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Famiglia principesca di Germania le cui origini non possiamo stabilire con sicurezza e che trae il suo nome da Welf I (Guelfo, m. 825), imparentatosi con la famiglia imperiale carolingia e capostipite della famiglia antica che si spense con Guelfo III, duca di Carinzia (1055). Avendo però la sorella di questo, Cunizza, sposato Alberto Azzo d'Este, il figlio Guelfo IV (m. 1101) ripristinò la famiglia, che ottenne nel 1070 il ducato di Baviera e si affermò politicamente in Germania con Enrico il Nero (1120-26) ed Enrico il Superbo (1126-39) Leggi
Giurista italiano (Tocco da Casauria 1842 - Aquila 1922). Allievo, a Napoli, dei fratelli Spaventa e di F. Pessina, insegnò nell'univ. di Roma (dal 1873) dapprima la filosofia del diritto, poi l'introduzione enciclopedica alle scienze giuridiche e il diritto civile. Precettore di Vittorio Emanuele III, nel 1910 fu nominato senatore del Regno. Socio nazionale dei Lincei (1906). Profonda e originale tempra di giurista, mirò soprattutto all'impostazione dei... Leggi
Località nel comune di Castelnuovo Berardenga (Siena), dove il 4 settembre 1260 ebbe luogo una battaglia fra guelfi fiorentini e ghibellini senesi, questi ultimi affiancati da cavalieri mandati da Manfredi e dagli esuli ghibellini di Firenze, capeggiati da Farinata degli Uberti. La battaglia si volse presto a sfavore dei guelfi fiorentini per l’efficacia della cavalleria di Manfredi e il tradimento di Bocca degli Abati... Leggi
Antica famiglia toscana, originaria di Signa; ne è considerato capostipite un Pandolfino di Rinuccione, notaio a Signa, che combatté coi guelfi di quel comune nella battaglia di Montaperti (1260). Alla fine del sec. 13º si stabilì a Firenze, dove negli ultimi decennî del Trecento era già in vista nella vita pubblica del comune, con Filippo, priore (1381) e gonfaloniere (1392). Nel comune fiorentino e nello stato mediceo poi i P... Leggi
Pianura alluvionale nell’alto Casentino. Nella piana di C., l’11 giugno 1289, si combatté lo scontro decisivo della lotta tra guelfi fiorentini e ghibellini aretini. La vittoria dei guelfi, dovuta soprattutto all’audacia di Corso Donati, comportò la progressiva egemonia di Firenze in Toscana.... Leggi
Medico legale (Tocco da Casauria 1851 - Pavia 1918), prof. all'univ. di Pavia (1886-1918); fondò con L. De Crecchio il Giornale di medicina legale (1894), e pubblicò numerosi lavori, fra cui un Trattato di medicina legale (1908-16), rimasto incompleto.... Leggi
Poeta (Firenze intorno al 1258 - ivi 1300). Di famiglia guelfa (dice Giovanni Villani che era una "delle più possenti case di genti, di possessione e di avere in Firenze"), figlio di Cavalcante, fu promesso in matrimonio nel 1267 a Beatrice, figlia di Farinata degli Uberti, per la pacificazione delle parti avverse. Prese parte alla vita pubblica di Firenze; e, nella divisione dei Guelfi, fu con i Cerchi (Bianchi) contro i Donati. Nel 1284 è, con Brunetto Latini e Dino... Leggi
Nobile pisano (m. 1289). Seguì dapprima la parte ghibellina; poi si accostò al partito guelfo dei Visconti, adoperandosi per il trattato che Pisa strinse nel 1272 con Carlo d'Angiò. Dopo un breve bando da Pisa acquistò prestigio per una incursione pisana nel porto di Genova; alla Meloria nel 1284 si ritirò invece con le sue navi, dando così adito a voci di tradimento. Nel 1285, eletto Capitano del popolo per 10 anni, tentò un accordo coi guelfi... Leggi
di Lucca. Ebbe parte importante nelle lotte fra guelfi e ghibellini... Leggi
Comune della prov. di Reggio nell’Emilia (77,8 km2 con 23.735 ab. nel 2008). Borgo fortificato nell’11° sec., sul finire del 12° entrò nei domini dei signori da Correggio cui rimase fino al 1634 (contea dal 1452, principato dal 1616); passato al ducato di Modena, ne seguì le sorti fino all’Unità. In età rinascimentale la sua corte, centro di vita culturale e politica, ospitò i maggiori artisti e letterati del tempo (Ariosto, Bembo, B. Tasso) fregiandosi anche di esponenti locali di spicco come V. Gambara, poetessa e signora di C., il compositore C. Merulo, il pittore A... Leggi
Comune della Lombardia (41,4 km2 con 43.112 ab. nel 2008), capoluogo di provincia, situato sulla destra dell’Adda. Importante l’industria casearia (formaggio lodigiano ); assai sviluppati anche i settori meccanico, chimico-farmaceutico, tessile, alimentare, del cemento e della ceramica. Sede di vescovato verso la fine del 4° sec., in età carolingia e imperiale fu spesso in conflitto con l’arcivescovo di Milano. Distrutta dai Milanesi, nel 1158, grazie a Federico Barbarossa, fu ricostruita in riva all’Adda. Rappacificatesi nel 1198, L... Leggi