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In botanica, diminuzione anormale del volume di tessuti o di organi per riduzione delle dimensioni delle cellule che li costituiscono. Leggi
ipoplasia Deficiente sviluppo di un organo o di una parte del corpo
Anormale composizione cellulare di un organo o tessuto, in senso qualitativo e morfologico piuttosto che quantitativo. Può comprendere anche le variazioni in eccesso o in difetto del numero delle cellule (iperplasia e ipoplasia). Più frequentemente la d. di un tessuto indica il raggiungimento di un livello differenziativo diverso dal normale. D. periostaleAlterazione congenita dell’ossificazione periostale che nel lattante provoca fratture del cranio e delle membra, craniotabe ecc. D... Leggi
Malattia ereditaria caratterizzata da un addensamento di tutte le ossa, che appaiono però di normale configurazione: gli individui che ne sono affetti presentano bassa statura, ipoplasia del mascellare inferiore, cranio voluminoso con abnorme ampiezza delle suture e apertura della fontanella bregmatica.... Leggi
Aumento intracranico del volume del liquido cerebrospinale (➔ liquor), associato o no ad aumento della pressione liquorale. Nell’i. normoteso l’eccesso di liquor è compensatorio all’atrofia del cervello, come accade nei casi di ipoplasia cerebrale congenita e di atrofia cerebrale acquisita (da sclerosi diffusa, paralisi progressiva, degenerazioni senili e presenili, gravi traumi cranici, alcune epilessie). Nell’i. ipertensivo l’aumento del volume del liquido si accompagna a disturbi... Leggi
Dilatazione permanente di una vena con alterazione regressiva delle sue pareti. Le v. possono essere primitive, congenite o connesse a ipoplasia della tunica muscolare delle vene, oppure secondarie ad alterazioni generali o locali del circolo venoso, capaci di aumentare, con diverso meccanismo, la pressione venosa distrettuale. Con relativa frequenza si sviluppano a carico delle vene superficiali degli arti inferiori (vene varicose ), ma possono assumere particolare rilievo clinico in... Leggi
In anatomia, la parte non trasparente della tunica esterna dell’occhio, formata soprattutto da fasci di fibre collagene ed elastiche, orientate in tutte le direzioni e disposte in più strati: di colorito biancastro, che tende all’azzurro nei bambini, si continua in avanti con la cornea, trasparente, aderisce internamente all’uvea, dà inserzione ai muscoli dell’occhio ed è attraversata posteriormente dal nervo ottico. Sindrome della s. blu Sindrome di natura ereditaria caratterizzata da scarso sviluppo della s... Leggi
Malformazione circoscritta di tessuto, chiamata nel linguaggio comune neo . È espressione di un’anomalia germinativa e di sviluppo, priva di carattere evolutivo, già presente alla nascita o a comparsa tardiva, talvolta a incidenza familiare ed ereditaria, localizzata con maggior frequenza sulla pelle. A seconda dell’origine si distinguono: n. epidermici , che si presentano come rilevatezze di consistenza più o meno dura, di aspetto vegetante, di colorito variabile dal giallo scuro al nero, di cui fanno parte le verruche; n... Leggi
Rifiuto del cibo, che può giungere fino al disgusto. Può insorgere nelle più svariate malattie, in modo transitorio o duraturo, a seconda dei casi. A. mentale(o a. nervosa) Sindrome d’interesse psichiatrico descritta per la prima volta da S. Porta verso la metà del 16° secolo. Al rifiuto del cibo, sintomo fondamentale, si associano generalmente un’alterazione dell’immagine corporea in senso peggiorativo, che fa sì che chi ne è affetto si veda generalmente più grasso di quello che non sia, e il terrore, altamente specifico, di ingrassare... Leggi
Complesso dei caratteri anatomici, morfologici, fisiologici (e nell’uomo anche psicologici) che determinano e distinguono, tra gli individui di una stessa specie animale o vegetale, i maschi dalle femmine. Il s. è un attributo di molti organismi viventi ed è in relazione con un sistema di riproduzione, definita sessuale o gamica in contrapposizione alla riproduzione agamica o vegetativa. 1. Caratteri sessualiIl s... Leggi
Segmento terminale degli arti superiori dell’uomo e, in anatomia comparata, l’analogo segmento degli arti di animali. anatomia1. Anatomia comparataNel chiropterigio, modello scheletrico dell’arto dei Vertebrati Tetrapodi, la m... Leggi
Organo muscolare, cavo, che costituisce il centro motore dell’apparato circolatorio.1. Anatomia comparataIl c. è l’organo muscolare propulsore del sangue dei Vertebrati Cranioti (fig. 1). Si origina da un abbozzo mesodermico ventrale (Ciclostomi, Selaci, Ganoidi e Anfibi) in corrispondenza della parte cefalica del celoma, o da due abbozzi pari (Sauropsidi e Mammiferi) che poi si fondono nel piano mediano. Nell’un caso e nell’altro, l’abbozzo del c. (fig... Leggi
