Hagia Triada (gr. ῾Αγία Τριάδα «Santa Trinità») Centro archeologico minoico a Creta. Sporadiche sono le tracce neolitiche, mentre fu un insediamento di notevoli dimensioni, forse articolato in più nuclei, nel periodo Minoico Antico. Tra Medio e Tardo Minoico sorse un villaggio poi spianato per costruirvi una villa, con camere affrescate, bagni, sale, portici, magazzini, servizi. In seguito vi furono diversi altri rifacimenti all’interno della villa e nuovi edifici furono costruiti... Leggi
In archeologia e paletnologia, raggruppamento di sepolture di periodo precristiano (per le sepolture cristiane si usa il termine cimitero). In origine il termine fu riferito ai sepolcri sotterranei di Alessandria d’Egitto. Vere n. compaiono nel Neolitico; prima i cadaveri venivano generalmente sepolti isolati o in grotta o all’aperto. In Egitto, le più antiche n. sono costituite da sepolture povere con salme rannicchiate e avvolte in stuoie nella nuda terra, con poco corredo... Leggi
(gr. Κρήτη) Isola greca del Mediterraneo orientale (8336 km2 con 606.274 ab. nel 2008), a S-SE del Peloponneso, che si allunga da E a O per oltre 260 km. In gran parte di origine mesozoica, è prevalentemente montuosa. Lungo una fascia centrale si allineano, infatti, i tre massicci di Lefká (2452 m), dell’Ida (2456 m) e del Diktí (2147 m), mentre le pianure si dispongono sui margini litoranei: la più estesa è quella di Messarà, a S. La costa meridionale, per il resto, si presenta alta e unita, al contrario di quella settentrionale, incisa da numerose insenature... Leggi
Scienza dell’antichità che mira alla ricostruzione delle civiltà antiche attraverso lo studio delle testimonianze materiali (monumentali, epigrafiche, numismatiche, dei manufatti ecc.), anche mediante il concorso di eventuali fonti scritte e iconografiche. Caratteristica dell’a. è il metodo di acquisizione delle conoscenze, mediante cioè lo scavo sul terreno, la ricognizione di superficie, la lettura dei resti monumentali residui. Tale caratterizzazione ha consentito di concepire l’a... Leggi
Archeologo italiano (Roma 1874 - Rodi 1937). Allievo di F. Halbherr, fu direttore della Scuola archeologica italiana di Atene (1909) e prof. di archeologia nell'univ. di Firenze (dal 1916); socio corrispondente dei Lincei (1920). Partecipò agli scavi di Cirene, portando alla luce il tempio di Apollo che illustrò. Nel 1930 sostituì in Creta F. Halbherr a capo della missione italiana cui si deve lo scavo di Gortina, di Hagìa Triàda e del palazzo di Festo. Si occupò anche di... Leggi
Archeologo ed epigrafista italiano (Rovereto 1857 - Roma 1930). Nel 1883 fu nelle Cicladi e dal 1884 a Creta dove attese a un'esplorazione archeologica che culminò nella scoperta della grande iscrizione delle leggi di Gortina; fondò (1889) e diresse la Missione archeologica italiana che compì importanti scavi e rivelò i centri minoici di Festo e di Hagìa Triàda. Illustrò i risultati dei suoi scavi in numerose pubblicazioni. Diresse anche (1910) un... Leggi
Poeta e scrittore estone (n. Tartu 1941). Poeta, traduttore e saggista, con ampi interessi per le culture primitive e le minoranze etniche e profondamente attento ai problemi filosofici e religiosi, dopo un esordio nel campo poetico e una successiva produzione a carattere storico si è aperto ai temi antropologici e sociali, che hanno trovato compiuta espressione in Silm. Hektor (2000, "L'occhio. Hektor"): l'approccio originale alle questioni legate all'esistenza, insieme all'autoironia con cui K... Leggi
CRETESE-MICENEA, CIVILTA. - La civiltà e la Storia. - Gli scavi e le scoperte. - La tradizione ellenica additava Creta come culla di una vetustissima civiltà in una cospicua serie di leggende, che si riferiscono al re Minosse e alla sua talassocrazia, all'ingegnoso suo artefice Dedalo, e ai suoi figli, i primitivi maestri erranti dell'arte ellenica, al labirinto di Cnosso, alla nascita di Zeus sul monte Ida, al suo allevamento da parte dei Coribanti e dei Dattili, alla tomba del dio sul monte Iuktas presso Cnosso. Leggi
