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(ebr. Yĕrūshālayim; arabo Ūrushalīm o el-Quds «la città santa») Città della Palestina centrale, proclamata da Israele sua capitale. È situata nella parte più alta dell’altopiano della Giudea, a 750-800 m, in posizione favorevole per le comunicazioni, dove l’antica strada meridiana della Giudea si unisce con una via che risale dalle aree costiere, affiancata dalla ferrovia proveniente dalla conurbazione di Tel Aviv-Giaffa... Leggi
Uomo politico israeliano (n. Binyamina 1945). Esponente del Partito conservatore Likūd, eletto nella Knesset, l'assemblea nazionale, nel 1973, ha avuto il suo primo incarico ministeriale nel 1988 ed è stato ministro della Salute (1990-92). Nominato ministro dell'Industria nel governo di A. Sharon (2003), ha abbandonato la carica di sindaco di Gerusalemme che ricopriva dal 1993. Successivamente alla crisi del Likūd, ha aderito alla formazione centrista Kadima, costituita da... Leggi
Scrittore e drammaturgo israeliano (Ṣafed 1921 - Rishon LeZiyyon 2004). Attivo tra le fila della sinistra israeliana, dopo la guerra dei sei giorni, cui partecipò, aderì alla destra: nel 1977 fu eletto deputato per il Likud alla Knesset... Leggi
(«Avanti») Formazione politica israeliana, a vocazione centrista, fondata da A. Sharon nel 2005. Nata da una scissione del partito conservatore Likud in stretto nesso con la decisione pragmatica dell'allora premier Sharon di procedere al ritiro unilaterale e allo smantellarmento degli insediamenti ebraici a Ghaza, ha visto l'adesione di esponenti del Likud e di governo, ma anche di altri partiti, tra cui il laburista S. Peres, presidente dello Stato di Israele dal giugno 2007. Alle consultazioni politiche del 2006 K., guidata dal premier E. Olmert, ha vinto le elezioni... Leggi
Uomo politico israeliano (n. Tel Aviv 1949). Leader del partito Likūd, nel 1996 divenne il più giovane primo ministro dello Stato di Israele. Come capo del governo si oppose alla nascita di uno stato palestinese in Cisgiordania e sul piano economico ha adottato una politica di ispirazione liberista, impegnandosi a realizzare un ampio programma di privatizzazioni. Contribuì, inoltre, a ridurre il terrorismo all'interno del Paese e firmò con Y. ̔Arafāt un importante accordo di pace... Leggi
Militare e uomo politico israeliano (n. Kfar Malal, Palestina, 1928). Giovanissimo (1942) aderì all'Hagānāh, la principale organizzazione militare clandestina sionista attiva in Palestina durante gli anni del mandato britannico. Dopo aver partecipato alla guerra arabo-israeliana del 1948 e all'invasione del Sinai nel 1956, si distinse in numerose azioni di rappresaglia contro il terrorismo palestinese. Nel 1966 fu promosso Maggiore Generale e nel 1967 partecipò alla guerra dei Sei giorni... Leggi
Scrittore e giornalista arabo palestinese (Ḥaifa 1922 - Nazareth 1996). Nel 1943 fu tra i fondatori della Lega di liberazione nazionale; fino al 1972 deputato alla Knesset, poi abbandonò la politica attiva per dedicarsi all'attività letteraria. Con sottile ironia e acuti giochi di parole Ḥ. critica fortemente quegli Arabi che hanno lasciato la Palestina... Leggi
Scultore israeliano (n. Tel Aviv 1930). Artista dagli accenti complessi, la sua ricerca si articola intorno a una relazione meditata e intensa tra paesaggio naturale e spazio costruito, in cui il linguaggio architettonico si inscrive nella natura segnalandone ed esaltandone tratti su cui la riflessione può esercitarsi in profondità e conferire senso nuovo. Tra le sue opere più suggestive si ricordano il Monumento del Negeb (1963-68) e il Way of peace (1996-2000) lungo il confine tra Israele ed Egitto... Leggi
Militare e uomo politico israeliano (n. nel kibbuz Mishmar Hasharon, Tel Aviv, 1942), di origine lituana. Segretario del Partito laburista israeliano nel 1997, divenuto primo ministro nel 1999, ha proseguito la linea politica di Y. Rabin, tesa a favorire il processo di pace con i Palestinesi, con il ritiro delle truppe israeliane dal Libano meridionale. Fallite le trattative con Y. ‛Arafat, è stato sconfitto da A. Sharon nelle elezioni politiche del 2001... Leggi
Stato del Vicino Oriente, confinante a N con il Libano, a E con la Siria e la Giordania, a SO con l’Egitto. 1. Caratteristiche fisicheDal punto di vista morfologico il territorio può essere diviso in 4 aree (la pianura costiera; le alteterre centrali; la fossa tettonica palestinese; il Negev, di cui le prime tre si succedono da O a E, mentre la quarta occupa l’intero settore meridionale). La fertile pianura costiera si affaccia sul Mediterraneo per quasi 230 km con un litorale basso e sabbioso interrotto solo dal promontorio di Haifa, propaggine orientale del Monte Carmelo (2810 m)... Leggi