Organo proprio dei Vertebrati, dotato di due attività essenziali per la vita: la funzione escretoria e quella endocrina. 1. Anatomia comparataI r. si originano, nell’embrione dei Vertebrati, dal mesomero (nefrotomo). Sono rappresentati da una serie di tubuli metamerici (nefridi) che sboccano medialmente nel celoma attraverso un imbuto ciliato (nefrostoma) e, distalmente, in un collettore (dotto di Wolff) che decorre da ambedue i lati per tutta la lunghezza del celoma e convoglia i prodotti di escrezione all’esterno. Questa condizione primitiva del r... Leggi
IPOPLASIA (dal gr. ὑπό "sotto" e πλάσις "formazione"). - Deficiente sviluppo di una parte qualsiasi del nostro organismo. Molto di frequente è dato osservare ipoplasia del cuore e delle grosse arterie, nonché degli organi genitali nella clorosi (v.); nell'aorta il lume è molto ristretto e le pareti sono molto assottigliate. Dette ipoplasie si verificano anche in soggetti che non ebbero mai a soffrire di clorosi. Leggi
FETO(XV, p. 172)Chirurgia fetale. Le moderne acquisizioni in tema di fisiopatologia feto-neonatale, di teratologia, di genetica e la disponibilità sia di sofisticate tecniche diagnostiche intrauterine sia di metodologie operatorie fini e ormai sperimentate su diversi modelli animali (microchirurgia, laser a bassa energia-Nd-YAG o CO2), hanno condotto, in tempi recenti, alla nascita e allo sviluppo di una disciplina nuova: la chirurgia fetale. Leggi
, ipoplasia delle mammelle, dei genitali esterni e interni, scarsità o mancanza delle mestruazioni. Leggi
TIMO (dal gr. ϑυμός; fr. thym; sp. timo; ted. Thymus; ingl. thymus). - È una ghiandola a secrezione interna, presente in tutti i vertebrati. Nell'uomo si trova in pieno sviluppo solo nel feto e nel bambino. È un organo irregolarmente rotondeggiante, spesso lievemente appiattito, bilobato, roseo, di consistenza e apparenza carnosa; esso si trova subito al didietro dello sterno e delle cartilagini costali e appoggia sopra la base del cuore, che ne è separato dal suo involucro (pericardio); verso l'alto, il timo sporge lievemente alla base del collo, coprendo i grossi vasi sanguigni e la trachea. Leggi
CELLULARE, PATOLOGIA. - Dottrina che fa risalire tutte le manifestazioni che caratterizzano lo stato di malattia a alterazioni nella struttura e nella funzione delle cellule componenti i nostri organi e i nostri tessuti. Questa dottrina, che ebbe a suo fondatore il celebre patologo tedesco Rodolfo Virchow, fece subire una radicale trasformazione a tutto il complesso delle precedenti costruzioni teoriche sui processi morbosi e specialmente alla vecchia patologia umorale. Leggi
TESTICOLO (dal lat. testis; gr. ὄρχις; fr. testicule; sp. testículo; ted. Hode; ingl. testicle). - È la ghiandola che produce gli elementi germinali maschili. V. genitale, apparato.Fisiopatologia. - Nel testicolo dobbiamo distinguere due tessuti ghiandolari; uno che può ritenersi esocrino ed endocrino a un tempo, il tessuto tubulare; l'altro puramente endocrino fatto dalle cosidette cellule di Leydig o tessuto interstiziale o diastematico. Leggi
IPERTIMISMO. - L'ipertrofia della ghiandola timo si riscontra bensì in certi individui, ma per la frequente coesistenza di altre anomalie costituzionali endocrine, non è possibile affermare se il complesso dei fenomeni che s'osservano in tali casi trovi nell'ipertimismo la sua sola determinante. L'ipetrofia del timo, spesso ereditaria e familiare, può essere primitiva o costituzionale per un eccessivo sviluppo o mancato regresso della ghiandola, come può essere secondario, succedendo ad altri disturbi di ghiandole a secrezione interna (morbo di Addison, eunucoidismo, mixedema, acromegalia). Leggi
STERILITÀ. - Fisiopatologia umana. - Nell'uomo è l'incapacità a fecondare, e nella donna l'incapacità a concepire.Ma un uomo può essere incapace di fecondare una donna, e non un'altra, come una donna può essere incapace di concepire con un uomo e non con un altro. Inoltre tanto l'uomo quanto la donna possono essere sterili solo temporaneamente, per cause transitorie o correggibili; s'intende che dalla vera sterilità s'esclude la volontaria infertilità di esseri che si uniscono. Sterilità è quindi il contrario di fecondità fisiologica e di capacità procreativa. Leggi
CRESCENZA, Malattie della. - Le sindromi di alterata crescenza dell'organismo, che N. Pende ha proposto di riunire sotto la rubrica nosografica delle disgenopatie, comprendono dal punto di vista clinico e pratico quegli stati anomali della costituzione individuale nel suo divenire, e quelle sindromi disfunzionali che sono connesse con la trasgressione di leggi, le quali regolano la crescenza fisiologica di tutto l'organismo o di singole sue parti. La conoscenza di tali leggi è quindi premessa indispensabile per la comprensione genetica e sintomatologica delle disgenopatie. Leggi
SURRENALE, GHIANDOLA (lat. scient. glandula suprarenalis; fr. glande surrénale; ted. Nebenniere). - Anatomia umana. - Le ghiandole soprarenali sono ghiandole a secrezione interna in numero di due, una per ciascun lato; sono situate nell'addome al disopra del corrispondente rene, e da questa topografia è derivato il loro nome; hanno grossolanamente la forma di cono nel lato destro, di semiluna nel sinistro; hanno colorito giallastro, un peso che può arrivare a 7 gr. Leggi