1. Internet, lingua di

    Internet, lingua di 1. Usi linguistici nell’era digitale L’impiego e la crescente diffusione della rete telematica Internet ha portato effetti importanti anche sugli usi linguistici dei suoi utilizzatori (detti talvolta, scherzosamente, internauti)... Leggi

  2. Posta elettronica, lingua della

    1. Confini del fenomeno Gli scambi dialogici scritti mediante più computer collegati in rete (posta elettronica e chat) rientrano nel sistema dei nuovi media (➔ Internet, lingua di). Alcune caratteristiche della posta elettronica (detta comunemente anche email, nome maschile o femminile, scritto anche e-mail), dunque, sono in comune con gli altri mezzi di comunicazione digitali e telematici: fra queste caratteristiche si possono citare, per es... Leggi

  3. Peggiorativo

    1. Definizione I peggiorativi sono un tipo di alterati (➔ alterazione) ottenuti per ➔ derivazione, il cui significato implica una valutazione negativa da parte del parlante, che in questo modo prende le distanze rispetto a ciò di cui parla (➔ modalità): si veda libraccio rispetto a libro, avvocaticchio rispetto ad avvocato, ragazzaccio rispetto a ragazzo o poetastro rispetto a poeta. La valutazione negativa ha effetti diversi a seconda della base di derivazione... Leggi

    Categoria: Grammatica
  4. Lingua e media

    1. Tipi di media È difficile ricondurre la lingua dei mezzi di comunicazione di massa (o mass media) a un unico tipo, nonostante alcuni fenomeni comuni. Prendendo in prestito l’abitudine dell’Accademia della Crusca di utilizzare il plurale per contrassegnare i vari gradini della variabilità diamesica (italiani scritti, parlati o trasmessi; ➔ variazione diamesica), si potrà parlare di italiani mediali... Leggi

  5. Retorica

    1. Delimitazione del campo La retorica è, assieme alla grammatica, la più longeva disciplina che studi il linguaggio e il suo uso. Proprio per questa ragione, ogni tentativo di ricostruirne le vicende storiche, oltre che essere arduo, deve fare i conti con la concezione corrente della disciplina che la associa all’idea di discorsi ampollosi e stantii. Per questa ragione, la retorica è stata spesso confusa con l’insieme delle mosse linguistiche artefatte per persuadere il pubblico... Leggi

  6. Parole proclitiche

    1. Definizione e tipi Si chiamano proclitiche quelle parole (di solito ➔ monosillabi) che, non avendo accento autonomo, si appoggiano prosodicamente alla parola seguente, detta ospite, formando con essa un’unità accentuale (a volte anche grafica; ➔ univerbazione) a livello di frase (il gr. klíno significa infatti «poggiare, flettersi»). Insieme alle ➔ parole enclitiche, formano l’insieme dei ➔ clitici, morfemi liberi ma privi di autonomia prosodica... Leggi

  7. Saluto, formule di

    1. Definizione I saluti hanno la funzione pragmatica di mediare il rapporto con l’altro, aprendo e chiudendo diversi tipi di scambi comunicativi con l’uso integrato di più codici (verbale, gestuale, prossemico). La componente verbale, in particolare, è comunemente costituita da formule di saluto (che Sobrero 1995: 457 propone di chiamare salutemi), importanti non tanto per il significato referenziale che veicolano ma per quello sociale e culturale: buongiorno e buonasera, ad es... Leggi

  8. Marineria, lingua della

    1. Il marinaresco volgare Il più antico tra i testi italiani noti, redatto per finalità pratiche, è anche la prima delle testimonianze sul linguaggio marinaresco volgare. Si tratta del cosiddetto Conto navale pisano, elenco di spese di un cantiere nautico stilato tra la fine dell’XI e (con maggiore probabilità) l’inizio del XII secolo (➔ italiano antico), conservato da una pergamena poi usata come carta di guardia di un codice del Liber Sententiarum di Isidoro di Siviglia, ora alla Free Library di Philadelphia, in Pennsylvania... Leggi

  9. Radio e lingua

    1. Introduzione Il Novecento è il secolo dell’immagine e del suono, e la radio ne è una delle espressioni più caratterizzanti. La voce esce per la prima volta dal privato, dallo spazio comunque limitato nel quale da sempre è stata racchiusa, si diffonde a grandi distanze ed è ascoltata simultaneamente da milioni di persone... Leggi

  10. Sociolinguistica

    1. Definizione, ambito e metodi La sociolinguistica è il settore delle scienze del linguaggio che si occupa dei rapporti fra lingua e società... Leggi

  11. Sigle [prontuario]

    1. Funzioni L’impiego di ➔ sigle soddisfa il bisogno di brevità con strutture (prevalentemente nomi di istituzioni, enti o associazioni) formate da due o più elementi: CEI sintetizza in tre caratteri «Conferenza episcopale italiana», FGCI in quattro «Federazione italiana giuoco calcio». Di norma gli elementi della sigla sono, sempre in maiuscolo, le prime lettere di ciascuna parola, con l’esclusione di preposizioni e congiunzioni: UNUCI sta per «Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia», ACI per «Automobile club d’Italia», UGEI per «Unione giovani ebrei d’Italia»... Leggi

  12. Punto e virgola, uso del [prontuario]

    1. Uso Il ➔ punto e virgola, benché sia in generale il segno interpuntorio (➔ punteggiatura) meno ricorrente, è saldamente in uso in ambiti di scrittura accurata o colta. Oltre che nei ➔ testi argomentativi, la sua funzione è vitale nella poesia novecentesca: (1) segno di troppa vita o che manca, non so; e ogni notte mi sembra che [..... Leggi

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