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Figlio del re Guglielmo I e di Margherita di Navarra, nacque nel 1153. Succeduto al padre ancora adolescente (1166), governò il regno di Sicilia fino alla morte avvenuta il 18 novembre 1189. La tradizione storica gli è prodiga di lodi; la sua vita, a quanto pare, somigliava a quella di un sovrano orientale: i palazzi palermitani abbondavano di schiavi e di donne e le cure dello stato venivano riscattate in un certo senso dai piaceri di corte; nonostante... Leggi
Figlia di Ruggero II di Sicilia e della sua terza moglie Beatrice di Rethel, nacque nel 1154, postuma, essendo il padre morto il 27 febbraio 1154; il 27 gennaio 1186 sposò il figlio di Federico I di Svevia, Enrico (poi Enrico VI), quando era ormai evidente che il nipote Guglielmo II il Buono, re di Sicilia dal 1166 al 1189, sarebbe rimasto senza eredi diretti... Leggi
(Cicilia). – Storia. Le vicende storiche della S. che ebbero profonda influenza e risonanza nell'animo della generazione alla quale appartenne D. furono prevalentemente quelle dalla dominazione normanna in poi, scarsissime essendo le notizie che un intellettuale fiorentino vissuto tra i secoli XIII e XIV poteva avere delle cause e dello svolgimento dei domini bizantino e musulmano sull'isola. Ripercorrere queste vicende, dunque, vuol dire offrire un quadro della situazione storica quale poteva risultare alla considerazione e soprattutto agl'ideali politici di D... Leggi
Personaggio fiorentino della Commedia, dannato da D. nel terzo girone dei violenti, tra i sodomiti; nominato (If XVI 70) dal concittadino e compagno di schiera Iacopo Rusticucci, il quale chiede a D. se cortesia e valor... dimora / ne la nostra città sì come suole, o se, come invece ha raccontato G. raggiungendo l'Inferno, del tutto se n'è gita fora (vv. 67-69)... Leggi
Frate domenicano, un tempo ritenuto vescovo di Lione. Nato probabilmente a Peyraud, nell'Ardèche, circa il 1200, fu autore della Summa virtutum ac vitiorum (iniziata nel 1236), opera di carattere enciclopedico, diffusasi con eccezionale rapidità e fortuna anche in Italia (specie in quella mediana) fino a tutto il Quattrocento. Straordinaria dovizia di exempla anima gli schemi peraldiani, contribuendo a rendere memorabili le citazioni scritturali e patristiche. Il P... Leggi
Il secondo vento di Soave, come lo ricorda D. (Pd III 119), nacque nel novembre 1165 da Federico I di Hohenstaufen, imperatore, e da Beatrice dell'Alta Borgogna. Associato al regno del padre nel 1169, non ottenne, questi vivente, l'incoronazione a imperatore, ma col matrimonio (Milano, 27 gennaio 1186) con Costanza d'Altavilla mise le basi per l'estensione del dominio imperiale nell'Italia meridionale. Per la morte quasi contemporanea di Guglielmo II il Buono, nipote di... Leggi
Giurista, nato verso il 1260 a St. Felix de Caraman (Tolosa), fu dapprima professore di diritto a Montpellier; la sua capacità e la fedeltà a Filippo il Bello gli permisero una brillante carriera in seno alla Curia Regia dal 1296; fu creato quindi cavaliere, guardasigilli e barone; nel settembre del 1307 infine ricevette il titolo di vicecancelliere di Francia... Leggi
Maestro scolastico del sec. XII, nato in Normandia intorno al 1080, morto a Chartres nel 1145.Discepolo di Bernardo di Chartres e, quindi, egli stesso maestro in quella grande scuola per circa un ventennio, fu grammatico, filosofo, lettore e commentatore dei testi classici e difese contro i ‛ cornificiani ' l'ideale chartriano di una cultura fondata sul costante rapporto con gli antichi e la raffinata conoscenza delle ‛ arti liberali '... Leggi
Feudatario della val Lagarina, familiare di Bartolomeo Della Scala, conosciuto da D. probabilmente alla corte di Verona. Le prove di un rapporto fra i due e in conseguenza di un soggiorno del poeta presso il C. nel suo castello di Lizzana, si vogliono trovare nella descrizione fatta da D. di una frana della valle dell'Adige che egli assimila a lo loco... alpestro per cui si scende dal VI al VII cerchio (If XII 1-9). La ruina che nel fianco / di qua da Trento l... Leggi
Il G. citato da D. in Pd XVIII 46 Poscia trasse Guiglielmo e Rinoardo, non è stato sempre individuato dai commentatori. Se infatti dall'Ottimo, da Pietro e da Benvenuto è indicato come G. conte d'Orange, figlio di Amerigo conte di Narbona (cioè come il personaggio principale del ciclo d'Orange), il Lana, l'Anonimo, il Buti e il Landino non riescono a identificarlo e, parafrasando il testo, dicono che G. è un grande principe cristiano che combatté per la... Leggi
Della famiglia degli Aleramici, nacque intorno al 1240 da Bonifazio II e da Margherita di Savoia. Successo al padre nel 1254, s'impose ben presto per la sua azione a largo raggio, tesa alla costituzione di una vasta signoria territoriale che, partendo dalle sue terre del Monferrato, si estendesse verso la media pianura padana in direzione di Pavia e di Milano... Leggi
Eroe troiano, R. è noto solo per i pochi versi dedicatigli da Virgilio: nel momento estremo di Troia egli fu tra i pochi che si unirono a Enea in un tentativo supremo di difesa (cfr. Aen. II 339, 394), soccombendo poi - con altri, insigni oltre che per l'amor di patria per la ‛ pietas ' religiosa (cfr. vv. 424-430) - dinanzi al soverchiante numero dei nemici. È soprattutto a R. che Virgilio dedica un commosso cenno, celebrando l'eroe come il più giusto tra i Troiani: " cadit et Ripheus... Leggi