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Elemento chimico, appartenente al gruppo degli alogeni, scoperto da B. Courtois nel 1812; simbolo I, numero atomico 53, peso atomico 126,90. Il nome deriva dal francese iode, coniato nel 1812 da J.-L. Gay-Lussac, che lo trasse dal greco ἴον «violetto», per il colore dei suoi vapori. 1. Caratteri generaliÈ noto un solo isotopo stabile, ma se ne conoscono una ventina radioattivi, dei quali il più importante è quello con numero di massa 131 e vita media di circa 8 giorni. In natura lo i. non si trova allo stato libero ma sempre allo stato combinato con diversi metalli... Leggi
Elemento chimico, simbolo Th , peso atomico 232,04, numero atomico 90, appartenente alla serie degli attinidi; scoperto da J.J. Berzelius (1828). Il t. è uno degli elementi radioattivi che si trovano in natura; l’isotopo 23290Th è quello più diffuso ma sono noti anche numerosi altri isotopi. Il metallo ha struttura cubica a facce centrate al disotto di 1400 °C, struttura cubica a corpo centrato al disopra di 1400 °C; ha densità dell’ordine di 11,7 g/cm3 allo stato compatto (il prodotto sinterizzato ha una densità pari a 11,3 g/cm3 ca... Leggi
Ghiandola impari e mediana, situata alla base del collo, nella regione anteriore, sotto il piano muscolare. 1. AnatomiaLa t. si compone di 2 lobi di forma ovoidale appiattita, uniti tra loro da un istmo dal quale spesso ha origine un’appendice di forma conica (piramide di Lalouette o appendice del Morgagni)... Leggi
Elemento chimico, di simbolo V , peso atomico 50,94, numero atomico 23, appartenente al gruppo VA del sistema periodico, di cui sono noti in natura due isotopi stabili, 5023V (0,25%) e 5123V (99,75%). Fu identificato per la prima volta da M. del Rio (1801) esaminando un minerale di piombo del Messico, ma tale scoperta fu poi messa in discussione; il metallo fu riconosciuto definitivamente nel 1830 da N.G... Leggi
reattività In chimica, la tendenza di una sostanza a reagire facilmente al contatto con altre. 1. R. e strutturaLo studio delle relazioni esistenti fra la struttura delle sostanze chimiche e la loro r. costituisce un aspetto importante della chimica moderna i cui obiettivi sono perseguibili al meglio solo se sono note le condizioni necessarie per trasformare una sostanza chimica in un’altra, con le massime rese, con il minor dispendio energetico, nel minor tempo. I gruppi funzionali presenti in una molecola ne determinano la r.: gli acidi carbossilici si ionizzano, le ammine sono basiche ecc... Leggi
Vasta distesa acquea che circonda i continenti. I tre principali bacini oceanici (Pacifico, Atlantico, Indiano), comprensivi dei bacini minori e dei mari adiacenti, coprono un’area di circa 361 milioni di km2, occupando circa il 71% della superficie terrestre. 1. Morfologia dei bacini oceaniciLa distribuzione delle terre emerse e degli o. è asimmetrica, poiché le prime sono situate prevalentemente nell’emisfero settentrionale mentre in quello meridionale, escludendo l’Antartide, le terre emerse non superano il 25% dell’area totale... Leggi
botanica Nome comune del genere (Fucus) di Alghe della famiglia Fucacee, con tallo laminare, piatto, ramificato dicotomicamente in un piano, con o senza vesciche aurifere. Gli individui di questo genere crescono gregari nella zona litorale, raggiungendo anche più di 1 m di lunghezza. Si conoscono 30 specie, fra le quali Fucus vesiculosus (detto volgarmente quercia marina ; v. fig.) e F. serratus dei mari dell’Europa settentrionale e dell’Atlantico; nell’Adriatico abbonda F. virsoides, di dimensioni minori. F... Leggi
