1. Nesso

    Centauro, figlio di Issione e di Nefele; traghettava i viandanti da una sponda all'altra del fiume Eveno. Avendo tentato di possedere la moglie di Ercole, Deianira, colpito a morte dall'eroe, donò a Deianira una tunica intrisa del suo sangue; Deiavira la fece indossare a Ercole, ma la veste si apprese alle carni dell'eroe, che morì tra atroci sofferenze.Nella Commedia (If XII 61 ss.) la figura di N., come quella di Chirone (v... Leggi

  2. Caco

    Personaggio della mitologia romana. Nell'Eneide (VIII 184-275) Evandro narra a Enea con ampiezza di particolari l'uccisione di C. a opera di Ercole. C. - vi si dice -, figlio di Vulcano, era uomo gigantesco e mostruoso e vomitante fiamme dalla bocca. Ladro di bestiame e dedito a ogni scelleratezza, era temutissimo nella campagna romana; la sua grotta nell'Aventino era sozza di sangue e di teschi umani.Quando Ercole, reduce dalla Spagna con il famoso armento del re Gerione, fece sosta presso Pallanzio, C... Leggi

  3. Formare

    Verbo di uso poetico, con eccezione di una sola occorrenza nel Convivio. Il senso prevalenet è " creare ", " generare ", che si desume dai seguenti esempi: veggendo in lei [Beatrice] tanta umiltà formata (Vn XXIII 27 71) cioè " creata in forma di figura umana "; ché la beltà ch'Amore in voi consente, / a vertù solamente / formata fu (Rime CVI 9); L'anima folle, che al suo mal s'ingegna, / com'ella [la donna] è bella e ria / così dipinge, e forma la sua pena (CXVI 21)... Leggi

  4. Nuvola

    Le forme di genere maschile e femminile si alternano, e l'una o l'altra sarà stata prescelta talvolta forse per ragioni di metrica. La forma femminile compare, in senso proprio, in Pg XIV 135 fuggì come tuon che si dilegua, / se sùbito la nuvola scoscende, " squarcia " (lo stesso fenomeno atmosferico è descritto anche in Pd XXIII 99 nube che squarciata tona), e XXI 49 nuvole spesse non paion né rade.Anche in Pg V 39 Vapori accesi non vid'io sì tosto / ... mai fender sereno, / né, sol calando, nuvole d'agosto, il senso proprio del termine è chiaro... Leggi

  5. Tartaro

    Luogo sotterraneo destinato dalla mitologia classica (dal greco ταράσσω, " turbo ", " sconvolgo ") a sede dei morti e prigione degli empi. La cosmogonia e la teogonia greche immaginarono che il T. si fosse staccato dalla Terra non appena questa, in principio, nacque dal Caos, dal quale inoltre fu generato l'Erebo, sede anch'esso dei morti. La diversa origine, perciò, distingue l'Erebo dal T., sul quale, distante dalla terra quanto questa dal cielo, poggiavano le fondamenta della terra stessa e del mare... Leggi

  6. Giunone

    Figlia di Saturno e di Rea, fu considerata regina degli dei in quanto consorte di Giove (che le era altresì fratello); è versione latina della greca Era. Al servizio di G. era commessa Iride, figlia di Taumante, svolgente funzioni soprattutto di messaggera (cfr. Pd XII 10-12, XXVIII 32).Fu tra le divinità più onorate della mitologia greco-latina, essendo ritenuta protettrice della casa, dei matrimoni e dei parti... Leggi

  7. Flegias

    Personaggio mitologico, cui in età più antica si riferivano tradizioni diverse che poeti e mitografi hanno conservato solo parzialmente, sì che nelle menzioni più tarde F. appare con tratti abbastanza vaghi e contraddittori. Figlio di Ares, fu, secondo una versione del mito, re dei Lapiti; ma dai principali mitografi è ricordato soprattutto come eponimo dei Phlegyae, barbarici predoni della Tessaglia " satis in deos impii et sacrilegi " (Mythogr. Vatic. I 205) che tentarono di saccheggiare il santuario di Delfo ma furono dispersi da Apollo (Pausania Perieg. IX XXXVI 2, X VII 1)... Leggi