1. Classicismo

    1. Origine, diffusione e specializzazione storiografica del termine Il termine classicismo, che appare all’inizio dell’Ottocento, deriva dell’aggettivo sostantivato classico, a sua volta prosecuzione del lat. classicus, nell’accezione di «autore eccellente, da imitare». Precoci attestazioni di classicismo, e del connesso classicista, si trovano, senza connotazioni negative, nell’Epistolario foscoliano (Foscolo 1970: VII, 2078 e 2303)... Leggi

  2. Cantata, voce

    1. Italiano «lingua per musica» Un inveterato luogo comune vuole l’italiano come la più adatta tra le lingue al canto, soprattutto per una ragione fonetica e una sintattica: la ricchezza di suoni vocalici, specie in fine di parola, e la scarsità di consonanti aspre, gutturali e aspirate; la libertà nell’ordine delle parole, supposta come superiore al francese, all’inglese e ad altre lingue moderne (➔ immagine dell’italiano)... Leggi

    Categoria: Grammatica
  3. Accademie nella storia della lingua

    1. Introduzione In un paese come l’Italia, per lunghi secoli senza unità politica e ancora oggi vivacemente policentrico e multilingue, le accademie, in particolare quelle sorte tra Cinquecento e Seicento, hanno avuto un ruolo fondamentale dal punto di vista linguistico e culturale... Leggi

    Categoria: Temi Generali
  4. Trissino, Gian Giorgio

    1. Vita e opere Gian Giorgio Trissino, nato a Vicenza nel 1478 e morto a Roma nel 1550, è uno dei letterati di maggior rilievo della prima metà del Cinquecento (➔Umanesimo e Rinascimento, lingua dell’) e il più importante esponente, nell’ambito della ➔ questione della lingua, della corrente cosiddetta italianista, che si ricollegava alla teoria cortigiana (➔ cortigiana, lingua), opposta alla linea tosco-fiorentina. Di famiglia nobile, Trissino studiò il greco a Milano con Demetrio Calcondila... Leggi

    Categoria: Biografie
  5. Vico, Giambattista

    1. La vita e le opere Giambattista Vico nacque a Napoli il 23 giugno 1668, in una famiglia di modeste condizioni (il padre era libraio). Intrapresi gli studi di filosofia come esterno presso il collegio dei gesuiti di Napoli alla fine del 1680, li proseguì ben presto da solo. Su incitamento del padre, si avviò poi (fine 1684) verso gli studi giuridici, conducendo anche questi prevalentemente da autodidatta, ma riuscendo a laurearsi in utroque (diritto canonico e civile), forse a Salerno tra il 1693 e il 1694... Leggi

    Categoria: Biografie