Uomo politico israeliano (Brest-Litovsk 1913 - Tel Aviv 1992). Dirigente del movimento giovanile sionista in Polonia, deportato in Siberia nel 1940-41, si trasferì in Palestina nel 1942, assumendo il comando dell'organizzazione terroristica Irgùn Zwaì Leumì, autrice di numerosi attentati antiarabi e antiinglesi negli anni immediatamente precedenti alla nascita dello stato di Israele (1948)... Leggi
Uomo politico israeliano (Mir, Minsk, 1889 - Gerusalemme 1974), il cui nome originario era Rubašov. Emigrato in Palestina nel 1924, fu uno dei fondatori del partito laburista (Mapai) e del movimento sindacale. Membro del parlamento (Knesset) dal 1949, ministro della Pubblica Istruzione (1949-51), membro dell'esecutivo della Jewish agency (1952-63). Fu capo dello Stato dal 1963 al 1973.... Leggi
IsraeleGeografia umana ed economicadi Paolo MiglioriniStato dell'Asia sud-occidentale. Al censimento del 1995 la popolazione risultava di 5.612.300 ab., saliti alla fine del 2005, secondo i dati del governo israeliano, a 6.990.700, inclusi quelli dei diversi insediamenti (241.500 in Cisgiordania e 16.500 nel Golan; gli abitanti israeliani di Gerusalemme Est, per i quali mancano cifre ufficiali, sono stimati dalle diverse fonti tra 175.000 e 184.000; gli 8200 della Striscia di Gaza sono stati evacuati nell'agosto 2005; v. oltre: Storia). Leggi
ISRAELE. - Lo stato di I. fu proclamato il 14 maggio 1948 al momento del ritiro delle truppe inglesi dalla Palestina. Il territorio dello stato fu definito provvisoriamente nelle convenzioni di armistizio stipulate fra Israele e i paesi della Lega araba: con il govemo egiziano, a Rodi il 24 febbraio 1949; con il Libano, a Ras en-Naqura il 23 marzo 1949; con il Regno di Giordania, a Rodi il 3 aprile 1949; con la Siria, a quota 232 presso Mahanaymm, il 20 luglio 1949. Leggi
RABIN, YitzahakMilitare e uomo politico israeliano, nato a Gerusalemme il 1° marzo 1922 da una famiglia di immigrati di origine russa. Si diplomò presso la Scuola agraria di Kadūri a Kfar Tabōr nel 1940 e l'anno successivo entrò nelle file della Palmach, corpo speciale dell'Haganah, organizzazione paramilitare ebraica. Leggi
GerusalemmeCittà della Palestina centrale (704.900 ab. nel 2004), proclamata da Israele propria capitale unita e indivisibile nel 1980, ma il cui status non è riconosciuto in sede internazionale (v. oltre). È situata nella parte più alta dell'altopiano giudaico, a 750 msm, nella striscia di terra tra il Mar Mediterraneo e il Mar Morto, a E di Tel Aviv, a S di Ramallah, a O di Gerico e a N di Betlemme.Nel 1917, nel corso della Prima guerra mondiale, l'occupazione della Palestina da parte delle truppe britanniche mise fine al lungo dominio ottomano nella regione. Leggi
ASIA(IV, p. 839; App. I, p. 170; II, I, p. 274; III, I, p. 150; IV, I, p. 166)Il termine Asia e il suo significato attuale− La crescente diffusione delle informazioni ha proposto, in anni recenti, i paesi asiatici all'attenzione mondiale, anche quando le loro vicende non esprimevano realtà decisive per gli equilibri sociali, economici e politici. Nel campo delle scienze sociali, il termine A. Leggi
URBANISTICA (XXXIV, p. 768). - L'intensificazione, il rafforzamento ed il continuo allargarsi dei rapporti di interdipendenza tra tutte le sfere dell'attività conseguenti alla prima rivoluzione industriale, stanno ponendosi come necessaria base di fondo al fare urbanistico in questa metà del secolo, che vede aprire le porte alla seconda rivoluzione industriale. Si sta così rafforzando in tutta la società la coscienza di quella più vasta pianificazione, che pure era già viva in molti paesi all'inizio del secolo. Leggi
Karavan, DaniScultore israeliano, nato a Tel Aviv il 7 dicembre 1930. Dopo aver studiato a Tel Aviv e alla Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme, K. ha completato la sua formazione all'Accademia di Belle Arti di Firenze (1956-57), studiando la tecnica dell'affresco, e all'Académie de la Grande Chaumière a Parigi. Leggi
Ḥabībī, ImīlScrittore palestinese, nato a Haifa il 29 agosto 1922, morto a Nazareth il 2 maggio 1996. Tra i fondatori (1943) della Lega di liberazione nazionale (organizzazione sorta sulle spoglie dell'ex partito comunista palestinese composto da Arabi ed Ebrei), nel 1947 aderì alla linea sovietica della spartizione della Palestina e nel 1948 sostenne la riunificazione con il partito comunista israeliano Maqi, di cui entrò a far parte. Nel 1964-65, quando il Maqi divenne un partito esclusivamente ebraico, Ḥ. partecipò alla fondazione del partito Rakah, Nuova lista comunista. Leggi
SHARETT, Moshe. - Uomo politico israeliano, nato a Cherson (Ucraina) nel 1894. Trasferitosi in giovane età in Palestina, studiò all'università di Costantinopoli, poi alla School of Economics di Londra. Tra le personalità preminenti del movimento sionista, fu dal 1933 al 1948 capo del dipartimento politico della Agenzia ebraica a Gerusalemme, avendo una parte di primo piano nella fondazione del nuovo stato ebraico in Palestina. Esponente del Partito laburista Mapai, lo Sh. è stato il primo ministro degli Esteri di Israele. Leggi