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Generale e patriota (Squillace 1783 - Torino 1855), fratello di Florestano. Combatté nella Repubblica Napoletana (1799), poi contro i Borboni a fianco di Napoleone e di G. Murat. Guidò i moti carbonari del 1820, ma, vinto, fu costretto all'esilio. Amnistiato da Ferdinando II, diresse infine la resistenza antiaustriaca di Venezia (1849), alla cui caduta fu nuovamente in esilio.Vita e attivitàQuattordicenne, fu mandato a Napoli, dove frequentò la scuola militare, e, uscitone... Leggi
Storico (Napoli 1908 - Roma 1981). Formatosi alla scuola di M. Schipa, subì fortemente l'influsso crociano, mentre il contatto con G. Volpe accentuò in lui l'interesse per la storia diplomatica. Professore di storia all'univ. di Messina dal 1950, dal 1967 ha insegnato storia moderna all'univ. di Roma e, dal 1968, è stato presidente della Commissione per la pubblicazione dei documenti diplomatici... Leggi
Militare e letterato (Civita Campomarano 1779 - ivi 1849), cugino di Guglielmo e di Florestano. Costretto all'esilio per aver servito la Repubblica napoletana, riparò a Marsiglia ed entrò nell'armata di N. Bonaparte, sotto cui combatté a Marengo; rientrato nell'esercito napoletano, con Giuseppe Bonaparte e Murat partecipò alle campagne di Spagna (1808-11), quindi (1815) a quella d'Italia, rimanendo gravemente ferito a Tolentino... Leggi
Comune del Veneto (415,9 km2 con 268.993 ab. nel 2008, detti Veneziani ), capoluogo di regione e di provincia... Leggi
PEPE, Guglielmo. - Generale e patriota, fratello di Florestano (v.), nato a Squillace, in Calabria, il 13 febbraio 1783, morto presso Torino l'8 agosto 1855. Quattordicenne, fu mandato a Napoli, dove frequentò la scuola militare, e, uscitone nel 1799, s'iscrisse nella milizia della Repubblica Napoletana, combattendo agli ordini del generale Matera contro le orde del cardinale Ruffo, quindi al Ponte della Maddalena (13 giugno 1799), dove, dopo aver dato prove d'indomito coraggio, fu ferito e. Leggi
PEPE, Florestano. - Generale, fratello di Guglielmo (v.), nato a Squillace, in Calabria, il 4 marzo 1778, morto a Napoli il 3 aprile 1851. Fece gli studî nel collegio militare della Nunziatella e nel 1796 ne uscì ufficiale nel reggimento dei fanti di Borgogna. Subito dopo partecipò alla spedizione di Tolone contro la Francia repubblicana, quindi a quella di Lombardia nelle truppe napoletane inviate in aiuto degli Austriaci contro il Bonaparte. Invaso dallo Championnet il regno di Napoli e. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
RISORGIMENTO. - La parola e il concetto. - La parola Risorgimento per designare un periodo della storia italiana fu usata la prima volta dal padre Saverio Bettinelli nell'opera Il Risorgimento d'Italia dopo il Mille (1775), ma nell'accezione di ciò che oggi siamo soliti chiamare Rinascimento, e in tale accezione continuarono a servirsi del vocabolo alcuni scrittori italiani dell'Ottocento, principalmente F. Fiorentino nel suo notissimo manuale di Storia della filosofia e in altre sue opere. Leggi
NAPOLI, Regno di. - I. Periodo Angioino (1266-1381). - Con la conquista di Carlo d'Angiò (1266-1285), il regno di Sicilia non fu mutato nel suo ordinamento amministrativo: restò, come prima, diviso in nove giustizierati o provincie (Terra di Lavoro con contea di Molise, Abruzzo, Principato con Terra Beneventana, Capitanata, Basilicata, Terra di Bari, Terra d'Otranto, Val di Crati con Terra Giordana, Calabria). Ma l'essere stata quella conquista voluta dal papa e compiuta con forze francesi recò al regno novità importanti. Giacché, come Clemente IV volle, il regno si riconobbe feudo della S. Leggi
RICCIOTTI, Nicola. - Martire della libertà italiana, nato a Frosinone l'11 luglio 1797, fucilato nel vallone di Rovito, presso Cosenza, il 25 giugno 1844. Aveva un fratello, Michele, che l'8 marzo era stato arrestato a Napoli con l'accusa di essere ascritto alla Loggia filantropica partenopea, e da lui ebbe ispirazione di arruolarsi nell'esercito che Guglielmo Pepe guidava contro gli Austriaci comandati dal Frimont. Leggi
COSENZ, Enrico. - Garibaldino, generale italiano. Nacque a Gaeta il 12 gennaio 1820, studiò alla Nunziatella di Napoli dalla quale uscì col grado di alfiere nel 1840. Otto anni dopo era capitano e partiva con Guglielmo Pepe per l'Italia settentrionale, seguendo poi il suo capo a Venezia, dove riceveva il battesimo del fuoco al fatto d'arme del Cavallino, distinguendosi poi nelle difese di Mestre e di Marghera. Nominato dal governo provvisorio tenente colonnello, gli veniva affidata la carica d. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
ULLOA CALÀ, Girolamo. - Generale e patriota napoletano, nato nel 1810 e morto a Firenze il 10 aprile 1891. Compiuti gli studî alla "Nunziatella" e al Politecnico, nel 1831 fu nominato alfiere d'artiglieria. Nel '33, implicato col fratello Antonio nella congiura Rossaroll, venne arrestato e processato; assolto e riammesso nell'esercito, si dedicò agli studî militari. Capitano d'artiglieria, nel marzo del '48 fu consigliato a chiedere un congedo di sei mesi per essere stato il promotore di una protesta di non far fuoco sul popolo "se non a sostegno della libertà sancita dalla costituzione". Leggi
CARASCOSA, Michele. - Generale e uomo politico, nato a Paternò presso Catania nel 1774, morto a Napoli nei primi giorni del 1853. Avviato alla carriera militare, nel 1796 era già capitano di cavalleria, e con questo grado combattè contro i Francesi in Lombardia, rimanendo ferito a Lodi. Tornato a Napoli, fu di quel gruppo di ufficiali che, dopo la fuga del Borbone in Sicilia, abbracciarono le idee democratiche della Repubblica partenopea. Durante la reazione del 1799 fu rinchiuso in Sant'Elmo, e, liberato dopo la pace di Firenze (1801), andò in esilio. Leggi