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Fiume della Spagna meridionale (657 km; bacino, 57.000 km2; portata media alla foce, 200 m3/s), uno dei maggiori della Penisola Iberica. Asse idrografico dell’Andalusia, lungo il suo corso sorgono grandi città come Cordova e Siviglia. I Romani lo conoscevano con il nome, probabilmente iberico, di Baetis; gli Arabi lo chiamarono al-Wādi al-Kebīr, «il gran fiume» Leggi
(lat. Baetica) Antica provincia romana della Spagna meridionale (circa l’odierna Andalusia), formata da Augusto: dal fiume Betide (Guadalquivir) fu detta Hispania ulterior Baetica e poi (Hispania) Baetica. Fu divisa in quattro distretti, con capoluogo rispettivamente a Gades (Cadice), Hispalis (Siviglia), Ástigis (Écija) e Corduba (Cordova), che fu anche sede del governatore. Era provincia senatoria, retta da un proconsole; nel 3° sec. passò alla dipendenza dell’imperatore. Numerose... Leggi
(gr. Τουρδητανοί) In senso ristretto, gli antichi abitanti della valle del Guadalquivir e delle montagne adiacenti; in senso lato, i popoli affini assimilati da quello principale. Sono in sostanza gli antichi Tartessi (➔ Tartesso). Il nome appare per la prima volta nel 195 a.C. Dopo il periodo fenicio e focese e la battaglia di Alalia, cominciò il predominio cartaginese sulla regione, che tuttavia non sembra penetrato nell’interno fino al 3° sec. a.C.; con la conquista della Spagna... Leggi
Centro della Spagna (prov. di Siviglia), nella valle del Guadalquivir.Fu città romana (Carmo) di cui conserva una necropoli con tombe a camera dipinte, l’anfiteatro, le mura riutilizzate fino al tardo Settecento. Successivamente fu piazzaforte araba, che a metà dell’11° sec. costituì con Ecija un regno indipendente. Ferdinando III di Castiglia la tolse ai musulmani nel 1247.... Leggi
(sp. Córdoba) Città della Spagna meridionale (323.600 ab. nel 2007), capoluogo della provincia omonima (13.771 km2), nell’Andalusia. È posta al margine della depressione betica, dove dalla valle del fiume Guadalquivir, che la bagna, è agevole il passo verso il bacino della Guadiana, e di qui alla Vecchia Castiglia e al Portogallo centrale... Leggi
(sp. Sevilla) Città della Spagna sud-occidentale (699.759 ab. nel 2008; 1.500.000 ab. considerando l’intera agglomerazione urbana); capoluogo della comunità autonoma dell’Andalusia. È situata sulla sinistra del Guadalquivir, a 80 km dalla foce del fiume dove questo è ancora navigabile. Centro commerciale tra i più importanti della Spagna e capitale economica, finanziaria e culturale dell’Andalusia, si trova nel mezzo di una fertile regione agricola e mineraria di cui esporta i prodotti... Leggi
Antica città degli Oretani, nella Spagna Tarraconese lungo il fiume Baetis (Guadalquivir). Fu ancora centro importante in età cristiana (4° sec., sede vescovile) e visigota. Il luogo s’identifica con quello di Cazlona a N di Linares.... Leggi
(sp. Andalucía) Vasta regione (87.598 km2 con 8.059.461 ab. nel 2007) della Spagna meridionale, comunità autonoma dal 1983, la seconda per dimensioni territoriali, dopo quella di Castiglia e Léon, e la prima per popolazione: comprende le province di Almería, Cadice, Córdoba, Granada, Huelva, Jaén, Málaga e Siviglia; il capoluogo è Siviglia. La Sierra Morena la cinge a N, e a S è bagnata dall’Oceano Atlantico fra la foce del fiume Guadiana (confine con il Portogallo) e la Punta Marroquí, e dal Mar Mediterraneo tra questa punta e Águilas... Leggi
(sp. Gibraltar) Promontorio roccioso (chiamato dagli Inglesi The Rock) all’estremità meridionale della Penisola Iberica. Ex colonia inglese, oggi territorio esterno del Regno Unito (6,5 km2), comprende il massiccio calcareo culminante a 426 m s.l.m. (sp. Peñón de Gibraltar, ingl. Highest Point) e terminante a S con la Punta Europa, la striscia sabbiosa (larga da 800 a 1200 m) che lo unisce con la terraferma e parte della Baia di Algeciras. La zona istmica fra G. e il centro spagnolo di La Línea è zona neutrale (0,8 km2)... Leggi
La più occidentale delle tre penisole dell’Europa meridionale, chiusa a NE dai Pirenei, che rappresentano un confine naturale molto deciso. Con una superficie di circa 590.000 km2, la Penisola I. supera di molto le penisole italiana e balcanica, da cui si distingue per la forma più massiccia, con distanze, fra punti opposti, di 700-800 km, sia nella direzione N-S sia in quella E-O. La penisola ha uno scarso apparato insulare (ne fa parte solo l’arcipelago delle Baleari). Sua caratteristica principale è che essa, oltre la fronte mediterranea, ne ha una atlantica... Leggi
