1. Hadith

    ḥadīth Nella tradizione canonica musulmana, breve narrazione relativa a detti o fatti del Profeta. Leggi

  2. Ahl al-hadith

    Ahl al-ḥadīth (arabo «gente del ḥadīth») Denominazione dei musulmani seguaci del metodo rigorosamente positivo nell’elaborazione del sistema giuridico. Considerano normativi solo i ḥadīth (o tradizioni canoniche), senza applicazione del metodo induttivo o dell’opinione personale (ra’y). Sono da considerarsi A. anzitutto i malikiti e gli hanbaliti.... Leggi

  3. Madrasa

    Nei paesi musulmani, istituto d’istruzione media e superiore per le scienze giuridico-religiose musulmane; vi sono insegnati in particolare Corano e ḥadīth. Gli insegnamenti sono impartiti da professori regolarmente retribuiti a studenti che usufruiscono di vitto e alloggio per lo più nella m. stessa. Il tipo classico di m. è la Niẓāmiyya, fondata da Niẓām al-Mulk, ministro selgiuchide, a Baghdad nel 1067, per favorire lo studio della teologia sunnita in opposizione alla propaganda... Leggi

  4. Musnad

    Raccolte arabe di ḥadīth o tradizioni canoniche musulmane, ordinate secondo gli isnād (catene di trasmettitori), in contrapposto alle sunan, ove le tradizioni sono ordinate per materia. Celebre m. è quello di Ibn Ḥanbal.... Leggi

    Categoria: Storia Delle Religioni
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  5. Al-Muwailiḥī ‹al-muu̯àiliḥii›, Muḥammad

    Autore egiziano (1875-1930), noto soprattutto per il Ḥadīth Īsà ibn Hishām ("Racconto di Ī. i. H.", 1906), garbata satira di costumi dell'Egitto moderno, che, benché ricalchi il classico schema della maqāma, ebbe notevole importanza sociale e letteraria nella vita egiziana all'inizio del sec. 20º.... Leggi

    Categoria: Biografie
  6. Az-Zuhrī ‹aʃ ˇʃùhrii›

    Tradizionista musulmano (secc. 7º-8º), una delle maggiori figure dell'epoca più antica nella raccolta e trasmissione di ḥadīth, dei quali studiò anche i problemi cronologici.... Leggi

    Categoria: Biografie
  7. Abū Huràira

    Uno dei più fidi compagni di Maometto (m. Medina 676 circa); a lui è attribuito un gran numero di tradizioni canoniche (ḥadīth) sulla vita e l'opera del profeta, di dubbia autenticità.... Leggi

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  8. Islam

    La grande religione monoteistica fondata in Arabia nel 7° sec. da Maometto e, collettivamente, il sistema sociale, culturale e politico che ne assume i principi. 1. Il sistema religiosoL’i. è l’ultima delle grandi religioni monoteistiche rivelate, dopo l’ebraismo e il cristianesimo. Suo fondamento è il Corano, testo rivelato in arabo a Maometto, attraverso l’arcangelo Gabriele, ritenuto «parola di dio» e come tale perfetto e immutabile... Leggi

  9. Goldziher ‹ġòltziiër›, Ignác

    Islamista (Székesfehérvár 1850 - Budapest 1921), prof. nell'università di Budapest dal 1894. I suoi studî, fondati su un'immensa conoscenza di testi e una larga visione storica e storico-religiosa, rinnovarono nella seconda metà del sec. 19º la islamistica. Fra le sue opere, ricordiamo: Muhammedanische Studien (1889-90, col celebre studio sulla storia e sviluppo del ḥadīth); Abhandlungen zur arabischen Philologia (1896-99); Vorlesungen über den Islam (1910); Die... Leggi

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  10. Taha Husain

    Critico e scrittore egiziano (Maghāgha, Benī Suēf, 1889 - Il Cairo 1973), una delle figure più rappresentative della letteratura araba moderna; prof. di letteratura araba all'univ. del Cairo (1920-32). Cieco fin da tenera età, Ṭ. ebbe una formazione sia di tipo tradizionale islamico, sia di stampo occidentale. Appassionato studioso delle letterature e del pensiero europei, si adoperò per una modernizzazione della cultura egiziana... Leggi

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  11. Àḥmed ibn Ḥanbal (noto come Ibn Ḥanbal)

    Teologo, tradizionista e giurista arabo-musulmano (Baghdād 780 - ivi 855), fondatore della scuola o rito (madhhab) che da lui prese il nome di hanbalita. Strettamente ligio al metodo positivo nell'interpretazione del Ḥadīth e del Corano, si oppose al sistema teologico dei Mutaziliti e subì per questo persecuzioni sotto il califfo al-Ma'mūn. La sua opera maggiore è il Musnad, grande raccolta di tradizioni classificate secondo il compagno di Maometto che... Leggi

  12. As-Suyūṭī, Gialāl ad-dīn ῾Abd ar-Raḥmān ibn Abī Bakr ibn Muḥammad

    Poligrafo arabo musulmano (Il Cairo 1445 - ivi 1505). Tipica figura dell'epoca di decadenza della cultura arabo-islamica, ebbe un'attività letteraria e scientifica fecondissima: commenti coranici, raccolte di tradizioni canoniche (ḥadīth), opere lessicografiche, storiche, antiquarie, tutti lavori di scarsa originalità, ma spesso importanti per i più antichi materiali in essi utilizzati, e talora letteralmente riprodotti.... Leggi

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  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • AHL al-HADITH

