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Gruppo eterogeneo di sostanze riunite dalla caratteristica comune di essere insolubili in acqua e solubili nei solventi organici (cloroformio, benzolo, etere ecc.). A seconda della loro struttura vengono distinti in acidi grassi, grassi neutri o trigliceridi, fosfolipidi o fosfatidi, glicolipidi, alcoli alifatici e cere, terpeni, steroidi. 1. FunzioniI l. sono presenti in tutti gli organismi animali e vegetali e sono dotati di molteplici funzioni Leggi
In biochimica, ogni complesso macromolecolare costituito da quantità variabili di proteine e lipidi (lipidi neutri e fosfolipidi), solubili in soluzioni acquose. La solubilità in soluzioni acquose differenzia le lipoproteine dai proteolipidi. L. plasmaticheFamiglia di l. presenti nel plasma e distinguibili, sulla base della loro mobilità elettroforetica e della loro densità, in 4 categorie (v. tab.):chilomicroni , le meno dense che trasportano i trigliceridi e il colesterolo dall... Leggi
Sostanza costituita per il 70-80% da lipidi e per il 20-30% da proteine, che riveste come una guaina le fibre nervose, con funzione protettiva e isolante della conduzione dello stimolo nervoso tra cilindrassi vicini. Sono mieliniche le fibre nervose presenti nei centri nervosi costituenti la ‘sostanza bianca’ e nei nervi periferici del sistema nervoso centrale; un cilindrasse nudo può rivestirsi di guaina mielinica dopo un certo tratto e può perderla presso la terminazione. Sono... Leggi
In biochimica, classe di lipidi complessi contenenti la sfingosina, un amminoalcol a lunga catena, al cui amminogruppo è legato, con legame ammidico, un acido grasso saturo quasi sempre composto da 22 atomi di carbonio. In tal modo, si viene a costituire l’unità invariante di tutti gli s., detta ceramide, che rappresenta la porzione idrofobica degli s. stessi. Un intermedio nella biosintesi dei ceramidi è la sfinganina, amminoalcol a 18 atomi di carbonio caratterizzato da una lunga... Leggi
Parte proteica delle lipoproteine, legata alla parte non polare dei lipidi delle lipoproteine stesse da interazioni idrofobiche. Il complesso lipoproteico permette il trasporto dei lipidi in mezzi acquosi (per es., il plasma). Le a. plasmatiche si distinguono in: a. A (apo A-I e apo A-II delle α-lipoproteine); a. B (apo B delle pre-β-lipoproteine); a. C (apo C-I, apo C-II, apo C-III); a. D (apo D) e a. E (apo E). Alcune a... Leggi
Nome generico di lipidi contenenti oligosaccaridi. Sono i costituenti fondamentali delle membrane biologiche, delle quali garantiscono il mantenimento della struttura e della funzione. Nei batteri e nei vegetali quasi tutti derivano dal glicerolo, nelle cellule animali dalla sfingosina; in quest’ultimo caso prendono il nome di cerebrosidi o glicosfingolipidi; sono abbondanti nel cervello e nelle guaine mieliniche del tessuto nervoso... Leggi
In biologia cellulare, piccolo organello citoplasmatico presente nelle cellule vegetali, circondato da membrana, contenente enzimi idrolitici e grandi quantità di lipidi.Nel citoplasma delle cellule vegetali già da tempo erano note particelle sferiche rifrangenti di 0,5-1 μm di diametro, visibili al microscopio ottico, ma il loro isolamento è stato per lungo tempo difficile, in quanto i metodi usati per la separazione di particelle simili presenti nelle cellule animali, i lisosomi... Leggi
Sigla di non esterified fatty acids («acidi grassi non esterificati»), rappresentanti la quota di lipidi liberi circolanti, non uniti cioè con legame estere al glicerolo. I NEFA si formano attraverso i processi di lipolisi nel tessuto adiposo e sono riversati poi nel circolo sanguigno dove si legano con le albumine. Hanno un’elevata velocità di trasformazione (emivita di 100-120 s) e la loro ossidazione, che avviene attraverso la β-ossidazione dei grassi (➔ lipidi), ha un’elevata resa... Leggi
Sostanza (detta anche lisocitina) che si ottiene per sottrazione di un radicale di acido grasso dalla lecitina. Ha grande potere detergente e contribuisce a emulsionare i lipidi della dieta, facilitandone l’assorbimento. La lecitina contenuta nella bile, infatti, viene trasformata in l. a opera di una lecitinasi della mucosa intestinale. La l. è un potente emolitico: di qui l’azione tossica del veleno dei serpenti che, a opera delle lecitinasi in esso presenti, trasforma la... Leggi
Sostanze chimiche, correlate tra loro, che si accumulano nei tessuti animali in condizioni patologiche, ma riscontrabili in dosi minime anche in condizioni normali. Costituiti da acetone, acido acetacetico, acido β-idrossibutirrico, sono prodotti intermedi del metabolismo dei lipidi. Si formano nel processo di chetogenesi , per sintesi da radicali acetilici attivati, provenienti da vari processi metabolici e in particolare dal metabolismo dei lipidi. Anche il metabolismo dei... Leggi
Aumento patologico del colesterolo e/o dei grassi nel sangue. È associato a un aspetto lattescente del plasma dovuto alla presenza dei chilomicroni (➔ lipidi). L’iperlipidemia è l’aumento di concentrazione nel plasma di colesterolo e trigliceridi. Iperlipidemia a fenotipi multipliMalattia ereditaria del metabolismo lipidico, possibile coesistenza di fenotipi diversi nell’ambito di una stessa famiglia ed eventuale variazione nel tempo di uno stesso fenotipo.... Leggi
Processo morboso a carico delle arterie, che ha la sua espressione caratteristica nella cosiddetta aterosclerosi placca aterosclerotica (o ateroma ), consistente in un ispessimento asimmetrico dello strato più interno del vaso, la tunica intima, e costituita da cellule, tessuto connettivo, lipidi e detriti cellulari. La componente cellulare comprende cellule vascolari (muscolari lisce ed endoteliali) e cellule di origine infiammatoria/immunitaria... Leggi