1. Lacerba

    Rivista di letteratura, arte e politica, che G. Papini e A. Soffici fondarono a Firenze nel 1913, dopo essersi staccati da La Voce; uscì fino all’entrata in guerra dell’Italia (1915) Leggi

  2. Moscardèlli, Nicola

    Scrittore (Ofena 1894 - Roma 1943); esordì giovanissimo su La Voce e Lacerba; combattente della guerra del 1915-18 e decorato al valore, fu poi critico letterario e collaboratore di varî giornali. La sua copiosa produzione, che comprende raccolte di liriche (Abbeveratoio, 1915; Tatuaggi, 1916; Gioielleria notturna, 1918; La mendica muta, 1920; L'ora della rugiada, 1924; Le grazie della terra, 1928; Il canto della vita, 1939, ecc.), prose poetiche (L'aria di Roma, 1931... Leggi

  3. Bellini, Giovanni

    Scrittore (n. Poggio a Caiano 1890 - m. in guerra, Plava, Gorizia, 1915). Autodidatta, di umile origine, si formò nel clima di Lacerba e della Voce. I frammenti lirici di Arciviaggio (raccolti da F. Agnoletti, 1921) evocano con fresca sensibilità ricordi d'infanzia, impressioni ed esperienze della sua giovinezza avida di vita e che la guerra stessa accettò come ideale d'azione.... Leggi

    Categoria: Biografie
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    poggio a caiano,
    gorizia
  4. Papini, Giovanni

    Scrittore italiano (Firenze 1881 - ivi 1956). P. fu parte viva del movimento letterario, filosofico e politico, che ai primi del Novecento promosse da Firenze lo svecchiamento della cultura e della vita italiana. Tra i fondatori delle riviste Leonardo (1903) e Lacerba (1913), concepì la letteratura come «azione» e diede ai suoi scritti un tono oratorio e dissacrante. Tra le opere più note si ricordano: l'autobiografia Un uomo finito, il saggio Stroncature, le prose liriche... Leggi

  5. Voce, La

    Rivista di cultura fondata a Firenze nel 1908 da G. Prezzolini; pubblicata dapprima con periodicità settimanale, poi (1914) quindicinale, fu diretta dallo stesso Prezzolini (eccettuato un breve periodo, aprile-ottobre 1912, in cui la direzione passò a G. Papini), quindi (dicembre 1914- dicembre 1916) da G. De Robertis. Alla rivista si affiancò la Libreria della V., che pubblicò volumi e specialmente ‘quaderni’, di natura sia critico-storica, sia creativa.Nata nel fervore del rinnovamento culturale promosso all’inizio del Novecento da B. Croce, la V... Leggi

  6. Campana, Dino

    Poeta (Marradi 1885 - Castel Pulci, Firenze, 1932). Figlio di un maestro elementare, rivelò presto indole inquieta e straordinaria sensibilità. Dopo il liceo a Faenza, frequentò corsi di chimica all'univ. di Bologna e a Firenze... Leggi

  7. Ungaretti, Giuseppe

    Poeta italiano, nasce ad Alessandria d'Egitto, l'8 febbraio 1888, da genitori lucchesi, colà emigrati, perché il padre Antonio lavorava come sterratore al canale di Suez. Frequenta l'École Suisse Jacot e si forma sui classici francesi: Baudelaire e Mallarmé soprattutto. Stringe amicizia con Enrico Pea e i fratelli Thuile; con Kavàfis e Zervos (il gruppo di "Grammata"). Nel 1912 U. migra a Parigi, si iscrive alla Sorbona (tesina su Maurice de Guérin con Strowski; segue i corsi di Bergson al Collège de France)... Leggi

  8. Sòffici, Ardengo

    Scrittore e pittore (Rignano sull'Arno 1879 - Forte dei Marmi 1964); lasciò presto le scuole per studiare liberamente pittura; dal 1903 al 1907 visse a Parigi; tornato in Italia, fu tra i principali collaboratori della Voce e fondò (1913), con G. Papini, Lacerba; interventista e combattente della guerra 1915-18, fu collaboratore, dalla fondazione, del Popolo d'Italia, e convinto sostenitore del fascismo; nel 1939 fu nominato accademico d'Italia... Leggi

