Anomalia dell’occhio, varietà di ametropia. Le immagini si formano dietro la retina (v. fig.) e pertanto sono sfocate. Causa d’i. è per lo più la brevità dell’asse antero-posteriore del globo oculare (i. assile), o, più di rado, la deficiente convessità delle superfici rifrangenti dell’occhio (i. di curvatura), le alterazioni dei mezzi diottrici, la mancanza della lente cristallina (afachia). Per i. non gravi, l’accomodazione riesce ad assicurare la visione distinta degli oggetti lontani, meno agevolmente quella degli oggetti vicini. Leggi
anatomia e medicinaOrgano di senso per la ricezione degli stimoli luminosi, che vengono trasmessi ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive. 1. Anatomia comparata1.1 Invertebrati. - Molti Invertebrati reagiscono agli stimoli luminosi grazie alla presenza di cellule sensoriali isolate sparse sul corpo. In altri, invece, le cellule si raggruppano e la ricezione è migliorata per la comparsa di uno schermo di pigmento; questo, limitando la ricezione alla luce proveniente da una sola direzione, permette l’orientamento... Leggi
In oculistica, la visione di oggetti secondo dimensioni inferiori a quelle reali; si sviluppa in alcune malattie della retina o della coroide, nell’ipermetropia ecc. In neuropsichiatria, allucinazione, in cui appaiono figure di dimensioni nettamente inferiori a quelle reali. Microteleopsia Particolare forma di m., per la quale gli oggetti non solo vengono visti più piccoli, ma destano l’impressione di essere lontani, cioè rimpiccioliti per la distanza. Il fenomeno si osserva in varie... Leggi
(o oftalmologia) Ramo specialistico della medicina che studia la patologia dell’organo della vista e dei suoi annessi. Le origini dell’o. sono assai antiche e corrispondono alle prime osservazioni di anatomia dell’occhio: la descrizione della cavità orbitale, del globo oculare, della pupilla e dei nervi ottici è reperibile nel Corpus Hippocraticum, mentre a Erofilo si debbono studi sulla retina e a Galeno ricerche sulla struttura della caruncola lacrimale e delle ghiandole lacrimali, del corpo ciliare, degli umori e dei muscoli motori dell’occhio... Leggi
rifrazione (miopia o ipermetropia) che la lente può correggere.... Leggi
Vizio rifrattivo dell’occhio per il quale, ad accomodazione rilassata, il secondo fuoco non cade, come in quello normale o emmetropico, sulla retina: il punto remoto quindi non è più all’infinito, ma a una distanza finita, davanti (miopia) o dietro (ipermetropia) l’occhio. L’a. può derivare da difetti di struttura del cristallino (difetto o eccesso di convergenza) o da una malformazione del globo oculare.... Leggi
In anatomia, membrana trasparente che riveste l’estremità anteriore del globo oculare. La sua zona periferica (limbo) continua con la sclerotica, nella quale è incastrata a guisa di vetro d’orologio. La c. può essere sede di traumi, processi patologici, ulcerativi (ulcera corneale), infiammatori (cheratiti), degenerativi (arco senile), iperplastico-degenerativi (pterigio), distrofici (cheratocono), tumori benigni o maligni ecc. L’anello corneale è un alterazione degenerativa a carico dell’intero bordo corneale; rappresenta una fase più avanzata del cosiddetto arco corneale... Leggi
In oculistica, mancanza del cristallino, per trauma o intervento chirurgico. L’occhio afachico è fortemente ipermetrope e del tutto incapace di compiere l’accomodazione; richiede pertanto l’uso di due paia di lenti: uno per la visione a distanza, l’altro per la visione prossima.... Leggi
IPERMETROPIA (dal gr. ὑπέρ "oltre" μέτρον, "misura" e ὄψις "sguardo"). - Vizio di rifrazione dell'occhio, per il quale senza un sufficiente grado d'accomodazione, non è possibile vedere bene né gli oggetti lontani né gli oggetti vicini. A differenza dell'occhio emmetrope (v. emmetropia) che ha una forma pressoché sferica, l'occhio ipermetrope è schiacciato nel senso antero-posteriore (v. figura). Leggi
OCCHIO. - Anatomia e fisiologia comparate. - A prescindere da alcuni casi di diretta sensibilità dei tessuti (es. Leggi
PRESBIOPIA (dal gr. πρέβυς "vecchio" e ὤψ "occhio"). - È un disturbo funzionale, fisiologico e senile, dell'occhio dovuto a una diminuzione dell'ampiezza di accomodazione. Per effetto di essa è difficoltata e, se notevole, resa impossibile, la visione distinta dei piccoli oggetti e dei caratteri di stampa; ciò perché nel lavoro da vicino è richiesto all'occhio uno sforzo accomodativo che deve essere proporzionale alla distanza alla quale è posto l'oggetto; più questo è vicino tanto maggiore deve essere quello. Leggi
MIOPIA (dal gr. μύω "chiudo" e ὤψ "occhio"; ted. Kurzsichtigkeit). - Vizio di rifrazione dell'occhio, per il quale non è possibile vedere bene gli oggetti lontani. A differenza dell'occhio ipermetrope (v. ipermetropia), che è schiacciato nel senso antero-posteriore, l'occhio miope è allungato in questo senso. Per questo, avendo esso per la sua costituzione anatomica un potere di rifrazione eguale a quello dell'occhio normale o emmetrope, accade che le immagini degli oggetti lontani si formano. Leggi
OCCHIALI (fr. lunettes; sp. anteojos; ted. Brille; ingl. spectacles). - "In senso lato occhiale è un mezzo qualsiasi, schermo, vetro o lente, che posto innanzi agli occhi modifica i raggi luminosi che lo attraversano per entrare in questi, sia per ciò che concerne l'intensità e il colore, sia per quanto riguarda la direzione. In senso stretto, esso è una lente, che posta immediatamente innanzi all'occhio, ne corregge i vizî di rifrazione, tanto statica che dinamica (ipermetropia, miopia. Leggi
CATERATTA. - In oculistica si chiama cateratta o cataratta (fr. cataracte; sp. catarata; ted. graue Staar, Linsenstaar; ingl. cataract) la perdita di trasparenza del cristallino. Malattia conosciuta fino a un certo punto già dagli antichi, che credevano trattarsi di una goccia d'umore (gutta) guasto, che dal cervello, lungo i nervi ottici, creduti cavi, penetrasse nel bulbo oculare e, giunta fra l'iride e il cristallino, perfrigerandosi, si coagulasse in una pellicola opaca. Di qui i nomi di ipochima, soffusione, cataratta. Malattia del cristallino fu solo considerata al principio del sec. Leggi
STRABISMO (dal gr. στραβισμός; fr. strabisme; sp. strabismo; ted. ahielen; ingl. squint). - Termine, usato in oftalmologia, per indicare la deviazione evidente dalla normale direzione dello sguardo di uno e, in qualche caso, di entrambi gli occhi. Leggi
EMMETROPIA (dal gr. ἔμμετρος "misurato" e ὅψις "vista"). - Rifrazione normale dell'occhio, considerata tale perché pei bisogni della vita risponde meglio che nell'occhio miope, nell'occhio ipermetrope, nell'occhio astigmatico (occhi ametropi). L'occhio emmetrope è di forma pressoché sferica, con un diametro di circa 23 mm. e con un potere di rifrazione tale che gli permette di vedere bene gli oggetti lontani. Comunemente si dice che l'occhio emmetrope è disposto per distanza infinita, ossia per raggi paralleli. Leggi