Chimico olandese (Ruinen, Drenthe, 1899 - 's-Gravenhage 1971), allievo di H. J. Bacher; tecnico della fabbrica di lampade Philips, è noto per le sue ricerche sui difetti reticolari (centri di colore) e per aver studiato un metodo di preparazione, attraverso la decomposizione degli ioduri corrispondenti, di metalli (zirconio, afnio, vanadio, renio, ecc.) in uno stato duttile e di elevata purezza.... Leggi
Nel linguaggio scientifico, primo elemento di parole composte, nelle quali indica rapporto con la saliva, o con le ghiandole e i condotti salivari. Scialagoga si dice una sostanza che stimola la secrezione salivare, come per es. il mercurio e lo ioduro di potassio. Scialomucine sono le mucine contenenti acido sialico, che si trovano nelle ghiandole salivari. La scialoadenite è un’infiammazione, acuta o cronica, di una ghiandola salivare... Leggi
Gas di formula PH3, detto anche idrogeno fosforato , incolore, tossico, di odore agliaceo assai sgradevole, che, se impuro per difosfano, si infiamma spontaneamente all’aria. Si può preparare riscaldando il fosforo con soluzioni concentrate di potassa:[1]La f. così ottenuta è impura di difosfano, P2H4, autoinfiammabile all’aria; per ottenere la f. pura, non autoinfiammabile, si può decomporre lo ioduro di fosforo con acqua: [2]o arroventare l’acido fosforoso: [3]in tal caso il gas risultante non è infiammabile spontaneamente. Infatti, malgrado il basso potenziale redox, la f... Leggi
Prefisso che indica la presenza di quattro gruppi metilici −CH3 nella molecola di un composto chimico. Tetrametilammonio Catione monovalente, di formula N(CH3)4, presente in numerosi composti, molti dei quali usati in medicina per la loro azione stimolante del sistema nervoso e del circolo; così, l’arseniato, As[ON(CH3)4]3; il cacodilato, (CH3)2AsOON(CH3)4, polvere incolore, insapore; il formiato, HCOON(CH3)4, cristalli incolori, inodori, solubili in acqua; lo ioduro, IN(CH3)4, cristalli incolori, poco solubili in acqua... Leggi
In chimica, denominazione generica di un gruppo di sali organici costituiti da uno ione alogenuro e dal catione γ, γ′-dipiridinio, derivato del dipiridile. La formula generale è: formuladove X− rappresenta lo ione alogenuro (cloruro, bromuro o ioduro) e R un radicale organico, legato agli atomi di azoto dei due anelli piridinici. I v. hanno la proprietà (nota sin dagli anni 1930) di assumere, in seguito a riduzione, un’intensa colorazione, viola nei primi composti della classe, di colore diverso a seconda della natura del gruppo R nei v. sintetizzati successivamente... Leggi
IODIO (dal gr. ἰώδης "violetto"). - Elemento chimico (simbolo I, peso atomico 126,93, numero atomico 53). Dopo la scoperta casuale fattane da B. Courtois a Parigi (1812), e comunicata da N. Clément-Desormes all'Istituto di Francia (1813), le proprietà dello iodio e la sua analogia con gli altri alogeni vennero riscontrate da L.-J. Gay Lussac (1814).Lo iodio è molto diffuso in natura ma in piccole quantità. Allo stato libero è stato riscontrato in alcune emanazioni vulcaniche e anche in alcune acque minerali colorate fortemente in bruno, a Woodhall Spa (Lincolnshire). Leggi
METALLURGIA (XXIII, p. 47; App. II, 11, p. 300). - Negli ultimi quindici anni la m. ha conseguito notevoli progressi in campo scientifico e tecnologico. Dal punto di vista scientifico il progresso ha seguito due direzioni principali. La prima relativa all'estensione delle conoscenze di fisica dello stato solido che, in senso metallurgico, va intesa come: approfondimento delle relazioni intercorrenti tra proprietà di metalli solidi e leghe e loro caratteristiche strutturali, stato difettivo, inclusioni, impurità, comportamento sotto sollecitazioni ecc. (vedi oltre). Leggi