  9. Vallécchi

    Famiglia di editori italiani. Attilio (Firenze 1880 - ivi 1946) fondò a Firenze (1913) l'omonima casa editrice, avvalendosi dell'amicizia e collaborazione di alcuni letterati fiorentini, tra cui G. Papini e A. Soffici. Raccolse attorno alla casa e alla rivista Lacerba, di cui fu editore, i maggiori esponenti della letteratura italiana del Novecento. Dal campo letterario, con la Collezione di letteratura contemporanea, la V... Leggi

  10. Titta Ròsa ‹... -ʃa›, Giovanni

    Pseudonimo dello scrittore e critico letterario Giovanni Battista Rosa (Santa Maria del Ponte, L'Aquila, 1891 - Milano 1972). Giovanissimo collaborò a varie riviste (da Lacerba a Riviera ligure); trasferitosi nel primo dopoguerra a Milano, fu redattore e collaboratore di giornali e periodici. Tanto nelle sue poesie (Plaustro istoriato, 1919; Alta luna, 1935, ecc... Leggi

  11. Periodico

    Pubblicazione (diversa sia dai giornali quotidiani sia dalle pubblicazioni periodiche ufficiali di accademie e società scientifiche) che, a intervalli regolari di tempo, porta a conoscenza di un vasto pubblico scritti di autori vari su argomenti di carattere letterario, artistico, politico, scientifico, tecnico ecc... Leggi

  12. Rosài ‹-ʃ-›, Ottone

    Pittore e scrittore (Firenze 1895 - Ivrea 1957). Inizialmente vicino alle tematiche futuriste, dopo la Prima guerra mondiale, alla quale prese parte, nell'ambito di un più ampio ritorno all'ordine che caratterizza la pittura italiana di quegli anni, si avvicinò alla costruttività cezanniana senza mai tralasciare la tradizione toscana.Vita e opere. Dopo aver frequentato l'accademia di belle arti di Firenze, aderì al futurismo (1913-14), per poi accostarsi, in un desiderio di saldezza formale, sull'esempio di A... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • STABILI

      STABILI, Francesco (Cecco d'Ascoli). - Nato in quel di Ascoli nel 1269, professò astrologia in varie città d'Italia e da ultimo a Bologna, donde fu costretto ad allontanarsi nel dicembre 1324, perché condannato come eretico. Recatosi a Firenze, entrò in qualità di astrologo e medico al servizio di Carlo di Calabria, sennonché, resosi nuovamente sospetto alla gente di chiesa e attiratasi l'inimicizia del famoso medico Dino del Garbo, fu un'altra volta processato, e arso vivo il 16 settembre 1327. Leggi

    • PAPINI

      PAPINI, Giovanni. - Scrittore e poeta, nato a Firenze il 9 gennaio 1881.Nel 1903, già fornito di una cultura superiore agli studî scolastici compiuti, fonda con G. Leggi

    • SOFFICI

      SOFFICI, Ardengo. - Scrittore e pittore, nato a Rignano sull'Arno il 7 aprile 1879. Presto lasciate le scuole, studiò liberamente pittura. Dal 1903 al 1907 visse a Parigi. Tra i principali collaboratori della prima Voce, fondò con G. Papini Lacerba. Interventista, fu volontario, due volte ferito, decorato nella guerra mondiale; collaboratore dall'inizio del Popolo d'Italia, fu dei primi fascisti. "Premio Mussolini" dell'Accademia d'Italia per la pittura (1932).Al fondamento della personalità di. Leggi

    • MOSCARDELLI

      MOSCARDELLI, Nicola. - Scrittore, nato a Ofena (L'Aquila) il 9 ottobre 1894, morto a Roma il 21 dicembre 1943. Esordì, giovanissimo, su La Voce e Lacerba. Combattente della prima Guerra mondiale, e decorato al valore, fu in seguito critico letterario del Tempo e del Giornale di Roma, e infine collaboratore della Gazzetta del Popolo. Insegnò, negli ultimi anni, letteratura poetica e drammatica nel Conservatorio di S. Cecilia in Roma. Leggi

