14 risultati
(o Lancellotto; fr. Lancelot) Uno dei cavalieri della Tavola Rotonda; la sua leggenda risale alle origini del ciclo bretone. Quale amante della regina Ginevra appare nel poema di Chrétien de Troyes (Lancelot ou le chevalier à la charrette) e in un romanzo in prosa rimaneggiato nel 13° secolo. Leggi
(fr. Guenièvre) Moglie di re Artù, amata da Lancillotto. La leggenda di questo amore, celebre in tutto il Medioevo, appare per la prima volta nel Lancelot (o Chevalier de la charrette) di Chrétien de Troyes.... Leggi
(fr. Galehault) Personaggio di vari romanzi del ciclo brettone, amico e compagno di Lancillotto del quale favorisce gli amori con Ginevra.... Leggi
L’insieme dei poemi e dei romanzi sorti nel Medioevo o rimaneggiati o composti in età successive, intorno agli eroi della cavalleria. Ne fanno parte i due grandi cicli dell’epopea francese: il ciclo brettone, contraddistinto da irrealtà ed esaltazione dello spirito di avventura, e il ciclo carolingio, dominato da un vivo accento nazionale e religioso. Altri poemi o romanzi cavallereschi si riferiscono a personaggi del ciclo classico o di varia provenienza, specialmente orientale, atteggiati anch’essi a cavalieri medievali. In Italia la diffusione della poesia c... Leggi
Scrittore (Padova 1480 o 1490 - ivi 1556). Lasciò poemi romanzeschi incompiuti e completò l'Innamoramento di Lancillotto e di Ginevra di Niccolò Agostini. Plagiò Marin Sanudo nell'opera storica sulla Venuta et partita d'Italia di Carlo VIII (1547).... Leggi
Tavola rotonda, leggènde della Cicli di racconti legati ai cavalieri che, secondo la tradizione dei poemi cavallereschi bretoni, si riunivano attorno alla grande tavola fatta costruire da re Artù per simboleggiare la pari dignità dei suoi cavalieri. La Tavola rotonda appare nel poema di R. Wace Il romanzo di Bruto (ca. 1155), poi nei Lais, i poemetti narrativi di Maria di Francia (seconda metà del 12° sec.), quindi in Chrétien de Troyes (Lancillotto o Il cavaliere della carretta; Perceval o La... Leggi
Regista cinematografico francese (Bromont-Lamothe, Alta Loira, 1907 - Parigi 1999). Già nel primo film Les anges du péché (La conversa di Belfort, 1943) emerge chiaramente il senso religioso del rapporto tra libertà e grazia, che sarà uno dei temi prediletti da Bresson. Con Le journal d'un curé de campagne (dall'omonimo libro di Bernanos, 1951), lo scontro tra personaggio e ambiente diviene un evidente elemento costante della sua opera; non a caso molti anni dopo si rifarà allo stesso scrittore con Mouchette (1967)... Leggi
Alle origini delle moderne letterature europee, ampio scritto in lingua volgare, dapprima in versi poi anche in prosa, che narra avventure eroiche in margine alla storia o di pura invenzione; così nel r. cavalleresco e nel r. cortese , anch’esso del tipo cavalleresco, ma con prevalenza del tema amoroso.Nell’uso moderno, componimento letterario in prosa, evoluzione della forma precedente, che si diffonde dalla metà circa del 16° sec. e si afferma nella letteratura europea a cominciare dal 17° sec., raggiungendo il suo maggiore sviluppo e le più varie articolazioni nel 19° sec... Leggi
Nobile famiglia di Piacenza (ricordata già nel sec. 10º) di parte guelfa nell'età comunale e assai influente anche durante i periodi successivi; suoi membri si distinsero nella diplomazia, nelle lettere e nella vita politica fino al tempo del Risorgimento. Tra essi si ricordano: Lancillotto (m. Padova 1359), soldato e poeta, amico del Petrarca; Niccolò, prof. nell'univ... Leggi
Poeta francese (seconda metà sec. 12º). Delle sue poesie giovanili ci è pervenuta soltanto la Philomena, serbata nell'Ovide moralisé; non c'è rimasto quel che aveva composto del "roi Marc et d'Iseut la blonde", probabilmente un episodio della leggenda di Tristano. I grandi romanzi di Ch... Leggi
Letterato, nato forse a Venezia, vissuto nella prima metà del sec. 16º. Compose nei primi decennî di quel secolo una affrettata continuazione dell'Orlando Innamorato del Boiardo in tre libri, è autore inoltre di due poemi: Lo innamoramento di Lancillotto e Ginevra (1521-25) e Li successi bellici seguiti nell'Italia, dal fatto d'arme di Gieredada (Ghiara d'Adda), ecc.; gli si attribuisce anche l'Innamoramento di Tristano e Isotta (1520).... Leggi
Figlio (m. 1488) di Astorgio II. Mortogli il padre, fu esiliato col fratello Lancillotto, dai fratelli Carlo II e Federico, signore l'uno e vescovo l'altro di Faenza; ma col favore popolare poté impadronirsi della città (1477). Abile uomo politico e d'armi, mecenate, fu assassinato dalla giovane moglie Francesca, figlia di Giovanni II Bentivoglio.... Leggi
CAVALLERESCA, POESIA. - Le origini della poesia cavalleresca ci portano a quel tipo di poesia che, nata in Francia nel periodo della seconda rinascenza medievale, dopo il risorgimento carolino, si diffuse oltre le Alpi e i Pirenei e in Germania, creando un tipo di arte non esente da artificiosità, che dominò incontrastato nei secoli XII-XIII e fu detto, oltre che cavalleresco, aulico o curiale o cortese. Leggi
