1. Iraniche, lingue

    iraniche, lingue Gruppo di lingue indoeuropee che si distingue cronologicamente in antico iranico (7°-4° sec. a.C.: avestico e antico persiano), iranico medio (3° sec. a.C. fino all’invasione musulmana: pahlavī o sasanidico, sacio e sogdiano), iranico moderno (persiano moderno, documentato letterariamente dal 10° sec., curdo, pashtō, osseto, beluci ecc.)... Leggi

  2. Baluch

    (o Baloch) Popolazione, divisa in vari sottogruppi, stanziata nel Belucistan e in parte del Punjab (Pakistan). L’idioma appartiene al gruppo delle lingue iraniche.... Leggi

  3. Asia

    Una delle cinque tradizionali parti del mondo e la più vasta tra esse (44.600.000 km2, comprese le acque interne). Si estende per oltre 75° di latitudine (tra Capo Čeljuskin, 77° 41' N, e Capo Piai, 1°16' N) e, con le isole, addirittura per 92°, da oltre 81° N (Terra del Nord) a 11° S (Roti, nelle Isole della Sonda); misura oltre 164° di longitudine (da Capo Baba, nell’Asia Minore, 26°4' E, alla punta di Dežnev, 169° 40′ O). Entro questi limiti, l’A. costituisce il 30% delle terre emerse e ospita il 60% della popolazione mondiale... Leggi

  4. Kafiri

    Kāfiri (o Nuristani) Società indo-iraniche dell’Hindū Kush, stanziate prevalentemente a O del confine afghano-pakistano: devono il loro nome (arabo kāfir «miscredente») all’avere lungamente mantenuto la loro religione pagana prima di venire a forza convertiti all’islamismo alla fine del 19° secolo. I K. appartengono alla famiglia linguistica shina (himalaiana), avente posizione intermedia fra le lingue iraniche e indiane. Kāfirista´n è l’antico nome («paese dei miscredenti») del Nuristan... Leggi

    Categoria: Asia
  5. Turkestan

    (pers. Turkistā´n) Vasta regione dell’Asia centrale, delimitata a N dal margine inferiore della steppa siberiana, dalla catena dell’Altaj, dal deserto di Gobi, a S da una serie di catene longitudinali che, a partire dal Nanshan (a E) attraverso l’Altun Shan e l’Hindukush si collegano al Kopet Dag e ai rilievi del grande e piccolo Balchan, sulle sponde orientali del Mar Caspio. Politicamente la regione non ha alcuna unità: ma resta divisa tra la Cina (T... Leggi

  6. Ungheria

    Stato interno dell’Europa orientale, confinante con la Slovacchia a N, l’Ucraina a NE, la Romania a E, la Serbia e la Croazia a S, la Slovenia e l’Austria a O. 1. Caratteristiche fisicheIl territorio ungherese si presenta per lo più pianeggiante (per oltre il 70% della superficie totale), con rilievi che raggiungono la massima altitudine a N, nel Monte Kékes (1015 m), facente parte del gruppo dei Mátra... Leggi

  7. Avesta

    Nome (dal medio persiano apastāg, forse «testo fondamentale») del complesso dei libri sacri della religione di Zarathustra (➔ zoroastrismo). I libri sono da distinguere dai commenti (zend, «esegesi») sorti intorno a essi e redatti in pahlavico. La redazione dell’A... Leggi

  8. Saci

    (gr. Σάκαι) Antica popolazione iranica, un gruppo della quale corrisponde a quelli che i Greci chiamarono Sciti. Stanziati originariamente nelle regioni a N del Mar Nero e del Mar Caspio, nel 2° sec. a.C., entro un complesso moto di popoli dell’Asia centrale, si spostarono verso le regioni meridionali dell’Iran occupando l’antica satrapia Drangiana, che chiamarono Sakastān (attuale Seistān). In seguito raggiunsero i territori dell’odierno Afghanistan e Belucistan e la regione dell... Leggi

  9. Bailey, Sir Harold Walter

    Glottologo e orientalista (Devizes, Wiltshire, 1899 - Londra 1996), dal 1936 al 1967 prof. di sanscrito nell'univ. di Cambridge. Ha studiato soprattutto le lingue iraniche, e in particolare quelle del Khotan. Fra le opere: Codices Khotanenses (1938); Khotaneses texts (7 voll., 1945-1985); Corpus inscriptionum iranicarum. Saka documents (4 voll., 1960-67); Dictionary of Khotan Saka (1979).... Leggi

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  10. Casartelli ‹-sartè-›, Louis Charles

    Orientalista inglese (Manchester 1852 - ivi 1925), di padre italiano; vescovo cattolico (1903) di Salford. Prof. (1900-1903) di filologia iranica a Lovanio, poi di lingue iraniche, all'univ. di Manchester, è autore di numerosi lavori sulle religioni orientali, soprattutto sul mazdeismo (La philosophie religieuse du Mazdéisme sous les Sassanides, 1884).... Leggi

  11. Pahlavi

    (o pehlevi) La fase media dello sviluppo storico del gruppo linguistico iranico e la letteratura, religiosa e profana, redatta in tale lingua e scrittura. Il p... Leggi

  12. Schaeder ‹šèedër›, Hans Heinrich

    Orientalista e storico delle religioni (Gottinga 1896 - ivi 1957), prof. nelle univ. di Königsberg (1926-30), Lipsia (1930-31), Berlino (1931-45) e Gottinga (1945-57). La sua opera è dedicata soprattutto all'indagine storico-religiosa (Urform und Fortbildung des manichäischen Systems, 1927; Esra der Schreiber, 1930) ed è fondata su un'eccezionale preparazione e attitudine all'analisi linguistica e filologica, con particolare riguardo alle lingue iraniche e... Leggi

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