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di Paolo LaportaTra i dispositivi emettitori di radiazione coerente nella regione spettrale compresa tra i raggi X e il lontano infrarosso, alcuni tipi di sorgente, come i l. a gas, hanno raggiunto lo stadio di maturità industriale; altri presentano nuovi e importanti sviluppi legati sia alla fisica di base sia alla tecnologia dei materiali, come i l. a stato solido, i l. a semiconduttore, i l. a raggi X.Laser a stato solidoL'evoluzione dei l. a stato solido è riconducibile a tre fattori... Leggi
(App. IV, II, p. 301)Nuovi tipi di laser. La famiglia delle sorgenti di radiazione coerente nella regione spettrale che va dal lontano infrarosso fino all'ultravioletto comprende oggi un numero molto elevato di differenti dispositivi. Svariati nuovi tipi di l. si sono aggiunti a quelli realizzati nei primi anni di sviluppo di queste sorgenti. Tra questi dispositivi alcuni sono basati su principi di funzionamento completamente nuovi, come i l. a elettroni liberi (v. oltre: Fel) nei quali il... Leggi
I l. sono dispositivi per la generazione di radiazioni elettromagnetiche nella regione dall'infrarosso all'ultravioletto, basati sul processo dell'emissione stimolata e in grado in molti casi di produrre fasci collimati di radiazione altamente coerente. Il nome costituisce l'acrostico delle parole inglesi Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce mediante l'emissione stimolata di radiazione).I l. possono considerarsi come un caso particolare dei... Leggi
(App. IV, II, p. 673)L'o. si è inserita recentemente nel mondo della ricerca applicata, sulla scia degli sviluppi delle tecnologie laser, microottiche e microelettroniche avvenuti a partire dagli anni Sessanta... Leggi
I Greci chiamavano σίλϕυων un succo resinoso proveniente dalla Cirenaica e la pianta che lo forniva, mentre i Romani all'uno e all'altra davano il nome di laser o di laserpitium. L'identificazione della pianta è stata oggetto di controversia, e le numerose ipotesi emesse sono assai poco attendibili e taluna anzi del tutto fantastica... Leggi
(XXV, p. 776; App. II, ii, p. 472; III, ii, p. 338; V, iii, p. 803; v. ottica non lineare, App. IV, ii, p. 701)Ottica non linearedi Mario BertolottiNegli ultimi anni l'o. ha subito un notevole sviluppo; la possibilità di controllare la luce con la luce, ovvero i fotoni con i fotoni, ha portato all'introduzione di una nuova disciplina, la fotonica (v. in questa Appendice), considerabile, in un certo senso, parallela all'elettronica, in quanto tende a realizzare dispositivi analoghi a quelli elettronici ma utilizzanti fotoni invece di elettroni... Leggi
L'o. riguarda l'insieme delle tecniche mediante le quali ottica ed elettronica concorrono alla realizzazione di dispositivi e sistemi di vario tipo, in cui i segnali elettrici sono convertiti in segnali ottici (per es., diodi emettitori di luce, laser, display) o, viceversa, i segnali ottici sono convertiti in segnali elettrici (per es., fotorivelatori, celle fotovoltaiche) o modulati elettricamente. Tra la fine del 20° e l'inizio del 21° sec... Leggi
(XXXII, p. 347; App. II, II, p. 876; III, II, p. 792; IV, III, p. 403)Lo studio dei livelli energetici della materia, mediante tecniche di s. di assorbimento e di emissione, ha avuto un notevole impulso in relazione allo sviluppo di nuove sorgenti laser e all'utilizzazione di sorgenti incoerenti accordabili su un grande intervallo di frequenze (luce di sincrotrone; v. sincrotrone, Luce di, in questa Appendice). La realizzazione di laser di potenza che forniscono fasci coerenti... Leggi
L'o. non l. è un capitolo del l'o. moderna che studia il comportamento della materia negli stati solido, liquido, gassoso, ionizzato quando è sottoposta all'azione di intensi campi elettromagnetici aventi lunghezza d'onda nel campo delle radiazioni visibili (4000 ÷ 7500 Å). Questo campo è generalmente esteso a quello comprendente le lunghezze d'onda di emissione degli oscillatori laser, dall'ultravioletto (λ ‹ 4000 Å) al lontano infrarosso (λ > 5 • 105 Å).La nascita dell... Leggi
Termine introdotto dallo scienziato francese P. Agrain nel 1967 per descrivere l'utilizzo della luce attraverso lo studio delle sue proprietà e delle sue interazioni con la materia; include la generazione della luce, la sua rivelazione nonché la sua gestione mediante guida, manipolazione, amplificazione... Leggi
La f. si è andata configurando come quel settore disciplinare che comprende tutte le acquisizioni, le tecniche e i dispositivi che competono alla produzione, alla trasmissione di fotoni e all'elaborazione dei segnali ad essi associati. Deriva il suo nome dal quanto di luce, il fotone. Postulato solo nel 1905 da A. Einstein, alla fine del 20° secolo il fotone è ormai assurto al ruolo di grande protagonista in campi ben più ampi della fisica e la f... Leggi
La teoria della coerenza di R. Glauber (premio Nobel per la fisica nel 2005), partendo dai processi elementari di assorbimento dei singoli fotoni, fornisce una trattazione che comprende sia i fenomeni già spiegati con la teoria ondulatoria, sia tutta una serie di situazioni in cui la natura quantistica della luce entra prepotentemente in gioco. Si spiegano così le proprietà statistiche dei fotoni emessi dalle sorgenti termiche ordinarie, quelle dei fotoni emessi dai laser e si prevedono... Leggi