1. Interazionismo

    In sociologia, orientamento teorico affermatosi nel corso della prima metà del sec. 20°, soprattutto negli Stati Uniti, che pone al centro dell'analisi l'interazione sociale e l'interpretazione che di questa danno quanti vi partecipano. In tale prospettiva acquistano centralità i processi interpersonali tramite i quali gli individui si rapportano al proprio modo di pensare e al modo di pensare che essi presumono nell'altro allo scopo di scegliere le linee di condotta da seguire. paradigmi teorici e ambiti applicativiUno dei tratti distintivi di tale orientamento, anche detto i Leggi

  2. Mente

    Il complesso delle facoltà umane che più specificamente si riferiscono al pensiero, e in particolare quelle intellettive, percettive, mnemoniche, intuitive e volitive. biologiaLo studio scientifico dei meccanismi biologici che, in tutte le specie animali e nell’uomo, producono e regolano le funzioni della m. è compito delle neuroscienze. Mediante concetti fondamentali della biologia molecolare e dell’immunologia, è stato studiato il funzionamento del cervello a diversi livelli: genetico e bio-evolutivo, neurofisiologico, psicobiologico e neurocomportamentale... Leggi

  3. Interazione

    fisicaGenericamente ogni processo mediante il quale due o più sistemi, o corpi, o particelle, anche di natura diversa, agiscono uno sull’altro, con conseguenti reciproche modificazioni del loro stato o della loro energia. Il termine prende qualificazioni particolari in base alla natura degli enti che interagiscono (i. atomiche, molecolari, nucleari; i. elettrone-fotone, elettrone-fonone; i. elettroniche ecc.) o in base alla natura delle azioni (i. elastica, elettromagnetica ecc... Leggi

  4. Microsociologia

    Parte della sociologia che studia le relazioni interindividuali all’interno di situazioni e contesti limitati: piccoli gruppi, strutture comunitarie, aggregazioni informali e altre unità elementari di vita associata. Venuta configurandosi in una pluralità di indirizzi teorici e metodologici (interazionismo simbolico, sociologia cognitiva, fenomenologia sociale), non si pone necessariamente in antitesi con le concezioni di tipo sistemico (➔ macrosociologia).... Leggi

    Categoria: Sociologia
    Tags:
    sociologia,
    fenomenologia
  5. McDougall ‹mëkdùuġël›, William

    Psicologo inglese naturalizzato statunitense (Chadderton, Lancashire, 1871 - Durham, Carolina del Nord, 1938). Si dedicò inizialmente agli studî antropologici compiendo ricerche nel Borneo, fu poi all'università di Londra e successivamente a Oxford, e dopo la prima guerra mondiale si trasferì negli Stati Uniti, dove insegnò (1920-27) alla Harvard Univ. e (dal 1927) alla Duke Univ. di Durham. Fu tra l'altro allievo di G. E. Müller a Gottinga, ma la sua formazione ebbe luogo principalmente nell'ambiente della psicologia inglese (Stout, Sully)... Leggi

  6. Comportamento

    In generale, modo di comportarsi di un individuo, soprattutto in determinate situazioni, nei rapporti con l’ambiente e con le persone con cui è a contatto.psicologiaIl complesso coerente di atteggiamenti assunti in reazione a determinati stimoli, o l’attività di un soggetto nelle sue manifestazioni. Fondamentale campo di analisi per la psicologia da quando, specialmente in rapporto ai contributi del behaviorismo e della riflessologia, la psicologia si definì come psicologia oggettiva. In psicoterapia, terapia comportamentale (o del c... Leggi

  7. Schütz ‹šüz›, Alfred

    Filosofo e sociologo (Vienna 1899 - New York 1959). Dopo aver studiato giurisprudenza a Vienna, dove ebbe come maestri Mises, Spann e Kelsen, fu allievo di Husserl a Friburgo. Nel 1939 si trasferì negli USA e insegnò fino alla sua morte alla New school for social research di New York. Intento di S. fu quello di applicare il metodo fenomenologico alle scienze sociali, che egli intese sempre come studio della realtà quotidiana dell'individuo, delle sue assunzioni di senso comune, del suo mondo di rapporti... Leggi

  8. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • INTERAZIONISMO SIMBOLICO

      INTERAZIONISMO SIMBOLICOCorrente del pensiero sociologico, di origine statunitense, che privilegia l'analisi dell'azione sociale come attività capace di mettere in rapporto gli individui fra loro, nel più vasto contesto sociale. Ciò grazie soprattutto all'attribuzione di un significato a ogni fase o parte di tale azione, che viene letta in tal modo come dotata di senso ed espressa principalmente in forma simbolica. L'oggetto principale di approccio da parte degli interazionisti simbolici. Leggi