      AHL al-ḤADITH. - Espressione araba signihcante "i partigiani dei ḥadīth" (v.), ossia delle tradizioni canoniche concernenti cose dette o fattc da Maometto. Le più notevoli applicazioni di questa espressione sono: 1. Designazione di coloro che nei primi secoli dell'ègira si tenevano strettamente ligi ai ḥadīth, soprattutto nel campo del rituale e del diritto, in opposizione agli ahl ar-ra'y "partigiani dell'opinione personale", i quali, per avere meno estesa conoscenza dei ḥadīth, davano una. Leggi

    • ISLAMISMO

      ISLAMISMO.Sommario. - 1. Generalità (p. 603); 2. Distribuzione geografica e statistica dei musulmani (p. 604). - Sistema religioso: 3. Considerazioni generali (pagina 605); 4. Assenza di chiesa gerarchica e di sacerdozio, i dottori della Legge (p. 605); 5. Formazione del sistema religioso; scuole teolgiche (p. 606); 6. Le fonti della dogmatica e del fiqh (rituale e diritto) (p. 606), 7. Teodicea;atomismo e negazione del principio di causalità nella teologia speculativa (p. 607); 8. Angeli, diavolo, ginn (p. 608); 9. I libri rivelati, i profeti, Gesù Cristo (p. 608); 10. Spirito ed anima (p. Leggi

    • AHMAD IBN HANBAL

      nel 241 ègira (31 luglio 855). Campione dell'ortodossia strettamente ligia ai ḥadīth (v. Leggi

    • Al-ASHARI,

      al-ASH‛ARĪ, Abū'l-Ḥasan ‛Alī ibn Ismā‛īl ibn Isḥāq. - Celebre teologo musulmano, fondatore del sistema ortodosso che da lui prese il nome di ash‛arita. Nacque ad al-Baṣrah (Bassorah) nel 260 èg., 873-874 d. C., e morì a Baghdād nel 324 èg., 936 d. C. Fu seguace sin quasi a 40 anni della scuola teologica dei Mu‛taziliti (v.), se ne staccò, e anzi ne divenne avversario, intorno al 300 èg., 913 d. C. Leggi

    • MALIK

      MĀLIK ibn Anas al-Asbaḥī. - Giurista arabo musulmano, nato a Medina fra il 90 e il 97 èg. (709-716 d. C.), e colà vissuto sino alla morte avvenuta nel 179 èg. (795). È il fondatore della seconda, cronologicamente, delle quattro scuole (madhhab, v.) o sistemi o riti ancor oggi vigenti fra i musylmani sunniti o ortodossi; espose la sua dottrina, nelle sue linee fondamentali, nel libro al-Muwatta' (La via spianata), che è una raccolta di circa 300 hadīth (v. Leggi

    • ABU YUSUF

      ABŪ YŪSUF, Ya‛qūb ibn Ibrāhīm al-Anṣārī. - Uno dei più insigni giuristi musulmani della scuola ḥanafita, alla cui formazione e diffusione egli contribuì potentemente. Di vera stirpe araba, nacque nel 113 dell'ègira (731-732 d. C.) ad al-Kūfah (nella parte settentrionale della Babilonide, presso la destra dell'Eufrate), e si diede con ardore allo studio delle tradizioni canoniche o ḥadīth (v.) sotto la guida di tradizionisti valenti; poi, contemporaneamente, seguì i corsi di diritto di Ibn Abī. Leggi

    • SULTANO

      SULTANO. - Vocabolo arabo (sultān) di origine siriaca, dal prevalente significato originario di "potestà, autorità, potere sovrano". In tal senso esso compare nel Corano, nel ḥadīth e nella letteratura più antica. Ma già in questa, accanto a tale significato astratto, mantenutosi del resto in uso sino ai tempi odierni, compare quello concreto, con facile trapasso semantico, di "detentore di autorità, principe, sovrano". Già califfi e alti dignitarî dei primi ‛Abbāsidi (secoli VIII-IX d. C. Leggi

    • HANBALITI

      ḤANBALITI. - Sono i seguaci di quella, tra le quattro scuole (o riti o sistemi) di rituale e diritto riconosciute dai musulmani sunniti (ortodossi), che si fonda sugl'insegnamenti di Aḥmad ibn Ḥanbal (cfr. II, p. 18), morto a Baghdād nel 241 èg., 855 d. C.La scuola ḥanbalita ebbe subito numerosissimi seguaci a Baghdād e suo territorio; presto si diffuse anche in Siria, e penetrò in Egitto e in Persia. Leggi

    • SCIITI

      SCIITI. - Dall'arabo shī‛ī, cioè seguace del partito (shī‛ah) di ‛Alī e dei suoi discendenti in linea retta maschile. Sono un complesso di sette musulmane, al quale si contrappongono da un lato i sunniti (v.) ossia la grande maggioranza ortodossa, e dall'altro i khārigiti (v.) capostipiti degli odierni ibāditi (v.). In origine furono un partito politico sorto con le guerre civili che turbarono il califfato di ‛Othmān (23-35 ègira, 644-656 d. C. Leggi

    • ALMOHADI

      ALMOHÀDI (in arabo al-Muwaḥḥidūn). - Nome di una dinastia berbera che nella seconda metà del sec. XII e nella prima metà del secolo successivo dominò nell'Africa settentrionale, estendendo in qualche periodo il suo impero dall'Atlantico alla Grande Sirte e comprendendo anche la Spagna musulmana. Tale impero può considerarsi nella storia dei Berberi come l'avvenimento più notevole, che rivelò anche in qualcuno dei capi attitudini alla civiltà e capacità organizzative. Leggi