1. Latemar

    Gruppo delle Dolomiti, limitato a N dalla Val d’Ega, dal Passo di Costalunga e dalla Valle di Costalunga, a E e a S dalla Val di Fiemme, a O dalla Val Gambis e dal rio delle Pale. Le cime più alte (culminanti nel Cimon del L. , 2842 m), disposte a semicerchio, racchiudono una vasta conca, detta Valsorda. Leggi

  2. Moena

    Comune della prov. di Trento (82,7 km2, con 2646 ab. nel 2008), situato nella Val di Fassa, a 1184 m s.l.m., alla confluenza della Valle di San Pellegrino in quella dell’Avisio, in vista del Latemar, del Catinaccio e del gruppo dei Monzoni. Frequentata stazione di soggiorno estivo e di sport invernali. Gli abitanti parlano un dialetto ladino dolomitico.... Leggi

  3. Sassolungo

    (ted. Langkofel; ladino Saslong) Gruppo dolomitico che, insieme al Catinaccio e al Latemar, forma una catena orientata da NE a SO, compresa tra le valli dell’Isarco e dell’Adige a NO e quella dell’Avisio a SE. Vi si distinguono il S. propriamente detto a NE, e il Sassopiatto a SO. La vetta più alta (3179 m s.l.m.) è stata raggiunta per la prima volta dal viennese Paolo Grohmann il 13 agosto 1869.... Leggi

    Categoria: Europa
    Tags:
    catinaccio
  4. Dolomiti

    Gruppi montuosi del versante sud delle Alpi Orientali, con speciali caratteristiche, dovute a calcari magnesiaci abbondantemente degradati per azione delle forze esogene, rotti e fratturati dalle spinte orogenetiche. Tali caratteristiche sono: il notevole spessore degli strati, l’alternanza con terreni meno erodibili, l’azione erosiva che fa apparire le cime come il residuo d’una massa, smembrata in guglie, torri, bastioni, muraglie, che talora si elevano su pianori rocciosi... Leggi

  5. Fiemme, Val di

    Valle del Trentino centro-settentrionale che corrisponde al tronco medio del corso dell’Avisio, dalla confluenza del rio San Pellegrino a quella del rio Cadino. Situata tra la Catena dei Lagorai e il Latemar e il Monte Agnello, ricoperta di prati e seminativi nel fondovalle e di fitti boschi in alto, dominati dai pascoli. La popolazione vive d’agricoltura, allevamento e lavorazione del legname, attività tradizionali alle quali si è aggiunta quella turistica; cave di granito... Leggi

  6. Ladinico

    In geologia, il piano superiore del Triassico medio a facies alpina; corrisponde cronologicamente al Muschelkalk superiore della facies germanica. Particolarmente sviluppato nel Trentino, è qui rappresentato da sedimenti con evidenti eteropie laterali di facies. Nelle Dolomiti occidentali i depositi marini di età ladinica sono rappresentati dalla formazione di Livinallongo, costituita da calcari e marne nodulari varicolori con lenti di selce... Leggi

  7. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • TOPONOMASTICA

      TOPONOMASTICA (nome formato, secondo l'esempio di γραμματική e simili, dall'agg. ὀνομαστικός, composto con τοπός, "luogo" fr. toponymie; ted. Ortsnamenkunde; ingl. toponymics). - È la scienza dell'origine, del significato, della pronunzia, dello sviluppo, dell'epoca e dell'uso dei nomi locali; fa parte dell'onomastica (v.).È, insomma, lo studio etimologico dei nomi locali (nomi geografici o toponimi) presi nel senso più lato, cioè dei nomi: 1. Leggi

    • TRENTINO

      TRENTINO (A. T., 24-25-26). - Questo nome si applica nell'uso comune a una parte della regione veneta, il cui nucleo è costituito dalla media Valle dell'Adige e da un ventaglio di valli confluenti. Il confine naturale è indicato assai bene a nord-ovest dalla catena che, diramandosi dal Cevedale, scende, coi suoi estremi contrafforti, assai ripida sull'Adige a Salorno, a nord-est dalla catena Catinaccio-Latemar la cui estrema appendice sudovest è il M. Corno. Leggi

    • TERRE COLORATE

      TERRE COLORATE. - Le più note sono le terre rosse e le terre gialle. Mineralogicamente varietà polverulente, rispettivamente di ocre rosse (v. ematite; ocra) e di ocre gialle (v. limonite; ocra). Leggi

