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Palazzo residenziale dei re di Francia, a Parigi, e oggi sede di uno dei più importanti musei del mondo. Nato come castello, per il completamento della cinta muraria fatta costruire da Filippo Augusto (1165-1233) a difesa della riva destra della Senna, fu trasformato in residenza reale da Carlo V (1338-1380). Francesco I affidò a P. Lescot (1510-1578) la ricostruzione dell'intero palazzo, ampliato poi via via dai successivi regnanti. Napoleone I restaurò l'intero complesso, Napoleone III costruì la galleria nord, di congiungimento con le Tuileries... Leggi

Louvre, accordi di

Louvre, accordi di  Accordi sui tassi di cambio siglati il 22 febbraio 1987 al vertice del L. a Parigi dai ministri finanziari e dai banchieri centrali dei Paesi dell’allora G6 (Canada, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Repubblica Federale Tedesca, Stati Uniti; l’Italia non aderì agli accordi). L’obiettivo consisteva nel coordinare le politiche macroeconomiche del G6 al fine di stabilizzare i mercati valutari e arrestare il deprezzamento del dollaro, particolarmente rispetto allo yen giapponese... Leggi

Il Louvre raddoppia

Un progetto di decentramento culturale in Francia, in una politica di redistribuzione dei beni culturali sul territorio. Un’idea nata con la Rivoluzione francese. Attuata ora nel Pas-de-Calais con il sostegno per le aree in via di deindustrializzazione. La sfida è iniziata: basterà un edificio a rilanciare una intera regione? Veduta del Louvre-Lens Inaugurato il 12 dicembre del 2012, il Louvre di Lens, città del Nord-Est della Francia e capoluogo del Pas-de-Calais, è l’ultimo dei grandi... Leggi

LOUVRE-ANCELLA, Pittore della

Ceramografo attico operante nell'estremo V sec. a. C. J. D. Beazley attribuisce alla sua mano un gruppo di lèkythoi a corpo rigonfio di dimensioni miniaturistiche, in cui viene ripetuta quasi senza variazioni la figura di una piccola ancella un po' incurvata nell'atto di porgere un cesto. Null'altro che la singolarità del motivo così umile e spiccio ha consentito di riunire una serie di opere in se stesse così modeste e incolori.Bibl.: J. D... Leggi

FANCIULLA DEL LOUVRE, Pittore della

FANCIULLA DEL LOUVRE, Pittore della : v. Louvre-ancella, Pittore della.... Leggi

LOUVRE A 454, Pittore di

Ceramografo corinzio a cui sono stati attribuiti due aröballoi a corpo sferico e decorazione orientalizzante (Louvre A 454 e Berlino F 1065), ambedue dipinti circa il 590 a. C. e già riuniti stilisticamente dal Payne. Il nome dato al pittore è dovuto al Benson, che ha avvicinato, con qualche incertezza, ai due aröballoi un gruppo di vasi (aröballoi e un alàbastron)... Leggi

LOUVRE E 574, Pittore di

Ceramografo corinzio, molto vicino al Pittore della Chimera, di cui fu un compagno.Il Bloesch ha avvicinato per primo l'alàbastron del Louvre E 574, a cui il pittore deve il nome, a un aröballos in possesso privato a Zurigo (con leone e rosetta). Il Benson e la Lawrence gli hanno dato anche quattro aröballoi (nel mercato antiquario; in una collezione privata a Basilea; Berlino F 1089; Firenze n. 79246) e frammenti di un quinto (Corinto CP 2364). Altri vasi... Leggi

CENTAUROMACHIA DEL LOUVRE, Pittore della

Ceramografo attico della tecnica a figure rosse che deriva il nome dal cratere G 367 del Louvre. Operò nell'età di Pericle; il suo stile lo accosta alla cerchia del ceramista Polygnotos. Alla sua tarda attività si attribuiscono oggi i vasi che una volta andavano sotto il nome del Pittore dell'Agnello. In complesso appartengono a lui o alla sua bottega circa novanta vasi, per la quasi totalità crateri... Leggi

LOUVRE E 565, Pittore di

Ceramografo corinzio che ha dipinto due crateri, uno al Louvre (E 565, al quale deve il nome), uno a Villa Giulia (Castellani, Mingazzini 361). Questi ed un gruppo di piatti e di aröballoi furono riuniti dal Payne a formare il Gruppo di Louvre E 565, gruppo al quale appartiene anche un frammento di oinochòe, trovato a Aetos (Itaca). Per il Benson, a cui si deve il nome del pittore, gli sarebbero vicine tre oinochòai (ma l'attribuzione è assai dubbia) e un... Leggi

BANCHETTO DEL LOUVRE, Pittore del

Ceramografo attico, operante intorno al 450 a. C. La sua personalità venne intravista in momenti abbastanza lontani da P. Jacobstahl in base a una statuaria figura di coppiere che ricorre identica su due stàmnoi, nei musei del Louvre (G 415) e di Monaco (2410). Tuttavia, malgrado l'elevata qualità artistica e il carattere abbastanza distintivo delle sue pitture, il numero di opere attribuite da J. D. Beazley a questo pittore è rimasto esiguo... Leggi

LOUVRE F 6, Pittore di

Ceramografo attico che prende nome dall'hydrìa a figure nere del Museo del Louvre F 6, decorata nella scena centrale con un combattimento alla presenza di numerosi assistenti. Questo vaso fa parte del nucleo più antico e principale della produzione del pittore, che si dimostra un compagno di Lydos e la cui attività va posta tra il secondo ed il terzo venticinquennio del VI sec. a. C... Leggi

LOUVRE G 265, Pittore di

Ceramografo attico, operante entro il secondo venticinquennio del V sec. a. C. Dipende in maniera piuttosto lontana dal gruppo del Pittore di Brygos, e la sua opera si affianca utilmente a quella del Pittore di Briseide. Gli vengono assegnate da J. D. Beazley un piccolo numero di coppe, spesso decorate con figurazioni mitiche... Leggi

LOUVRE E 826, Pittore di

Ceramografo attico operante circa il secondo venticinquennio del VI sec. a. C. Gli sono assegnate un gruppo di anfore ovoidali che per forma e sintassi decorativa rimangono ai margini del Gruppo Tirrenico (v.). In contrasto peraltro alla narrativa diffusa e meccanica delle anfore tirreniche, nelle opere del nostro pittore la decorazione figurata appare sempre estremamente concisa, limitata generalmente a una coppia di sirene o sfingi affrontate in posizione araldica... Leggi