NITROCOMPOSTI organici. - Contengono legato al carbonio il radicale monovalente −NO2 dell'acido nitrico, al quale generalmente si ascrive la strutturaquantunque possa essere considerata anche la formaLa nomenclatura di questi composti si effettua anteponendo il prefisso nitro- al nome dell'idrocarburo. Il radicale monovalente −NO2 corrisponde pure al residuo dell'acido nitroso −O−N=O, per cui ne risulta l'isomeria dei nitroderivati con gli esteri dell'acido nitroso: R−NO2; R−O−NO. ln modo generale si possono ottenere per ossidazione dei nitrosoderivati. Leggi
Trasporto (XXXIV, p. 213; App II, ii, p. 1015; III, ii, p. 976; IV, iii, p. 676; V, v, p. 557)Il t. inteso come trasferimento di persone o di cose attraverso una via di comunicazione e mediante un veicolo è stato trattato nell'Enciclopedia Italiana e nelle Appendici con particolare riferimento sia a problemi di carattere organizzativo ed economico, sia a problemi di carattere politico e legislativo. Così nell'Enciclopedia viene sottolineata l'incidenza del t. sul costo di un prodotto e vengono affrontati aspetti giuridici ed economici inerenti i contratti di t.; l'App. Leggi
INDICATORI (XIX, p. 93). - In passato, con questo nome erano designati reagenti ausiliarî dell'analisi volumetrica, necessarî all'apprezzamento del punto equivalente delle reazioni di neutralizzazione, o comunque accompagnate da variazioni del pH. Leggi
AMMINE (fr. amines; sp. aminas; ted. Amine; ingl. amines). - Queste sostanze furono scoperte da Wurtz nel 1848, ma gia se ne conoscevano alcune (l'anilina, la butilammina e la propilammina). Esse poi furono studiate da A. W. Hofmann (1850-51).Sostituendo uno o tutti gli atomi d' idrogeno dell'ammoniaca e dell'idrato di ammonio con radicali alchilici o fenilici, si hanno rispettivamente le ammine e le basi ammoniche. I radicali alchilici possono essere primarî, secondarî e terziarî, saturi e non-saturi. Leggi
BISMUTO (fr. e ingl. bismuth; sp. bismuto; ted. Wismut). - Il bismuto (simbolo Bi, peso atomico 209.0) è noto con certezza circa dal sec. XV. Paracelso lo considerò un semimetallo e lo chiamò Wiszmut, nome che si riferirebbe alla sua provenienza dalla località di S. Giorgio in der Wiesen presso Schneeberg (Sassonia), dove veniva estratto (gemutet): altre etimologie sembrano meno attendibili. L'Agricola lo ritenne un metallo, e lo chiamò con nome latino bisemutum o anche piombo cinereo. In seguito il bismuto fu scambiato con altri metalli, con l'antimonio (Libavio), con lo zinco (Lemery). Leggi
VELENI (fr. poisons, vénins; sp. venenos; ted. Gifte; ingl. poisons, venoms). - In senso esteso, si comprendono tra i veleni quelle sostanze che, per la composizione chimica, o per la dose, o per le condizioni in cui vengono somministrate o assorbite, sono capaci di produrre negli organismi animali azioni lentamente o rapidamente dannose o alterazioni di struttura o disturbi funzionali incompatibili col normale funzionamento degli organismi stessi. Leggi
CIANICI, COMPOSTI. - Studiando il blu di Prussia (che era stato scoperto da Diesbach nel 1704) e i composti che da questa sostanza si possono ottenere, Gay-Lussac mostrò nel 1815 che essi contengono tutti un aggruppamento atomico caratteristico, un radicale, che si comporta come un atomo d'un elemento. Egli chiamò questo radicale cianogeno dal greco κυανός "blu", per ricordarne la provenienza dal blu di Prussia.Questo radicale, formato da un atomo di carbonio e uno d'azoto, si conosce allo stato libero e ha un comportamento molto simile a quello di un atomo di un metalloide monovalente. Leggi
GAS(XVI, p. 407; App.II, I, p. 1019; III, I, p. 700; IV, I, p. 894)Gas naturale. Nel corso degli anni Settanta e Ottanta ha continuato ancora a crescere l'impiego del g. naturale, iniziato, su grande scala, negli anni Cinquanta e Sessanta.Dopo una fase iniziale durante la quale viene utilizzato in prossimità dei centri di produzione, il g. Leggi