p. 261); Paleogeografia (p. 263); Struttura e morfologia (p. 263); Orografia, idrografia (p. 263); Clima (p. 264); Acque continentali (p. 266); Flora (p. 268); Fauna (p. 268); Regioni naturali (p. 269); Dati statistici, censimenti (p. 269); Antropologia (p. 270); Etnologia (p. 270); Suddivisioni storiche, amministrative (p. 276); Prodotti del suolo (p. 276); Industrie e commerci (p. 279); Comunicazioni (p. Leggi
RUSSIA (A. T., 11-16, 66-74 ,84-87, 102-104). - È il nome tradizionale sotto il quale s'indica tanto la regione estrema orientale dell'Europa (o regione sarmatica), quanto l'unità politica che le corrispose ed ancor oggi le corrisponde, sebbene a quest'ultima si applichi più propriamente una denominazione diversa. L'origine del nome è discussa: probabilmente gli Slavi designavano con la denominazione Rus′ i Variaghi scandinavi; questa ipotesi è suffragata dal fatto che Ruotsi è il nome usato dai Finlandesi per designare gli Scandinavi. Leggi
POLONIA (A. T. 51-52). - Stato dell'Europa, confinante a N. con la Lettonia, la Lituania, la Germania (Prussia Orientale) e il territorio di Danzica, a occidente del quale sbocca per breve tratto sul Mar Baltico; a O., pure con la Germania; a S., con la Cecoslovacchia e la Romania; a E., con l'U. R. S. S. (Ucraina e Russia Bianca).Sommario. - Geografia: Delimitazioni e confini (p. 724); Rilievo, geologia e morfologia (p. 725); Condizioni climatiche (p. 727); Acque continentali (p. 728); Flora (p. 730); Fauna (p. 730); Dati demografici (p. 730); Distribuzione della popolazione (p. Leggi