Storico dell'arte italiano (Modena 1885 - Roma 1961), figlio di Adolfo. Figlio di Adolfo, intraprese la carriera universitaria, insegnando a Torino, in Francia e negli Stati Uniti. In Italia nel dopoguerra insegnò a Roma (1945-60). Tra le opere: Il gusto dei primitivi (1926), La storia della critica d'arte (ed. ingl. 1936, ed. it. ampl. 1948). VitaDopo aver compiuto studi storici, fu per qualche anno nell'amministrazione delle Belle Arti (1909-14, ispettore a Venezia, poi... Leggi
Storico dell'arte italiano (Modena 1856 - Santa Margherita Ligure 1941). Pioniere del moderno metodo della storia dell'arte, fu titolare (1901-31) della cattedra di tale disciplina nell'univ. di Roma. Fu maestro, tra gli altri, di P. Toesca, Lionello Venturi, suo figlio, R. Longhi, G.C. Argan. La sua esperienza di studioso è alla base della monumentale Storia dell'arte italiana (25 voll., 1901-40)... Leggi
Storico dell'arte italiano (Roma 1926 - ivi 1994). Direttore dell'Istituto centrale del restauro (1973-83), U. ha concentrato e dedicato le sue energie ai problemi della tutela e della conservazione del patrimonio artistico. Ha diretto importanti interventi di restauro su manufatti artistici e, soprattutto, ha svolto un'intensa attività teorica.VitaLaureatosi a Roma con Lionello Venturi (1947), è stato allievo e poi collaboratore, giovanissimo, di C. Brandi, all... Leggi
Storico (Roma 1914 - Torino 1994), figlio di Lionello. Esponente attivo del movimento Giustizia e Libertà in Italia e all'estero, fu condannato al carcere e al confino dal regime fascista. Dopo la liberazione diresse a Torino il quotidiano Giustizia e Libertà. Prof. di storia moderna dal 1951, insegnò nelle univ. di Cagliari, Genova e Torino. Dal 1959 al 1994 fu direttore responsabile della Rivista storica italiana. Socio nazionale dei Lincei (1984)... Leggi
VENTURI, Lionello. - Teorico e storico dell'arte. Nato a Modena il 25 aprile 1885, si dedicò giovanissimo allo stesso genere di studî del padre Adolfo. Laureatosi nel 1907, trascorse un periodo di attività nell'amministrazione delle Belle Arti. Dal 1915 al 1931 fu professore di storia dell'arte nell'università di Torino finché, avendo rifiutato il giuramento fascista, dovette emigrare prima in Francia (1932-39) e poi negli Stati Uniti (1939-44). Leggi
VENTURI, Lionello (App. II, 11, p. 1103). - Teorico e storico dell'arte, morto a Roma il 15 agosto 1961.Tra le sue opere, dopo il 1950: La peinture italienne (3 voll., Ginevra 1950-52); Il Caravaggio (Novara 1952), Piero della Francesca (Ginevra 1954), Soldati (Milano 1954), Marc Chagall (Ginevra 1956), Saggi di critica (Milano 1956), Pittori italiani d'oggi (Roma 1958). La pittura italiana dalle origini al XIII secolo, in coll. con A. Maiuri (1959), Luigi Spazzapan (Roma 1960). Gino Severini. Leggi
VENTURI, Franco. - Storico, figlio di Lionello, nato a Roma il 16 maggio 1914. Studiò a Torino, dove (1933) fu condannato per antifascismo. Emigrato a Parigi, ebbe parte attivissima nel movimento di "Giustizia e Libertà". Nel 1940, abbandonata la Francia occupata dai tedeschi, fu arrestato dalla polizia franchista, mentre tentava di attraversare la Spagna, e, tradotto in Italia, fu mandato al confino. Dopo la liberazione, diresse a Torino il quotidiano Giustizia e Libertà. Professore di storia. Leggi
anticlassicistica di Lionello Venturi, formò nel 1929, insieme con J. Boswell, G. Chessa, N. Leggi
ITALIA (XIX, p. 693; App. I, p. 742; App. II, 11, p. 72). - Confini e area. - Secondo gli accordi intervenuti fra l'Italia e la Iugoslavia nell'ottobre 1954, il territorio di Trieste è stato suddiviso in modo che la cosiddetta zona A con la città di Trieste è rimasta sotto l'amministrazione italiana, la zona B alla Iugoslavia, con lievi modifiche a favore di questa. L'Italia ha peraltro riconosciuto questo stato di cose soltanto come provvisorio. L'area dell'Italia è pertanto salita a 301.223 km2. Leggi
LAURANAI, Luciano. - Architetto, nato a Zara fra il 1402 e il 1425 circa, morto a Pesaro nel 1479. Nulla sappiamo della sua educazione artistica né vi sono argomenti sufficienti per identificarlo con quello "Schiavone" che il Vasari nomina fra gli allievi di Filippo Brunelleschi, attribuendogli l'esecuzione di "assai cose in Venezia". Di quest'attività veneziana del resto nessun segno rimane, essendo troppo vaghe le argomentazioni di chi vorrebbe attribuirgli la porta che dal lato di terra si apre sull'arsenale. Leggi
VECELLIO. - Famiglia di pittori veneti di cui il maggiore fu Tiziano (v. tiziano). Ricordiamo inoltre:Francesco, nato nel 1475 a Pieve di Cadore. Passò col fratello Tiziano a Venezia sotti gli Zuccati, e ne seguì le orme. Fu pittore coscienzioso, poco fantastico, lontano dall'impeto creativo proprio del fratello. Lasciò opere nella chiesa parrocchiale di Perarolo e in quella di Sedico; a Venezia in San Niccolò di Castello fece l'Annunciazione (ora all'Accademia), e in San Salvatore il suo capolavoro, le ante d'organo. Leggi
GUALINO, Riccardo. - Industriale, nato a Biella il 25 marzo 1879. Nel 1919 fondò la Snia Viscosa, di cui fu presidente fino al 1930; fondò anche l'Unica (per la produzione di cioccolata e dolciumi) e l'Unione Italiana Cementi; è stato inoltre presidente del consiglio d'amministrazione della Lux Film e presidente e direttore generale della Rumianca. Oltre che un libro di ricordi, Frammenti di vita (Milano 1931), ha pubblicato opere di carattere letterario: Domus animae, versi (Bologna 1901); Uragani, romanzo (Palermo 1932). Leggi
BELLINI. - Celebre famiglia di pittori che inizia e suscita, dai primi decennî del '400 ai primi del '500, la nuova e gloriosa pittura veneziana. Iacopo nato, si crede, nei primi anni del sec. XV da Niccolò battistagno, morto nel 1470, già nel 1424 è ricordato come pittore e già uscito dalla casa paterna. Ebbe per maestro e vero padre nell'arte Gentile da Fabriano. Del culto di Iacopo per Gentile sono prove l'aver egli dato ad uno dei suoi figliuoli il caro nome; l'averlo proclamato suo precettore e pittor famoso; l'averne fatto il ritratto ricordatoci nel Cinquecento a Padova in casa Bembo. Leggi
ALBERTI, Leon Battista. - Vita e opere. - Poche famiglie registrano, nella storia delle vicende domestiche, personalità così spiccate come la famiglia degli Alberti (v.), che dal castello della Catenaia si stabilì ai primi del sec. XIII a Firenze, esercitando dapprima l'arte notarile e poi quella del cambio. Benedetto, che il nipote Leon Battista ricorda spesso nei suoi scritti, ebbe parte rilevantissima nella vita politica di Firenze e fu uno degli avversari più temibili degli Albizzi. Leggi