1. Isidòro di Siviglia, santo

    Dottore della Chiesa (560 circa - 636). Uno tra i più rilevanti esponenti della cultura medievale, fu un instancabile compilatore di opere enciclopediche in cui raccolse e tramandò tutto il sapere dell'epoca, partendo da fonti classiche e cristiane. Fra le sue moltissime opere, occorre citare le Etymologiae, cheattingono a fonti svariatissime (scrittori classici e della tarda romanità, autori ecclesiastici ecc.)... Leggi

  2. Leandro di Siviglia, santo

    Monaco (m. circa 600), fratello maggiore di Isidoro di Siviglia e arcivescovo di questa città (576). Lavorò per la conversione al cattolicesimo dei Visigoti; fu in rapporti con s. Gregorio Magno.... Leggi

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  3. Bestiario

    soprattutto a Isidoro di Siviglia. Il più antico b... Leggi

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  4. Latino

    Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte centromeridionale dell’Italia fra il 3° e il 2° millennio a.C. linguistica1. L’alfabetoL’alfabeto l. è derivato da un alfabeto greco di tipo occidentale di qualche colonia greca della Campania, forse della calcidese Cuma. Nel processo di trasformazione che subì nell’età repubblicana... Leggi

  5. Toledo

    Città della Spagna centrale (82.291 ab. nel 2009), nella Nuova Castiglia, capoluogo dell’omonima provincia e della comunità autonoma di Castilla-La Mancha; situata a 512 m s.l.m. su un’altura granitica lambita su tre lati dal corso incassato del Tago. La particolarità del sito e la posizione al centro della Penisola Iberica spiegano la notevole fortuna della città dalle epoche più remote fino a tempi recenti. La vicinanza di Madrid (70 km) ne ha peraltro frenato lo sviluppo demografico... Leggi

  6. Fulgènzio ‹-z-›

    Nome di santi: 1. F. di Écija (Flavius Fulgentius), fratello di Isidoro di Siviglia, che gli dedicò il De ecclesiasticis officiis, e di Leandro e Fiorentina; divenne vescovo di Astigi (Écija) tra il 590 e il 600, partecipò al secondo Concilio di Siviglia (619); morì prima del 633. Festa, 14 (in Spagna, 16) gennaio. 2. Fulgenzio di Ruspe: teologo (n. Telepte, Bizacena, 467 circa - m. 532 o 533) fu dapprima esattore delle imposte, poi la lettura d'un sermone di s... Leggi

  7. Citazioni

    •     Diavolo in ebraico significa colui che cade in basso poiché rifiutò di rimanere al suo posto nel culmine del cielo ma per il perso della superbia cadde precipitando in basso.

    •     Dio non ha fatto tutte le cose dal nulla, ma alcune da qualcosa, altre invece dal nulla. Dal nulla egli ha creato il mondo, l'angelo e le anime.

  8. Lessico

    Il complesso dei vocaboli e delle locuzioni che costituiscono una lingua, o una parte di essa, o la lingua di uno scrittore, di una scuola, o di un qualsiasi parlante. Anche, l’insieme dei vocaboli comuni a più lingue dal punto di vista della comparazione. Unità lessicaleè ogni singolo elemento di un l., detto anche lessema, o più genericamente vocabolo... Leggi

  9. Padre

    Uomo che ha generato uno o più figli, considerato nella sua relazione con i figli stessi. Si dice anche di persona che abbia per legge autorità e mansioni paterne: p. adottivo , per adozione; p. putativo , che si ritiene p. di qualcuno senza esserlo in realtà. Con valore estensivo, al plurale, per indicare gli uomini della passata generazione o più genericamente gli antenati; riferito a divinità, ha il significato di progenitore, creatore, ed è insieme espressione di rispetto, amore... Leggi

  10. Dottore

     religione Nella Chiesa cattolica, d. della Chiesa sono scrittori illustri per santità di vita e ortodossia, ma soprattutto per la loro scienza nelle cose sacre. Il titolo è attribuito con decreto del papa o del Concilio ecumenico. Da principio furono riconosciuti come d. i quattro Padri della Chiesa occidentale, s. Agostino, s. Ambrogio, s. Girolamo e s. Gregorio Magno, e i quattro Padri della Chiesa greca, s. Atanasio, s. Basilio, s. Giovanni Crisostomo e s. Gregorio Nazianzeno (gli... Leggi

  11. Notazione

    Rappresentazione grafica dei suoni e del vario comporsi di essi in discorso musicale. Le principali maniere con le quali, nelle diverse epoche della storia, si è provveduto a tale rappresentazione sono state: la n. alfabetica, la n. a segni convenzionali e la n. numerale. 1. N. alfabeticaCome indica il nome, si giova delle lettere dell’alfabeto, cui si fanno corrispondere i suoni della scala (tab.). È la più antica e si trova, in diverse sistemazioni, nelle civiltà orientali (Cina... Leggi

  12. Inno

    Componimento poetico-musicale, cantato da coro e spesso accompagnato da strumenti. Caratterizzato da una struttura strofica, l’i., già nella musica greca e poi nel canto liturgico cristiano, era destinato alle celebrazioni religiose. letteratura1. AntichitàSi chiamò i. (dal lat. hymnus, gr... Leggi

  13. Horti

    (o Hortuli) Titolo di libri di medicina monastica, diffusi in Italia e in Europa nell’Alto Medioevo, che contenevano la descrizione dei ‘semplici’ coltivati negli orti dei conventi e con cui si preparavano le medicine. Gli speziali del Medioevo, infatti, suddividevano i farmaci in due categorie: simplex et composita, a seconda che fossero naturali o elaborati artificialmente. Già Isidoro di Siviglia (560-635) consigliava di coltivare i semplici in un botanicum herbarium, inaugurando la... Leggi

    Categoria: Storia Della Medicina
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