Doñana, Parco nazionale di Parco nazionale della Spagna (760 km2), situato nella sezione sud-occidentale dell’Andalusia (province di Huelva e Siviglia), a breve distanza dalla costa dell’Oceano Atlantico. Istituito nel 1968, include l’insieme delle zone umide della foce del Guadalquivir; mantiene inalterati ecosistemi un tempo dominanti su aree più vaste, ora minacciati dal considerevole sviluppo turistico degli ultimi decenni del Novecento, dalla coltivazione intensiva del riso in alcune parti... Leggi
Betica (o Penibetica), Cordigliera Sistema montuoso della Penisola Iberica meridionale, in Andalusia. Forma un ampio arco, della lunghezza di quasi 1000 km, che si affaccia sulle coste mediterranee dallo Stretto di Gibilterra al Cap de la Nau. Il corso del Guadalquivir la separa a NO dalla Sierra Morena, mentre quello del fiume Júcar la divide a NE dai rilievi del Levante. La cordigliera è formata da numerose catene, la principale delle quali è la Sierra Nevada, che raggiunge col Mulhacén (3478... Leggi
GUADALQUIVIR (A. T., 39-40, 43). - Il più meridionale e il più corto (680 km.), ma anche il più ricco d'acqua e il più importante antropogeograficamente fra i maggiori fiumi della penisola iberica. Non a torto perciò gli Arabi lo dissero per antonomasia al-Wàdê al-Katrr, ossia "il gran fiume"; i Romani lo conoscevano col nome, probabilmente iberico, di Baetis (in gr. βαῖτις). Leggi
SPAGNA (España, A. T., 37-38, 39-40, 41-42, 43).Sommario. - Nome e confini (p. 196); Struttura e morfologia (p. 197); Clima (p. 200); Idrografia (p. 201); Suoli (p. 202); Flora e vegetazione (p. 202); Fauna (p. 203); Popolazione (p. 203); Condizioni economiche (p. 206); Comunicazioni (p. 212); Commercio estero (p. 213). - Ordinamento: Ordinamento costituzionale (p. 214); Culti (p. 215); Forze armate (p. 15); Organizzazione scolastica (p. 216); Finanze (p. 216). - Preistoria (p. 217). - Storia: Antichità (p. 217); Le origini del cristianesimo (p. 221); La dominazione visigota (p. Leggi
JAÉN (A. T., 39-40). - Capoluogo della provincia spagnola omonima (v. sotto), nell'Andalusia. Il centro abitato sorge a 574 m. s. m., sulle falde del rupestre Colle del Castillo, nella valle del Río Guadalbullón, lungo la quale corre la via di comunicazione che adduce da Granada all'alto bacino del Guadalquivir: Jaén crebbe in luogo adatto alla difesa e in posizione di comando rispetto alla ferace campiña.Ha pianta irregolare, con gli edifici più notevoli raggruppati intorno alla cattedrale. Leggi
IBERICA, PENISOLA (A. T., 37-38,39-40,41-42 e 43). - Caratteri Cenerali. - È il nome più usato dai geografi per indicare la più occidentale delle tre penisole dell'Europa meridionale. Come equivalenti si adoprano anche i nomi di Penisola spagnola (dal latino Hispania) e di Penisola pirenaica (dal nome della più elevata catena, in analogia con Pen. appenninica e Pen. balcanica); ma il nome di Pen. Leggi
del Guadalquivir (lat. Leggi
CORDOVA (A. T., 39-40). - Una delle più famose città della Spagna, capoluogo della provincia omonima, nell'Andalusia (37° 52′ 46″ N., 4°46′ 50″ O.), (gr. Κορδύβη o Κορδυβά; latino Cordŭba; spagn. Córdoba o anche Córdova). È posta al margine della depressione betica, dove dall'ampia valle del Guadalquivir è agevole il passo, attraverso la Sierra Morena, al bacino della Guadiana, e di qui alla Vecchia Castiglia e al Portogallo centrale. Leggi
ANDALUSIA ([pron. -sìa], sp. Andalucía, A. T. 39-40, 41-42 e 43). - Vasta regione della Spagna meridionale, a mezzodì della Sierra Morena. È bagnata dall'Atlantico (dalla Punta Marroqui alla foce del Guadiana) e dal Mediterraneo (dalla Punta predetta ad Águilas), ed è costituita da territorî assai varî per aspetto e per caratteri fisici. Leggi
TURDETANI. - I Turdetani non sono altro che i Tartessî e il popolo della valle del Guadalquivir. Sono chiamati nelle vecchie fonti greche Tartessî e dalle guerre puniche in poi generalmente Turdetani (per la prima volta nel 195). Si sono voluti distinguere i Turdetani dai Turduli credendosi che questi fossero i vicini al NO., ma pare più probabile che non si possa stabilire differenza fra i due nomi. Leggi
IBERI. - Nome. - Il nome degl'Iberi non compare negli autori antichi prima del sec. VI a. C. L'antico Periplo probabilmente massaliota che è la fonte di Avieno, ora maritima, chiama Iberi i popoli dell'E. della Spagna (a partire dal fiume Jucar) e li mostra dominanti le tribù non iberiche del NE. della Catalogna e le liguri del S. della Francia fino al fiume Oranus (Lez vicino a Montpellier), mantenendo la distinzione di popoli del S. e SE. della Spagna che formano il regno di Tartesso. Leggi
BETICA. - Così fu chiamata dal fiume Baetis (Guadalquivir), che ne solcava a mezzo il territorio, la provincia meridionale della penisola iberica. Essa risultò dalla divisione, fatta da Augusto, dell'antica provincia repubblicana dell'Hispania ulterior. Leggi