    • CAMPANA, Dino

      CAMPANA, Dino. - Scrittore, nato a Marradi (Firenze) il 20 agosto 1885. Figlio di un maestro elementare, condusse vita disordinata e randagia. Viaggiò in parecchi paesi d'Europa e d'America, facendo i più diversi e spesso più umili mestieri. Per qualche tempo fu studente di chimica a Bologna. Capitato a Firenze, nel 1913, fra gli scrittori della Voce e di Lacerba, ebbe da essi, e specie dal Soffici e dal Papini, i primi incoraggiamenti e riconoscimenti letterarî. Leggi

    • TITTA ROSA

      TITTA ROSA, Giovanni. - Scrittore e critico letterario, nato a Santa Maria del Ponte (L'Aquila) il 5 marzo 1891. (Il suo vero cognome è però Rosa, Titta facendo parte del prenome). Giovanissimo collaborò a riviste d'avanguardia (da Lacerba a La Diana); trasferitosi nel primo dopoguerra a Milano, fu redattore e collaboratore di numerosi giornali e periodici (Il Secolo, La Fiera letteraria, Pègaso, La Stampa, Corriere Padano, ecc.); ora è critico del Corriere Lombarso e redattore dell. Leggi

    • BOINE

      BOINE, Giovanni. - Nacque a Finalmarina il 2 settembre 1887. Compì i suoi studi universitarî a Milano e vi si laureò in lettere. Per i suoi lavori e le sue ricerche si recò e visse temporaneamente a Parigi, Ginevra, Zurigo, Vienna e Roma. Morì a Porto Maurizio (oggi Imperia) il 16 maggio 1917. Visse a contatto con gli uomini del movimento da cui scaturirono il Leonardo, la Voce e Lacerba, ma, pur partecipando alla loro attività, mantenne sempre una certa qual posizione di critico il che lo. Leggi

    • BOCCIONI

      BOCCIONI, Umberto. - Pittore, scultore, scrittore, nato il 19 ottobre 1882 a Reggio Calabria. Appassionatosi fin da giovinetto per la letteratura e per la pittura, ma contrastato dal padre, si recò a Roma, ove fra il 1898 e il 1902 lavorò nello studio del pittore Giacomo Balla, allora divisionista. Nel 1902 andò a Parigi a studiare l'impressionismo, quindi partì per Pietroburgo quale insegnante di pittura d'una signorina. I quadri dipinti nei sette mesi passati in Russia sono stati dispersi. Nel 1904-1906 lavorò tra Padova e Venezia. Leggi

    • BESTIARIO

      BESTIARIO. - Il bestiario, ovvero "libro di bestie", è un'opema didattico-morale nella quale alla descrizione degli animali (compresi uccelli, pesci, rettili, fin anche piante e pietre) segue la moralizzazione. Occupa dunque il medio posto tra le favole (storie di animali con moralizzazione) e la parte dell'enciclopedia che contiene descrizioni di animali con preoccupazioni piuttosto scientifiche che morali; e al pari di quest'ultima, serviva il bestiario nel Medioevo come manuale di storia naturale. I bestiarî medievali latini e volgari risalgono al Physiologus greco, composto nel sec. Leggi

    • DIDASCALICA, POESIA

      DIDASCALICA, POESIA. - Antichità. - La poesia didattica appartiene al medesimo ceppo dell'epica; una distinzione teoretica, come fra due generi essenzialmente diversi, non è stata fatta dagli antichi, né si poteva fare, quando la mente ricorreva ai creatori e rappresentanti di quelle che erano, per così dire, le due facce di un'identica creazione; era lecito, tutt'al più, dire con arguzia che Omero era l'aedo dei re, Esiodo quello degli agricoltori (Dio Chrys. Leggi

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