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Filosofo e pedagogista statunitense (Burlington, Vermont, 1859 - New York 1952). Studiò all'univ. del Vermont e alla "Johns Hopkins" di Baltimora. Dal 1884 al 1894 insegnò in varie università del Middle West, e poi per un decennio all'univ. di Chicago, dove nel 1896 aprì una piccola "scuola-laboratorio" a livello materno e elementare, atta a fornire possibilità di osservazione e sperimentazione per i corsi di pedagogia che teneva accanto a quelli filosofici. Risale altresì a... Leggi
Filosofo e storico della filosofia italiano (Ovada 1930 - Roma 2000), prof. di storia della filosofia (dal 1970), poi di filosofia morale (dal 1974), quindi di filosofia teoretica (dal 1979) presso l'Università cattolica del Sacro Cuore di Milano. Rettore dell'Università cattolica dal 1983 al 1998, direttore della Rivista di filosofia neoscolastica, socio corrispondente dei Lincei (1991), è stato (1982-93) membro del Pontificio consiglio per la cultura. Allievo di G... Leggi
Pedagogista italiano (Livorno 1907 - Firenze 2000), prof. nelle università di Palermo (1952), Torino, Firenze (dal 1955); ha studiato momenti di storia pedagogica accentuando quindi i proprî interessi per le ricerche pedagogiche in relazione a problemi sociali... Leggi
Città degli USA (2.836.658 ab. nel 2007), nello Stato dell’Illinois, la terza della federazione per popolazione dopo New York e Los Angeles. È situata a 180 m s.l.m. all’estremità sud-occidentale del Lago Michigan. Vastissima la sua area metropolitana (4500 km2). Il clima è continentale, non molto piovoso (850 mm annui), con forti escursioni termiche. Situata su una piatta pianura costiera, la città si è enormemente avvantaggiata della presenza del Lago Michigan e della posizione di passaggio delle grandi linee transcontinentali... Leggi
DEWEY, John. - Filosofo e pedagogista americano vivente, nato a Burlington il 20 ottobre 1859. Professore all'università di Chicago dal 1894 al 1904, vi formò la cosiddetta Scuola di Chicago, d'ispirazione prammatistica. Dopo aver seguito, da giovane, l'idealismo neokantiano, lo abbandonò poi per una concezione prammatistica, con la quale intese di dare uno sviluppo coerente e rigoroso a quella del James. Il D. basa la sua concezione dello spirito umano sulla biologia e la fisiologia: lo. Leggi
DEWEY, John (XII, p. 713). - Filosofo e pedagogista americano, morto a New York il 1° giugno 1952.Il suo "strumentalismo" (termine con cui lo stesso D. designa la sua filosofia) considera "sia il pensiero sia la pratica come mezzi per produrre utili ritrovati avvalorati dall'esperienza"; nega quindi la metafisica, intendendo la conoscenza come strumento per il dominio dell'ambiente in cui viviamo, la scienza come continua ricerca, la logica come problematica. Con questa concezione, secondo il D. Leggi
LUCAS, Robert Emerson JrEconomista statunitense, nato a Yakima (Washington) il 15 settembre 1937. Ha compiuto gli studi presso l'università di Chicago, laureandosi nel 1959 e conseguendo il Ph. D. nel 1964. Anche la sua carriera accademica si è quasi interamente svolta all'università di Chicago, di cui è John Dewey distinguished service professor of economics dal 1980. Dal 1978 fa parte del comitato di redazione del Journal of Political Economy, e dal 1979 è membro del comitato esecutivo della. Leggi
VISALBERGHI, AldoPedagogista, nato a Trieste il 1° agosto 1919. Ha studiato all'università e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si è laureato in filosofia con G. Calogero. Ufficiale dei granatieri nella seconda guerra mondiale, fu ferito nella difesa di Roma contro i Tedeschi a Porta S. Paolo (settembre 1943); partecipò poi alla Resistenza in Piemonte, dove collaborò all'organizzazione delle formazioni partigiane di Giustizia e Libertà. Leggi
PRAGMATISMO. - Etimologicamente, il termine "pragmatismo" (dal gr. πρᾶγμα "azione") si riferisce all'idea dell'attività pratica, e designa, in generale, un atteggiamento mentale o scientifico in cui l'interesse teoretico venga in un modo o nell'altro subordinato a quello pratico (così, per es., per storia pragmatica s'intende per lo più quella in cui l'interessamento per le personalità e la preoccupazione pedagogica soverchiano la più obiettiva considerazione dei fenomeni storici). Leggi
DULLES, John Foster. - Uomo politico nord-americano, nato a Washington il 25 febbraio 1888 e morto ivi il 24 maggio 1959. Compiuti gli studî giuridici a Princeton, alla George Washington univ. e a Parigi, divenne presto uno dei primi avvocati di New York, specialista in materia finanziaria e industriale, trattando spesso interessi a carattere internazionale. Appassionato di politica estera (era nipote di J. W. Leggi
WARD, John Quincy Adams. - Scultore, nato presso Urbana, Ohio, il 29 giugno 1830, morto a New York il 1° maggio 1910. Fu il primo scultore americano importante che ruppe la tradizione degli studî in Italia e che ricevette tutta la propria educazione nel paese nativo. A 19 anni entrò nello studio di Henry Kirke Brown a Brooklyn, N. Y., dove rimase per sette anni, e fu anch'egli attratto da soggetti indiani, che si dice abbia studiati sul vero. Nel 1857 eseguì la statuetta Il cacciatore indiano e. Leggi
HAY, John. - Diplomatico americano, nato a Salem, nello stato d'Indiana, l'8 ottobre 1838, morto a Newbury (New Hampshire) il 1 luglio 1905. Aveva appreso il diritto e iniziato la pratica forense nello studio di Abramo Lincoln. Dopo l'assassinio del Lincoln (aprile 1865), il H. fu inviato come segretario di legazione a Parigi, dove rimase fino al 1867; poi per altri due anni adempì le medesime funzioni a Vienna fino al 1869, indi fino al 1870 a Madrid. Rimpatriato, si consacrò al giornalismo. Leggi
STATI UNITI (XXXII, p. 523 e App. I, p. 1019). - Condizioni demografiche (XXXII, p. 535). - Il censimento generale della popolazione effettuato il 1° aprile 1940, rilevò, nel complesso dell'Unione, 131.669,275 ab., vale a dire 8.894.229 ab. in più del 1930. L'aumento percentuale che ne risulta (7,2%) è il più basso sinora registrato nella storia demografica degli S. U. A., inferiore di oltre la metà a quello del decennio 1920-30 (16,1%) e perfino a quello del decennio 1910-20, che era stato anche meno elevato (14,9%). Leggi
JAZZ(XVIII, p. 662; App. III, I, p. 822)Nel corso degli anni Cinquanta il quadro jazzistico internazionale era caratterizzato da una straordinaria pluralità di correnti e di stili, spesso antitetici tra loro. Leggi