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Famiglia francese fondatrice dell'omonimo marchio di pelletteria, profumi, abiti e oggetti d'arredo. Nel 1838 Thierry (1801-1878) aprì a Parigi una manifattura di selle e finimenti da cavallo. Tra gli anni Venti e il decennio successivo suo nipote Émile-Maurice (1871-1951) ampliò la produzione dell'azienda. Risalgono ad allora alcuni dei prodotti emblematici della griffe quali il bracciale Chaine d'ancre (1938), i celebri foulard stampati (1937) e la borsa divenuta celebre negli anni Cinquanta con il nome Kelly. In seguito l'attività di H. proseguì con R Leggi
Teologo cattolico (Dreierwalde, Vestfalia, 1775 - Bonn 1831); prof. di dogmatica a Monaco (1807), poi a Bonn (1819); sotto l'influsso del pensiero kantiano cercò di fondare la fede cristiana entro i limiti della pura ragione: H. tuttavia intese così razionalizzare l'accesso alla fede (che dipenderebbe non dalla grazia né dall'autorità di Dio rivelante ma dalla ragione discorsiva) e non il suo contenuto dogmatico... Leggi
Scrittore tedesco (Petznik, Pomerania, 1738 - Breslavia 1821). Studiò teologia a Königsberg; fu pastore nell'Anhalt; dal 1772 a Breslavia quale pastore e professore di teologia. Scrisse, tra l'altro, romanzi psicologici e moraleggianti, concepiti sotto l'influsso di Richardson (Geschichte der Miss Fanny Wilkes, 2 voll., 1766; Sophiens Reise von Memel nach Sachsen, 5 voll., 1770-75; Für Töchter edler Herkunft, 3 voll., 1787; Für Eltern und Ehelustige, 1789, ecc.).... Leggi
(gr. Μαῖα) mitologiaUna delle figlie di Atlante e di Pleione che furono trasformate da Zeus nella costellazione delle Pleiadi. Nell’inno omerico a Hermes, M. è amata da Zeus in una grotta del Monte Cillene in Arcadia, dove viene alla luce Hermes. Si può presumere che originariamente si trattasse di una grande divinità femminile; di fatto il nome M. significa «madre», «nutrice», e a volte «nonna», e porta in una sfera mitologica di alta dignità femminile. Con essa i Romani identificarono... Leggi
Generale e uomo politico brasiliano (São Gabriel, Rio Grande do Sul, 1855 - Rio de Janeiro 1923), nipote di Manuel Deodoro; ministro della guerra (1906-10), presidente della Repubblica (1910-14).... Leggi
(lat. Hermopŏlis) Antica città dell’Egitto (in antico egizio Khemenu «città degli Otto»; dal nome copto Shmun deriva l’od. el-Ashmunein), capitale del XV nomo e sede del culto di Thot, identificato poi dai Greci con Ermes. A Thot e Khnum fu dedicato un tempio durante il Medio Regno, ma l’attività edilizia crebbe durante il Nuovo Regno. La città era divisa in una zona sacra, circondata da un muro in mattoni crudi, e una occupata da edifici residenziali... Leggi
Cavità naturale a sviluppo prevalentemente orizzontale, di qualsiasi origine e forma, che si addentra nel sottosuolo o nei fianchi di un monte. archeologiaInsediamenti in g.Fin dai momenti più antichi del Paleolitico, molti gruppi umani hanno scelto l’insediamento in g. per le garanzie di protezione e di difesa che esso offriva. La maggior parte dei siti in g. in Italia è situata lungo le coste del Mediterraneo, dove i gruppi umani erano in grado di integrare con la pesca la propria economia di sussistenza; così i Neandertaliani del Monte Circeo (G. Guattari), della G. delle Capre (G... Leggi
Essere sovrumano, ministro di Dio presso gli uomini per annunciare e fare eseguire la sua volontà. Il termine greco ἄγγελος («messaggero») applicato a messi divini (Hermes, Iride, la Fama, talvolta in connessione con l’Oltretomba) venne usato dai traduttori greci dell’Antico Testamento per rendere l’ebraico mal’āk, che vale «messaggero, ministro». Gli a... Leggi
Scrittore e pittore belga di lingua francese (Namur 1899 - Parigi 1984), naturalizzato francese nel 1955. Nel 1920 s'imbarcò come marinaio per visitare le due Americhe, interrompendo gli studî di medicina che aveva cominciato a Bruxelles. S'iniziò alla poesia attraverso la lettura dei mistici e di Lautréamont. Trasferitosi a Parigi nel 1924, entrò in contatto con gli ambienti surrealisti, si legò a J. Supervielle, M. Ernst, P. Klee, e diresse la rivista Hermès (1937-39)... Leggi
(o Theuth; gr. Θώϑ o Θεῖϑ) Dio egizio. Il centro del suo culto fu a Ermopoli, dove T. era considerato il dio supremo che aveva creato con la parola un gruppo di otto dei paredri, l’Ogdoade. È dio lunare, rappresentato talvolta come ibis (o uomo ibiocefalo), talvolta come babbuino. Nella redazione arcaica del mito di Oro (o Osiride) e Seth è l’alleato del secondo, in quella più recente è invece colui che compone la lotta. Nel mito solare funge da visir di Ra... Leggi
(o primordiale) Espressione con la quale si designano tutte le figure mitologiche e teologiche che nelle diverse religioni presentano la divinità nella condizione di f., narrandone le vicende connesse con questo stato. Nella mitologia greca appaiono quali f... Leggi