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Genere musicale sorto negli USA intorno all’inizio del 20° sec., frutto di un lungo processo di sincretismo tra forme musicali occidentali e poetiche africane, che risalivano alla memoria culturale degli schiavi deportati nel continente americano fra il 16° e il 19° sec., successivamente affrancati e progressivamente inurbati. 1. CaratteristicheLe influenze musicali euroamericane, che avrebbero fornito al primitivo j. strutture strofiche e sequenze armoniche, ebbero modo di filtrare nella rudimentale competenza musicale degli afroamericani del 19° sec Leggi
free jazz Titolo di un disco (1960) del sassofonista O. Coleman passato a indicare uno stile di jazz caratterizzato dalla ricerca di un’estrema libertà armonica e ritmica – data dall’improvvisazione individuale e/o collettiva – e dal rifiuto di schemi formali precostituiti. Il f. si distinse per una forte componente di protesta sociale e politica (A. Ayler, C. Taylor, D. Cherry). In seguito gli elementi trasgressivi si attenuarono, fino ad arrivare alla produzione degli anni 1980... Leggi
Variante stilistica del jazz, inizialmente nota come jazz-rock. Si è affermata all’inizio degli anni 1970 in seguito alle sperimentazioni di M. Davis e dei suoi seguaci (J. McLaughlin, C. Corea ecc.) con gli strumenti elettrici e i ritmi binari del rock e del rhythm and blues... Leggi
Genere musicale afroamericano influenzato dal jazz e dalla musica gospel e basato sulle strutture armoniche del blues. Il canto, dal ritmo marcato, motorio e ballabile, di solito è accompagnato da sax tenore, chitarra elettrica, organo Hammond. La locuzione fu coniata nel 1949 dal settimanale americano Billboard in sostituzione di race records, che indicava le produzioni di artisti di colore. In questa vaga categoria confluirono varie forme di blues cittadino (come il boogie... Leggi
Musicista nero statunitense (New Orleans 1900 - Corona, New York, 1971), suonatore di tromba e cantante, uno dei maggiori protagonisti della storia del jazz. Iniziò a New Orleans la sua carriera di musicista; fece parte della Creole Jazz Band di King Oliver a Chicago (1923) e a New York suonò nell'orchestra di Fletcher Henderson (1924-25). Passò, quindi, a dirigere lui stesso importanti complessi tra il 1925 e il 1928 (gli Hot Five, gli Hot Seven e i Savoy... Leggi
Pianista e compositore di jazz italiano (n. Merano 1941). Docente di jazz presso il Conservatorio di Trento (dal 1993), è artista prolifico: nella sua attività ha all’attivo più di duecento dischi, pubblicati anche all’estero; tra di essi si ricordano gli 8 volumi della serie Solo, (2001-02) e i lavori intestati al Franco D’Andrea New Quartet (Jobim, 1997; Ballads and rituals, 1997). Nel 2010 gli è stato conferito il Prix du musicien européen dell'Académie du jazz de France... Leggi
Locuzione, derivata forse da Boogie, soprannome dato spesso agli afroamericani, che indica un particolare stile pianistico di jazz nato, agli inizi del 20° sec., nel Sud degli Stati Uniti. Divenuto popolare alla fine degli anni 1920 attraverso le incisioni di alcuni compositori-interpreti (Pinetop Smith, M.L. Lewis, A. Ammons, P. Johnson ecc.), il b. fu in seguito utilizzato dalle principali orchestre swing (T. Dorsey, B. Goodman, C. Basie), finendo poi per acquisire notevole... Leggi
Cos'era? Non lo so. Quando non sai cos'è, allora è Jazz.
Alessandro Baricco
Cos'è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai.
Louis Armstrong
Movimento jazz fiorito nel 1955-62, soprattutto per impulso del compositore e suonatore di corno Gunther Schuller (n. 1925), teso a far confluire jazz e musica europea colta in un linguaggio di sintesi. Ha prodotto alcuni capolavori isolati (per opera dello stesso Schuller, di J. Lewis, J. Giuffre, M. Davis), ma non ebbe seguito e si estinse. Fu rilanciato negli anni 1970 dal pianista Ran Blake.... Leggi
Chitarrista di jazz italiano (n. Milano 1926). Esordì come contrabbassista, sia in complessi di jazz che in orchestre di musica leggera (C. Zeme, G. Kramer, ecc.). Dalla fine degli anni Cinquanta s'è dedicato esclusivamente alla chitarra collaborando con i più significativi musicisti di jazz italiani, europei e statunitensi, e prendendo parte a innumerevoli manifestazioni jazzistiche in Italia e all'estero... Leggi
Compositore e pianista italiano (n. Milano 1972). Dopo un esordio precoce, ha ottenuto il diploma presso il conservatorio di Firenze nel 1993, iniziando un'intensa esperienza dapprima nella musica pop e successivamente nel jazz. Musicista eclettico, arricchisce le sue composizioni con vivaci improvvisazioni, generando così soluzioni sonore brillanti e articolate. Ha collaborato con i più importanti nomi della scena jazz attuale (tra gli altri, G. Barbieri, E. Rava, L. Konitz... Leggi
Attrice statunitense (n. Cloquet, Minnesota, 1949). Ha interpretato i primi ruoli cinematografici in King Kong (1976) e All the jazz (All the jazz. Lo spettacolo continua, 1979). Ha raggiunto il successo con The postman always rings twice (1981). Ha poi interpretato Frances (1982), Tootsie (1983, premio Oscar), Crimes of the hearts (1986), Far North (1988), Music box (Music box. Prova d'accusa, 1989), Cape fear (Cape fear... Leggi
Conduttore, autore radiotelevisivo e musicista italiano (n. Foggia 1937). Raggiunta la notorietà con il programma radiofonico Alto gradimento (1970), ha poi creato in televisione spettacoli originali quali L'altra domenica (1976-79), Quelli della notte (1985) e Indietro tutta (1987). Come musicista ha coltivato swing, jazz e blues, spesso riarrangiando secondo questi stili brani della canzone italiana e napoletana... Leggi