    • DOLOMITI

      DOLOMITI. - Denominazione con cui si designa comunemente un paesaggio caratteristico dei monti calcarei, frequente nel versante meridionale delle Alpi Orientali. Il nome deriva dalla pietra calcarea detta dolomia (v.). In realtà assai spesso le rocce di cui queste montagne constano sono semplici calcari o calcari magnesiferi, bianchi, grigi, rossigni, che risultano molto degradati per l'azione delle forze esogene e in parte rotti e fratturati in seguito all'azione delle spinte orogeniche. Leggi

    • FIEMME, VALLE DI

      FIEMME, VALLE DI (A. T., 24-25-26). - Si chiama così la parte media della valle dell'Avisio: il confine settentrionale, verso la Val di Fassa (v.), che è il tronco superiore dell'Avisio, è segnato dalla sezione angusta e poco abitata tra la confluenza del Rio S. Pellegrino e quella del Travignolo; il limite inferiore è segnato dalla confluenza del Rio di Cadino. Si presenta come un vallone regolare fra due grandi catene di porfido, diretto da NE. a SO., tutto verde di prati e di boschi, limitato a E. dall'uniforme catena del Lagorai, parallela alla Cima d'Asta; a O. Leggi

    • BOLZANO

      BOLZANO (A. T., 24-25-26). - Centro principale dell'Alto Adige, capoluogo di provincia, è una ricca e bella città che deve la sua importanza alla magnifica posizione geografica, poiché sorge nel centro della regione altoatesina, là dove l'Adige, dopo la confluenza dell'Isarco, piega da SE. direttamente verso S. Leggi

    • ALTO ADIGE

      ALTO ADIGE (A. T., 17-18-19). - Nome introdotto nell'uso da Ettore Tolomei, nel 1906, e da allora comunemente adoperato in Italia per designare la sezione superiore del bacino dell'Adige, a monte della Stretta di Salorno, fino al limite geografico dell'Italia. Più esattamente questa regione, che è una parte della Venezia Tridentina, è delimitata, a NO., a N. e a E., dalle elevate catene che dal M. Forcola al Passo di Resia, poi di qua al Brennero e dal Brennero alla Sella di Dobbiaco, dividono le acque confluenti nell'Adige da quelle tributarie dell'Inn e della Drava. Anche il. Leggi

    • VENEZIE, TRE

      VENEZIE, TRE. - L'espressione Tre Venezie è divenuta di uso comune, dopo che, in seguito alla guerra mondiale, furono ricongiunte all'Italia le regioni poste al di qua dello spartiacque principale delle Alpi Orientali e già facenti parte dell'impero austroungarico. Al Veneto nei suoi antichi confini, o Venezia Euganea, furono perciò aggiunti la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia. L'area complessiva è di 47.978 kmq. e la popolazione al 31 dicembre 1936 era di 5.834.816. Alla Venezia Giulia viene poi di solito aggregata la provincia di Zara (kmq. 110,2 e 21.680 ab.). Leggi

    • ALPI

      ALPI (A. T., 17-18-19). - Storia della conoscenza. - Il nome Alpi si trova per la prima volta in Erodoto (lV, 46), che ricorda l'Alpis e il Karpis come due affluenti del Danubio; ma è probabile che lo storico greco, piuttosto che equivocare fra un monte e un fiume, come i più pensano, volesse effettivamente alludere a un corso d'acqua. Certo i Greci ebbero scarsissime notizie sulle Alpi; anche Eratostene sapeva solo genericamente che esse erano montagne elevate a nord dell'Italia. Leggi

    • NOVA LEVANTE

      NOVA LEVANTE (A. T., 24-25-26). - Frequentato centro di villeggiatura estiva nella provincia di Bolzano, situato sulla grande strada delle Dolomiti a 1180 m. s. m. e a 20,6 km. a SE. da Bolzano, in un ampia conca verde di prati e di boschi con grandiosa vista sul Latemare, Catinaccio e Ortles. La popolazione del comune (1161 ab. nel 1931) vive dei prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento. Sviluppata è l'industria alberghiera. 5 km. più a monte del paese è il famoso piccolo Lago di Carezza (1530 m.).. Leggi

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