CRETESE-MICENEA, CIVILTÀ (XI, p. 864). - La scrittura e la lingua. - I più antichi esempi di scrittura del mondo cretese-miceneo sono stati trovati a Creta e risalgono a circa il 2000 a. C.: si tratta in generale di pochi segni isolati in scrittura pittografica su sigilli.Al principio del XVII sec. a. C. appare una scrittura sillabica, la lineare A (coppe di Cnosso, tavoletta del primo palazzo di Festo); la scrittura pittografica persiste tuttavia, forse per solo uso rituale (disco di Festo, blocco di Mallia, bipenna di Arkalochori). Leggi
ARMI (dal lat. arma; fr. armes; sp. armas; ted. Waffen; ingl. weapons). - L'arma è uno dei più antichi strumenti dell'uomo; si può teoricamente concepire che essa sia stata preceduta da utensili che non servivano per la lotta, quali sarebbero bastoni per abbattere la frutta, o per scavare la terra; ma l'arma, sotto la forma di un grosso sasso tagliato a mandorla, chiamata amigdala o amigdaloide ("coup-de-poing"), che data dalle epoche preistoriche chelleana e prechelleana, è lo strumento più antico che sia giunto sino a noi. Leggi
GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi
BRONZO (forse da brundisium [aes]; fr. bronze; sp. bronce; ted. Erz Bronze; ingl. bronze). - Si chiamano con questo nome tutte le leghe in cui entrano come componenti essenziali il rame, in proporzione sempre superiore al 70%, e lo stagno; leghe conosciute fin dalla più remota antichità e che prima della scoperta del ferro servirono a fabbricare alcuni degli strumenti più necessarî agli uomini. Leggi
SITULA (lat. situla). - Parola latina, indicante un secchio, a forma di tronco di cono allargato in alto e provvisto di due maniglie mobili.Nelle pitture murali della tomba di Reḫmirîe, del tempo di Thutmóśe III (1501-1447) tra i vasi arrecati dai Keftiw (da identificare verosimilmente coi Cretesi), ne appare uno, certo di metallo prezioso, che richiama per la sagoma la situla. Leggi
MAGAZZINO (dall'arabo makhzan [plur. makhāzin] "deposito, tesoreria, dispensa"). - Antichità. - Grandi magazzini privati per le loro favolose ricchezze ebbero i re dell'Asia anteriore e dell'Oriente: ce ne fanno ricordo gli scrittori greci, che li designano col termine ϑησαυροί; e un'idea di essi possiamo avere da quelli rinvenuti nei palazzi della Mesopotamia o in quelli minoici di Creta: a Cnosso, a Festo, a Hagia Triáda. Leggi
BIPENNE (gr. πέλεκυς, ἀξινη; lat. bipennis; fr. bipenne; sp. bipenna; ted. Doppelaxt; ingl. double war-axe). - L'ascia a doppio tagliente, o bipenne, con foro mediano per il manico, è una delle forme caratteristiche della metallurgia del bronzo. Si trovano anche accette di rame a doppio tagliente nell'Ungheria, ma le più copiose, solide ed eleganti bipenni sono di bronzo, e appartengono alla piena età enea. Leggi
HALBHERR, Federico. - Filologo, archeologo ed epigrafista, nato a Rovereto il 15 febbraio 1857, morto a Roma il 17 luglio 1930. Si laureò in storia antica a Roma nel 1880 e seguì poi corsi di perfezionamento a Firenze, Monaco, Berlino. Dopo studî in Grecia, specialmente nelle Cicladi (1883), fu inviato a Creta dal suo maestro D. Comparetti per ricerche epigrafiche, nel 1884; esplorò allora Axós e altre città dell'isola. A Gortina fece, fra le altre, la famosa scoperta della grande iscrizione delle leggi (v. gortina). Leggi
OLOCAUSTO (dal gr. ὁλοκαύτωμα, da ὅλος "tutto" e καίω "brucio"). - È quella specie di sacrificio in cui la vittima, dopo l'immolazione, viene consumata interamente dal fuoco sull'altare senza riservarne parte alcuna per uso di comunione, banchetto sacro o altro.L'olocausto si può offerire a divinità supere o infere. Non v'è traccia di esso nei rituali di Babilonia e d'Egitto. Leggi