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linguisticaI. sillabica Il variare dell’altezza della voce nella pronunzia di una sillaba, in sostanza una forma particolare d’accento. L’i. interessa solo i componenti sillabici nella cui articolazione intervengono le corde vocali, cioè i fonemi sonori, in alcune lingue indoeuropee soprattutto vocali, liquide e nasali sonore. Si possono distinguere un’i. piana, una ascendente, una discendente e varie combinazioni di questi tipi. Le lingue indoeuropee per le quali è accertata l’esistenza, in passato, di uno o più tipi di i Leggi
Presso i grammatici greci, ogni particolarità accessoria che appare nella realizzazione di un suono nella parola, indipendentemente dall’articolazione essenziale di esso: intonazione, aspirazione, quantità ecc. In senso ristretto e più comunemente, ogni particolarità che concerne la quantità o durata delle sillabe in sé e all’interno di una parola, soprattutto in rapporto alla versificazione (talvolta il termine è usato come sinonimo di metrica)... Leggi
Strumento musicale costituito da una serie di corde d’ineguale lunghezza, tese secondo una regolare intonazione fra una cassa di risonanza e una mensola, e che vengono toccate a vuoto col pizzico delle dita o, eccezionalmente, per mezzo di un plettro. La diffusione dell’a. fu maggiore tra i popoli orientali che non tra i Greci e i Romani, che preferirono la lira e la cetra. In Italia si diffuse principalmente dal Rinascimento al Barocco, entrando tra l’altro nelle orchestre melodrammatiche... Leggi
Genere di spettacolo misto di musica, danza e prosa, legato da un sottile filo conduttore che offre il pretesto per una serie di quadri o scenette, d’intonazione comica o ironica, ispirati all’attualità.La parola revue (da cui l’italiano rivista) compare per la prima volta nel 1728 in un lavoro di P.F. Biancolelli e G.A. Romagnesi; già agli inizi del 18° sec. si rappresentavano a Parigi nelle baracche delle Foires revues de fin d’année, in cui venivano passati in rassegna (in rivista... Leggi
Nome complessivo della letteratura medievale narrativa, d’intonazione magico-favolosa, in versi e in prosa, fiorita intorno alle imprese dei cavalieri di re Artù, alle vicende di Tristano e Isotta e di altri personaggi. Il nome è legato alla supposizione che tutta la materia dei racconti sia derivata dal fondo novellistico tradizionale dei popoli celtici della Bretagna insulare e peninsulare, da cui avrebbero attinto Chrétien de Troyes, Béroul, Thomas, Marie de France... Leggi
Brano strumentale in forma libera e a carattere introduttivo che precede una suite, una fuga, un atto d’opera; può essere anche una composizione a sé stante.L’uso di un p. era frequente nelle composizioni degli aedi per trovare l’intonazione. Dalla civiltà greca quest’uso passò alle pratiche cristiane, nei pezzi con cui l’organista avviava le voci al canto religioso. Nel 16° sec. tale intonazione divenne un componimento organistico libero (a Venezia con G. Gabrieli, in Spagna con A... Leggi
Appellativo di origine francese («piede nero») dato, con intonazione spregiativa, ai figli di genitori francesi nati in Algeria, e in genere ai Francesi che vivevano in Algeria prima che la colonia conquistasse l’indipendenza (probabilmente perché i guidatori dei battelli a carbone che un tempo facevano servizio nel Mediterraneo erano spesso algerini e avevano l’abitudine di camminare a piedi nudi sul carbone).... Leggi
Una complessa intonazione affettiva [...] si compie quotidianamente in un qualsiasi passaggio dal parlato allo scritto.
da Allegro parlabile
Congegno che si applica ad alcuni strumenti a fiato in ottone (per es., la tromba) per consentire l’intonazione di tutti i suoni della scala cromatica. Introdotti all’inizio dell’Ottocento, i p., nel numero da tre a cinque, sono piccoli cilindri che, opportunamente alzati o abbassati, modificano la lunghezza del tubo dello strumento, variandone conseguentemente l’intonazione. Nelle macchine alternative (motori, pompe ecc.), altro nome, meno proprio, ma più comune, di stantuffo... Leggi
Breve componimento monostrofico (di solito di 6 o 8 versi) in endecasillabi, d’intonazione popolare e di contenuto in prevalenza amoroso (ma anche satirico), sviluppatosi tra il 14° e il 15° sec. in Sicilia e in Toscana. Si presenta sia come struttura a sé stante (s. spicciolato) sia in serie continuate. Venne in voga nella poesia d’arte tra il 15° e il 16° secolo. Ne composero nel Quattrocento L. Giustinian, A. Poliziano, Lorenzo il Magnifico, il Cariteo, F. Galeota, Serafino... Leggi
Canzone popolare portoghese di intonazione triste, con testo imperniato sul tema del destino (latino fatum). Documentata dal 19° sec., ha probabilmente origini più remote. Di forma strofica e melodia in tempo binario, per metà in modo maggiore e per metà in modo minore. Grande interprete di f. fu la cantante fado Amália Rodrigues (Lisbona 1920 - ivi 1999).... Leggi
Poeta e critico italiano (Milano 1932 - Parma 2004). Nel solco della tradizione lombarda, elaborò sin dalla prima raccolta (Le case della Vetra, 1966) una poetica d'intonazione civile ma anche esistenziale... Leggi
Canzone popolare argentina, di tempo lento e di intonazione malinconica, con carattere di monologo interiore, cantata di solito con accompagnamento di chitarra; è stata spesso adottata da musicisti sudamericani per composizioni a fondo folcloristico.... Leggi