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Genere di Batteri della famiglia Lattobacillacee; comprende forme a bastoncino, grampositive, che fermentano i carboidrati con sviluppo di acido lattico; vi appartengono le specie presenti nei latti acidi tipo yogurt (L. bulgaricus, L. caucasicus); altre specie vivono nel terreno e nel tubo digerente dell’uomo (L. acidophilus); sono usati per titolare le vitamine del complesso B, essendo queste indispensabili per il loro sviluppo. Leggi
In biologia e medicina, si dice di selezionati ceppi batterici della fermentazione lattica (come, Lactobacillus acidophilus) e di alcuni microrganismi della normale flora batterica intestinale (Bifidobacterium), ai quali è attribuito un potenziale effetto di protezione per l’organismo ospite (uomo e altri Mammiferi)... Leggi
Famiglia (Lactobacillaceae) di Batteri gram-positivi (comprendente i generi Diplococcus, Streptococcus, Leuconostoc, Lactobacillus), di forma variabile (a bastoncello, a cocco), isolati dal latte e suoi derivati, dal cavo orale, nel colon, nella vagina di molti Mammiferi (uomo compreso), nei prodotti animali e vegetali in fermentazione... Leggi
Genere di Batteri, di solito considerato sinonimo di Lactobacillus, con una spora ad entrambe le estremità del corpo.... Leggi
Acido idrossipropanoico, CH3CHOHCOOH, noto nelle forme D-lattico, L-lattico (levogiro e destrogiro) e D-L-lattico, corrispondente al racemo. Tutte e tre formano sali con numerosi metalli (zinco, rame ecc.). La forma D si ottiene per risoluzione del racemo presente in natura oppure per via biotecnologica a partire dal glucosio, per azione di Lactobacillus leichmannii. La forma L è presente in piccole quantità nel sangue, nel fluido muscolare di uomini e animali, dove tende ad... Leggi
Nome comune di alcune specie di funghi Ascomiceti, che nel loro metabolismo danno origine a enzimi capaci di produrre fenomeni fermentativi. Una o più specie di tali funghi compongono una sostanza, detta anch’essa l., utilizzata nella preparazione del pane, del vino, della birra ecc. Il l. artificiale è costituito da colture di cellule preparate su scala industriale; può essere sotto forma di l. compresso , massa pastosa, con il 30% circa di sostanza secca, di limitata conservabilità, e di l... Leggi
Prodotto di secrezione delle ghiandole mammarie; si presenta come un liquido bianco opaco, di composizione chimica complessa; è destinato ad alimentare la prole dei Mammiferi, per la quale rappresenta un alimento completo e indispensabile del primo periodo della vita. Oltre al l. materno nel periodo dell’allattamento, l’uomo usa come alimento di grande pregio, anche nel resto della vita, il l. di animali, che è anche oggetto di una grande industria. A norma di legge per l. alimentare deve intendersi (art. 15 r.d... Leggi
VITAMINE (XXXV, p. 462). - Generalità. - Le vitamine sono sostanze che, pur non facendo parte di veri e proprî costituenti delle cellule, gli organismi animali devono introdurre in piccolissima quantità (sostanze oligodinamiche) con gli alimenti, e senza le quali essi non possono effettuare determinati processi, spesso essenziali per la vita (coagulazione del sangue, ossificazione, alcuni tra i numerosi processi costituenti le complesse catene onde risulta il metabolismo delle singole sostanze nutritive, riproduzione, ecc.). Leggi
BATTERIOLOGIA (VI, p. 390). - La batteriologia, che deve il suo sviluppo all'essersi creata una sua tecnica particolare, nel suo ulteriore progredire ha beneficiato di tutte le conquiste della fisica, della chimico-fisica e della biochimica generale, che hanno permesso a questo ramo delle scienze biologiche di ottenere sempre maggiori risultati nella conoscenza del batterio. Leggi
FERMENTAZIONE (XV, p. 29; App. I, p. 582). - Nel termine "fermentazione" si dovrebbero comprendere tutti i processi demolitivi decorrenti anaerobicamente che i microbi compiono a carico delle più varie sostanze organiche, liberando l'energia potenziale immagazzinata nella loro molecola: da questo punto di vista anche le putrefazioni sono fermentazioni e così pure tutte le trasformazioni degradative cui vanno soggetti gli idrati di carbonio, le proteine, i grassi, ecc. Leggi
FERMENTAZIONE (XV, p. 29; App. I, p. 582; II, 1, p. 913). - Se varî sono i processi biochimici dovuti ai microbî che vanno sotto questo nome tuttavia dal punto di vista industriale l'interesse si limita solo ad alcuni di essi. Va ricordato che i processi di produzione degli antibiotici non possono essere considerati delle f., come comunemente si dice, perché tutt'altro sono le basi biochimiche dell'elaborazione di questi prodotti da parte dei microbî.L'industria delle f. Leggi
ACCRESCIMENTO (I, p. 270). - ll fenomeno dell'accrescimento è, più di ogni altro, specifico della sostanza vivente. Se è vero che anche nelle individualità del mondo inorganico. quali ad es., i cristalli, come negli organismi, l'aggiunta di nuova sostanza non si produce in modo uniforme in tutte le direzioni, negli organismi l'accrescimento ha un carattere che è ad essi proprio: la limitazione. Leggi
VITAMINE (XXXV, p. 462; App. II, 11, p. 1116). - Generalità. - Le più recenti conoscenze sulle v. ne hanno reso la definizione più concisa e significativa: "catalizzatori esogeni necessarî per il normale svolgimento dei processi metabolici degli organismi viventi". L'attribuzione della qualifica di "catalizzatori" alle v. non è ora basata solo sulla circostanza che gli organismi le richiedono in piccolissime quantità, ma sui ben documentati rapporti fra v. ed enzimi, i biocatalizzatori di tutti i processi vitali.Alcune delle v. Leggi
BATTERIO (VI, p. 383; App. I, p. 247; II,1, p. 366.). - Sistematica. - Le definizioni e delimitazioni degli ordini, famiglie, generi e specie nella classe degli Schizomiceti-raggruppante i batterî - sono periodicamente oggetto di revisione, soprattutto ai livelli tassonomici inferiori, ad opera di commissioni dell'Associazione Internazionale delle Società di Microbiologia. Quella che segue è la più recente classificazione in ordini con l'indicazione di alcuni tratti caratteristici degli stessi (D.H. Bergey, Manual of determinative bacteriology, 7ª ed., Baltimora 1957).Morfologia. Leggi