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Apparecchio che serve per combattere principi d’incendio e anche per la completa estinzione di incendi. Gli e. si distinguono in fissi e mobili. Gli e. fissi sono usati per la protezione d’impianti particolarmente pericolosi o non facilmente accessibili (macchine elettriche, motori a combustione interna, serbatoi per carburanti ecc.); assumono dimensioni anche considerevoli e sono talvolta a funzionamento automatico, collegati cioè direttamente con gli avvisatori d’incendio (fig. 1... Leggi
Congegni usati a scopo bellico per produrre incendi. Si possono distinguere in base alla sostanza costituente o al modo con cui sono confezionati. Quelli che impiegano fosforo bianco (che, specie se finemente suddiviso, si accende spontaneamente all’aria), si presentano sotto forma di piastrine di sostanze combustibili (nitrocellulosa ecc.) contenenti un batuffolo imbevuto con soluzione nella quale è disciolto il fosforo, oppure sotto forma di recipienti contenenti... Leggi
Intossicazione da ossido di carbonio. È generalmente dovuta a varie cause (incendi, fuga di gas, uso di bracieri in ambienti non ventilati). Nell’o. l’emoglobina del sangue si trasforma in carbossiemoglobina, con gravi disturbi della respirazione cellulare. La sintomatologia acuta, per concentrazioni ematiche elevate (70%), è costituita dal rapido instaurarsi del coma con esito letale; per concentrazioni di minor rilievo, da cefalee, ottundimento psichico ed eventualmente dalla... Leggi
Apparecchio per la presa d’acqua da una rete di distribuzione, che, collegato a uno o più tubi flessibili muniti di lancia, è usato per l’estinzione di incendi, l’annaffiamento di strade e giardini ecc. Viene inserito lungo la tubazione della rete mediante un giunto a flangia ed è dotato di una valvola di apertura per lo più a saracinesca, manovrata mediante una chiave, e di una o più bocche, a vite o a innesto, per il collegamento ai tubi flessibili (v. fig.). Gli i. possono essere... Leggi
Piante che sopravvivono agli incendi o sono favorite da questi perché provviste di organi di sopravvivenza particolarmente resistenti (come bulbi, tuberi e rizomi delle geofite) o di fogliame facilmente infiammabile, che agevola il rapido passaggio delle fiamme, assicurando in tal modo la sopravvivenza dei cespi basali, da cui, al sopraggiungere delle piogge, vengono rapidamente emessi nuovi polloni. Le p. sono frequenti nelle aree mediterranee e, in generale, in climi caratterizzati... Leggi
Misure di protezione individuale e collettiva dagli effetti di gas venefici prodotti da incendi, da combustioni (caldaie a vapore), da macchinari speciali (frigoriferi), dal lancio, per scopi bellici, di aggressivi chimici. Mezzi di difesa individuale sono maschere, abiti impermeabili confezionati con speciali tessuti ecc.; i mezzi di difesa collettiva, invece, contemplano la compartimentazione stagna ai gas, l’aerazione con ventilazione in circuito aperto o chiuso ecc.... Leggi
Appartenente a specifici corpi di guardie. diritto V. del fuocoIl Corpo nazionale dei v. del fuoco ha carattere civile e come fine istituzionale quello di tutelare l’incolumità delle persone e la salvezza delle cose mediante la prevenzione e l’estinzione degli incendi e l’apporto di soccorsi tecnici in genere. Alla diretta dipendenza del ministero dell’Interno dal 1941, in base alla l. 225/24 febbraio 1992, costituisce una struttura operativa, di fondamentale rilevanza, del Servizio... Leggi
Che impedisce l’accumulo di cariche elettriche sulla superficie di materiali dielettrici sottoposti durante la loro preparazione ad azioni di sfregamento contro superfici metalliche (per es., durante trafilature, calandrature, estrusioni); tale elettricità può portare a diversi inconvenienti (incendi ed esplosioni a causa di scintille; repulsione verso prodotti carichi dello stesso segno, ciò che rende per es. difficile l’avvolgimento di filati ecc.)... Leggi
, essendo stata S. più volte ricostruita in seguito a incendi che nel 17°, 18° e 19° sec... Leggi
zoologia Nome dato ai Cheloni (tartarughe) terrestri e d’acqua dolce; nell’uso comune anche alle tartarughe marine.Il genere Testudo comprende 3 specie terrestri presenti in Italia: la t. comune (Testudo hermanni; fig. 1) è autoctona in Italia, concentrata nelle regioni costiere, tipica della macchia e dei boschi mediterranei termofili, fino a 500-800 m di quota, in decremento e minacciata da perdita di habitat, incendi e commercio illegale; la t. greca (Testudo greca)e la t... Leggi
botanica Tessuti di p.Il tessuto epidermico e il sugheroso, perché proteggono i tessuti interni da possibili offese dell’ambiente esterno, sia fisico sia biologico. diritto1. P. diplomaticaIstituto di diritto internazionale mediante il quale uno Stato può agire a tutela del diritto o interesse di un proprio cittadino che sia stato leso dal comportamento illecito di uno Stato estero... Leggi
(pol. Wilno; russo Vil´no; ted. Wilna) Città capitale della Lituania (fino al 1990 Vilna ; 546.733 ab. nel 2009). Sorge in una regione collinare all’incrocio della grande via di comunicazione fra il bacino del Dnepr e il Baltico con quella che dalla Russia settentrionale conduce a Varsavia, alla confluenza della Vilnia con la Vilija. I principali settori produttivi sono l’industria e il commercio; tra le attività manifatturiere i comparti più sviluppati sono quelli elettrotecnico ed elettronico, cui seguono il metalmeccanico, l’alimentare, il petrolchimico e il tessile... Leggi