    • SOCIOLOGIA

      SOCIOLOGIA(XXXI, p. 1019; App. III, II, p. 761; IV, III, p. 356)Logica ed epistemologia della sociologia. Le scienze sociali e umane, e la s. più delle altre, hanno da sempre dato luogo a importanti dibattiti epistemologici; in particolare i sociologi non hanno mai smesso d'interrogarsi sulla questione fondamentale dei rapporti delle scienze umane, e soprattutto della s., con le scienze naturali: se cioè è necessario, stando a quanto hanno proposto alcuni positivisti, cercare di avvicinarle il più possibile alle scienze naturali, o al contrario è necessario considerarle di essenza diversa. Leggi

    • COMPORTAMENTI SOCIALI

      Comportamenti socialiLa letteratura sociologica degli ultimi decenni del 20° secolo ha sviluppato analisi teoriche ed empiriche che si sono basate su approcci riguardanti il c. s. nelle sue diverse sfaccettature. A ben considerare la dinamica stessa dei termini di riferimento utilizzati, si può constatare che l'idea di c. s. proposta sin dal 1961 da G.C. Homans (n. 1910) non ha poi trovato molto seguito. In effetti sempre più spesso si è parlato soprattutto di 'comportamento collettivo' o anche di 'comportamenti collettivi'. Leggi

    • SOCIOLOGIA

      SOCIOLOGIA (XXXI, p. 1019; App. III, 11, p. 761). - La diffusione della sociologia alla fine della seconda guerra mondiale. - La s., per lo più ridotta a tecnica specialistica negli S.U. e in generale priva di autonomia nelle università europee in quanto insegnata come materia ausiliaria soprattutto nelle facoltà di filosofia e di giurisprudenza con qualche rara apparizione, sub specie criminologica, in quelle di medicina, al termine del conflitto esercita una forte attrazione sui giovani in cerca di novità come sugli ambienti più ligi alla tradizione. Leggi

    • MENTE

      MENTEPremessa.Collocata com'è al punto d'incontro tra speculazione gnoseologica, metafisica, etica e teologica, nel corso del pensiero occidentale la m. e le funzioni a essa attribuite sono state considerate come l'elemento differenziante dell'uomo rispetto agli animali. Se il pensiero antico e medievale davano per scontata l'esistenza di un'''anima'' come principio della vita psichica interiore e spesso in rapporto con una realtà divina, è comunque soltanto in epoca moderna che la m. Leggi

    • SOCIOLOGIA DELLA EDUCAZIONE

      SOCIOLOGIA DELLA EDUCAZIONETeoria sociologica e sociologia della educazione. Al pari, o forse ancor più, di altri settori di analisi specialistica, la s. della e. ha conosciuto in questi decenni un alternarsi di momenti di efficacia e di carenza esplicativa, in quanto, come ben sottolinea G. Bernbaum (1979, p. 9), "qualsiasi cambiamento all'interno della sociologia dell'educazione va visto nel più ampio contesto dei cambiamenti diffusi nella sociologia, un contesto che servirà ad illuminare le sue stesse origini e a spiegare più correntemente gli sviluppi". Leggi

    • MOBILITA SOCIALE

      Mobilità socialeLa definizione di m. s. si è arricchita nel tempo di nuovi elementi che contribuiscono ad ampliare l'insieme delle conoscenze teoriche sulle modalità di approccio allo studio di questo fenomeno. La teoria funzionalista fonda l'esame della mobilità sui mutamenti strutturali che sono avvenuti nel sistema sociale. Leggi

    • SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

      SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZAIntroduzione. I fenomeni specifici che costituiscono la devianza, naturalmente, erano già compresi in sistemi culturali che esistevano prima che la categoria stessa divenisse oggetto di studio delle scienze sociali. Termini come "peccato", "male" e "immoralità" esistevano in sistemi religiosi, tradizioni e superstizioni premoderni, e continuarono a essere usati anche dopo che lo stato moderno sovrappose a essi la propria potente terminologia legale e legislativa. Leggi

    • SOCIOLOGIA

      Sociologia (XXXI, p. 1019; App. III, ii, p. 761; IV, iii, p. 356; V, iv, p. 15)I temi generali della s. hanno ricevuto un'ampia esposizione nel XXXI vol. dell'Enciclopedia Italiana nella voce sociologia di U. Spirito, in cui vengono tracciate la storia e l'evoluzione della s. nel 19° secolo e nel primo ventennio del 20°. A opera dello stesso autore, è stato delineato il profilo di una branca di studi specialistici, trattati nella voce sociologia criminale, oggi più propriamente denominata sociologia della devianza. In seguito, nelle App. III e IV, F. Leggi

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