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Lesione anatomica dovuta alla cessata o marcatamente ridotta irrorazione sanguigna di un tessuto che, pertanto, risulta privato di ossigeno e di fattori nutrizionali (➔ anche ischemia). L’i. si verifica per lo più in seguito a coagulazione del sangue nell’interno di un’arteria (trombosi), alla presenza di un embolo che determini l’ostruzione del vaso (embolia), o a prolungata costrizione di un vaso arterioso terminale (vasospasmo) Leggi
Aumento di volume delle cavità del cuore in seguito a processi morbosi di varia natura: infarto del miocardio; cardiomiopatie; miocarditi; endocarditi infettive, tossiche o degenerative (➔ miocardio). Si produce di solito in modo lento e progressivo, pur potendosi osservare in forma acuta, improvvisa. I sintomi sono quelli dell’insufficienza cardiocircolatoria (affanno, astenia, presenza di edemi declivi, alterazioni del ritmo cardiaco ecc.)... Leggi
La registrazione, per mezzo dell’elettrocardiografo , delle correnti d’azione del cuore. In condizioni patologiche l’e. può fornire precise indicazioni diagnostiche, soprattutto nei disturbi della conduzione intraventricolare (blocchi), nelle alterazioni connesse a eventi ischemici (ischemia e infarto) e nell’ipertrofia o sovraccarico ventricolare, anche quando i sintomi clinici sono assenti o atipici. E... Leggi
Rottura del cuore, che si può verificare in conseguenza di traumi o per cedimento della parete cardiaca, in un punto ove sia più fragile in conseguenza di infarto o altro processo morboso.... Leggi
In medicina, massa solida, costituita da globuli rossi, bianchi, piastrine e fibrina, che si forma nei vasi sanguiferi o nel cuore, in diverse condizioni patologiche (trombosi ), e può talora disgregarsi, con formazione di emboli che danno luogo a una tromboembolia , localizzandosi varie in sedi. 1. Caratteri generaliTipi di t. sono: t. da conglutinazione , quello aderente alla parete vasale, formato quasi esclusivamente da piastrine; t. da coagulazione o t. rosso, quello simile a un coagulo, risultante da globuli rossi e fibrina; t... Leggi
Concentrazione elevata di colesterolo nel plasma. Può essere di natura ereditaria oppure conseguente a errori alimentari protratti nel tempo, per es. eccesso calorico quotidiano, specie se accompagnato da eccessivo apporto di alcuni acidi grassi saturi (acidi laurico, miristico e palmitico). L’i. è considerata uno dei principali fattori di rischio per l’aterosclerosi e la malattia coronarica. 1. EziologiaNel sangue, il colesterolo è legato a diverse proteine plasmatiche (apoproteine) e forma così complessi noti come lipoproteine... Leggi
In biochimica, reazione mediante la quale il gruppo amminico −NH2 di alcuni amminoacidi (glutammico, aspartico ecc.) si trasferisce in un α-chetoacido (piruvico, ossalacetico ecc.), con formazione di un nuovo amminoacido e di un nuovo chetoacido. Gli organismi animali, grazie alle reazioni di t., sono in grado di sintetizzare, partendo da prodotti del metabolismo glucidico, gli amminoacidi alanina, acido glutammico e acido aspartico... Leggi
In anatomia, formazione disposta a guisa di corona intorno a un organo. Tra le arterie: le c. cardiache , le c. labiali , la c. malleolare di Hyrtl e la c. stomachica o arteria gastrica sinistra . Solco c.Sulla superficie esterna del cuore, separa gli atri dai ventricoli. Legamento c.Duplicatura peritoneale che congiunge il margine posteriore del fegato al diaframma. Seno c.Dilatazione terminale della grande vena coronaria. Le arterie c... Leggi
Corpo di varia natura (solida, liquida o gassosa) capace di determinare la subitanea occlusione di un vaso sanguifero (embolia ). Si tratta in genere di trombi formatisi nelle cavità cardiache oppure nei vasi sanguigni (specialmente nelle vene) nel corso di un’infiammazione dell’endocardio oppure di una flebite; i traumi, gli interventi chirurgici o il puerperio rappresentano delle condizioni predisponenti... Leggi
Processo morboso a carico delle arterie, che ha la sua espressione caratteristica nella cosiddetta aterosclerosi placca aterosclerotica (o ateroma ), consistente in un ispessimento asimmetrico dello strato più interno del vaso, la tunica intima, e costituita da cellule, tessuto connettivo, lipidi e detriti cellulari. La componente cellulare comprende cellule vascolari (muscolari lisce ed endoteliali) e cellule di origine infiammatoria/immunitaria... Leggi
Sigla di farmaci antinfiammatori non steroidei , medicamenti dotati di attività farmacologica simile a quella dell’aspirina (detti anche aspirinosimili), che si esplica nei tre effetti fondamentali: antiflogistico, antalgico e antipiretico. Si tratta di un ampio gruppo di composti, per la maggior parte a carattere acido, il cui meccanismo di azione è individuabile nell’inibizione selettiva (non estesa cioè agli altri sistemi enzimatici) della ciclossigenasi, l’enzima che converte l’acido arachidonico negli endoperossidi ciclici... Leggi
In medicina, la pressione anormalmente bassa in una cavità organica contenente liquidi (arterie, ventricoli cerebrali, spazi subaracnoidei ecc.). I. arteriosaPer quanto non si possano fissare limiti precisi, si può parlare d’i. arteriosa, in un adulto, quando la pressione sistolica (o pressione massima) sia inferiore a 100 mmHg; ma anche al disopra di tali valori può esistere una i. relativa allorché si sia verificata una cospicua e rapida diminuzione dei valori pressori abituali (come, per es., in un iperteso la cui pressione sia bruscamente passata da 200 mmHg a 140). Per l’i... Leggi