AGOSTINI Niccolò degli. - Nato, sembra, a Venezia. Poeta facile, ma negletto, compose nei primi decennî del sec. XVI un'affrettata continuazione dell'Orlando Innamorato del Boiardo, in tre libri, nella quale si nota il tentativo di fondere insieme materia classica e romanzesca, con parti allegoriche e ragionamenti filosofici: il libro primo ha qualche pregio d'arte. Dell'A. si ricorda inoltre la traduzione in ottave delle Metamorfosi d'Ovidio, che fu presto superata da quella dell'Anguillara. Leggi
FÜTERER, Ulrich. - Poeta e pittore bavarese, nato nella prima metà del sec. XV a Landshut, morto a Monaco poco prima del 1500. A Monaco affrescò la facciata della ricostruita torre del palazzo municipale e la cosiddetta sala della danza; è accertato inoltre che lavorò nel convento di Tegernsee. Come poeta il F. appartiene a quel gruppo di stirpe baiuvara al quale vanno ascritti anche Jakob Püterich e l'imperatore Massimiliano I, e che, mentre si preparava anche in Germania il trionfo dell'umanesimo, si sforzò di richiamare gl'ideali cavallereschi e la tradizione del poema epico. Leggi
VALVASON, Erasmo da. - Poeta e traduttore friulano, nato nel 1523 da un ramo della famiglia comitale dei Cucagna aventi seggio al Parlamento del Friuli, nel feudo avito di Valvason al Tagliamento. Ivi passò, con qualche momentaneo distacco per ragioni letterarie e per modesti incarichi pubblici, tutta la vita nell'assidua cura giudiziario-amministrativa del feudo medesimo; e solo nel 1592 si lasciò tentare dalle corti per un invito rivoltogli dal duca di Mantova, città nella quale venne a morte l'anno seguente. Leggi
ARNALDO Daniello, o Daniele (Arnaut Daniel). - Trovatore perigordino, della seconda metà del sec. XII, nato a Ribérac, nella Dordogna, secondo una breve biografietta provenzale, che gli attribuisce nobili natali, e amore, non corrisposto, per una gentildonna di Guascogna. Fece i suoi studî di latino, ma si diede alla giullaria probabilmente per povertà; infatti un suo contemporaneo, Raimondo di Durfort, dice di lui a un tal Bernardo: "Tu sei molto più disgraziato di Arnaldo lo scolare: i dadi e il tavoliere lo rovinano, e va come un frate della penitenza, povero di panni e di denari". Leggi
ANGUISSOLA. - Illustre famiglia piacentina che una favolosa tradizione fa discendere da Galvano De Soardi o Sordi, oriundo inglese, liberatore di Costantinopoli dall'assedio dei Saraceni nel 717. E dal serpente (anguis) che Galvano avrebbe avuto sullo scudo, sarebbe derivato il cognome Anguissola. In realtà solo nel sec. X si hanno notizie sicure degli Anguissola, allora già saldamente stabiliti nel comitato piacentino, come risulta da una concessione feudale di alcune terre fatta da Ottone III, in data 14 ottobre 996, a favore di Ferrobono, Guglielmo, Orabono, fratelli de Anguissolis. Leggi
MALORY, Sir Thomas. - Scrittore inglese del sec. XV, autote della raccolta di leggende arturiane che venne pubblicata dal Caxton nel 1485 col titolo dì Morte d'Arthur. Se ne sapeva soltanto ll nome, e l'anno in cui scrisse il suo libro (1470), particolari forniti da lui medesimo. Oggi lo si identifica con un gentiluomo (knight) di Newbold Revel, nella parrocchia di Monks Kirby, nel Warwickshire. Questi ebbe una vita avventurosa: al seguito del conte di Warwick, era stato a Calais durante l'assedio del 1415-16. Nel 1445 era nel parlamento come "knight of the shire". Leggi
MANFREDI. - Signori di Faenza e di altre città di Romagna. Le prime notizie della famiglia sono del sec. XI; ben presto troviamo membri di essa mescolati alla vita pubblica del comune faentino, come quell'Alberico di Guido di Manfredo ricordato tra i nobili nel 1103, e più tardi alcuni consoli e podestà. Nel secolo XIII è addirittura la famiglia Manfredi che impersona, di fronte agli Accarisi ghibellini, la parte cosiddetta guelfa. Nel quadro dantesco della Romagna allo scorcio del secolo anche i M. sono rappresentati, col frate godente Alberico, il "peggiore spirto di Romagna" (Inf. Leggi
AMADIGI di Gaula. - Protagonista di un notissimo romanzo cavalleresco, la cui prima edizione a noi pervenuta (Saragozza 1508) è in prosa castigliana ed è opera del regidor di Medina Garci Rodriguez (o Ordoñez) de Montalvo. Ma le origini del romanzo sono assai più antiche. Già nella prima metà del sec. XIV esso doveva essere largamente conosciuto, se, come il Montalvo stesso racconta, l'infante Alfonso (asceso al trono di Portogallo nel 1328), mosso a pietà verso l'infelice innamorata Briolanja, ordinava di modificar l'episodio (libro I, cap. 40) in modo che A. Leggi
TAVOLA ROTONDA. - Nel mondo fantastico della poesia cavalleresca medievale, e più precisamente francese, con Tavola rotonda (Table roonde) si designò un'ideale istituzione eroica sorta nella meravigliosa corte di Artù (Arturo), il leggendario re dei Bretoni: re e corte che furono assunti dalla letteratura europea, per tramite francese, a modello di perfetta e inimitabile cavalleria. Leggi