1. Lublino

    (pol. Lublin) Città della Polonia orientale (351.345 ab. nel 2008), capoluogo del voivodato omonimo (25.121 km2 con 2.163.437 ab.). Si estende a 167 m s.l.m. in regione collinare, sulla sinistra della Bystrzyca, 150 km a SE di Varsavia. Ha un pittoresco aspetto, in parte medievale e in parte moderno. È importante centro commerciale e industriale, con impianti metalmeccanici (macchine agricole, automobili, autocarri), tessili, farmaceutici, alimentari, della concia e del legno. Sede di un’università cattolica (dal 1918) e di una università statale. Leggi

    lublino si trova anche nelle opere:
    Dizionario di Storia (2010)

    Città della Polonia orientale, capoluogo del voivodato omonimo. Ricordata fin dal sec. 10°, distrutta dai tatari nel 1240 e dai cosacchi nel sec. 17°, L

    Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949)

    Il voivodato di Lublino (nei confini odierni) misura 27.636 kmq. con 1.873.113 ab. (censimento del 14 febbraio 1946); la città contava, alla stessa data,98.000 ab

    Enciclopedia Italiana (1934)

    Città della Polonia centrale, capoluogo di voivodato e di circondario, situata a 167 m. s. m

  2. Meyerson ‹meiersõ´›, Émile

    Filosofo (Lublino 1859 - Parigi 1933). Studiò chimica con R. Bunsen. Nel 1880 si trasferì a Parigi e dopo la prima guerra mondiale prese la cittadinanza francese. Influenzato dagli scritti e dalle teorie di Boutroux, Bergson, Duhem e Poincaré, la sua riflessione costituisce un tentativo di cogliere la natura delle scienze mediante l'analisi della loro struttura. Per M. la spiegazione scientifica comunemente accettata è essenzialmente un ridurre all'identico; così... Leggi

  3. Czechowicz ‹čekℎòv'ič›, Józef

    Poeta polacco (Lublino 1903 - ivi, durante un bombardamento tedesco, 1939)... Leggi

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    surrealismo
  4. Rej z Nagłowic ‹rèi ʃ naġu̯òv'iz›, Mikołaj

    Scrittore polacco (Żórawno, Halicz, 1505 - Rejowiec, Lublino, 1569). Proveniente dalla piccola nobiltà, autodidatta, si formò al servizio di famiglie aristocratiche; partigiano del movimento nobiliare tendente a limitare i diritti della corona e il potere dell'aristocrazia, fu al tempo stesso un acceso fautore della Riforma... Leggi

  5. Jaruzelski ‹-ʃèlsk'i›, Wojciech

    Generale e uomo politico polacco (n. Kurow, Lublino, 1923). Appartenente a una famiglia della piccola nobiltà terriera, nel 1939 fu deportato in URSS dove si arruolò (1943) nelle unità militari polacche formate dai Sovietici. Combatté prima i Tedeschi e poi (1945-47) le formazioni di guerriglia in lotta contro il governo al potere. Entrato nel 1947 nel partito comunista (allora Partito dei lavoratori), nel 1960 assunse la direzione politica delle forze armate... Leggi

  6. Kochanowski ‹kokℎanòfsk'i›, Jan

    Poeta polacco (Sycyna, Radomsko, 1530 - Lublino 1584). Studiò a Cracovia, a Königsberg e (dal 1552) a Padova. Ritornato in patria fu per alcuni anni segretario di Sigismondo Augusto, ma alla vita politica preferì (1569) la quiete del suo podere di Czarnolas. Come poeta latino (elegie, odi, epigrammi) K... Leggi

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  7. Wieniawski, Henryk

    Musicista (Lublino 1835 - Mosca 1880). Studiò al conservatorio di Parigi, dove fu allievo di violino di L. J. Massart. Diplomatosi a undici anni, iniziò nel 1848 la carriera concertistica e si affermò rapidamente come uno dei maggiori violinisti del suo tempo, esibendosi anche in duo con il fratello Józef (v.) e con Anton Rubinstein. Dal 1860 al 1872 fu 1º violino alla corte dello zar di Russia. Prof... Leggi

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  8. Lismann ‹lìsman›, Hermann

    Pittore tedesco (Monaco di Baviera 1878 - Maidanek, Lublino, 1943). Frequentò F. von Stuck e la secessione di Monaco. Nel 1904 si trasferì a Parigi e verso il 1914 a Francoforte sul Meno. Dopo la guerra, dal 1929 al 1934, fu prof. nell'università di Francoforte; quindi insegnò in un istituto della comunità israelitica. Nel 1938 L. lasciò Francoforte e finì con lo stabilirsi a Tours. Ivi fu catturato dai Tedeschi nel 1942; riuscì a fuggire (a Montauban, presso Tolosa... Leggi

  9. Patek, Antoni Norbert

    Orologiaio (Piaski Luterskie, Lublino, 1811 - Ginevra 1877). Giunto in Svizzera dalla Polonia in seguito all'insurrezione antirussa del nov. 1831, trovò impiego in un laboratorio per la costruzione di sofisticati orologi da tasca, che, dal 1839, iniziò a produrre fondando una piccola società insieme al connazionale F. Czapek, noto orologiaio di Varsavia. A causa dei dissidi tra i due, Czapek costituì una propria impresa (1845) e al suo posto P. chiamò un giovane... Leggi

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  10. Strug ‹struk›, Andrzej

    Pseudonimo dello scrittore polacco Tadeusz Gałecki (Konstantynówka, Lublino, 1873 - Varsavia 1937). Militante socialista, più volte arrestato dal governo russo, prese parte ai moti del 1905; dopo il colpo di stato del 1926 fu tra gli oppositori di J. Piłsudski. Alle sue esperienze di rivoluzionario s'ispirano i racconti di Ludzie podziemni ("Gente del sottosuolo", 1908) e il romanzo Dzieje jednego pocisku ("Storia di un proiettile", 1910)... Leggi

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  11. Wyszyński ‹vïšï´n'sk'i›, Stefan

    Ecclesiastico (Zuzela, Łomża, 1901 - Varsavia 1981); prete dal 1924, vescovo di Lublino (1946-48), fu dal 1948 arcivescovo di Gniezno e Varsavia e primate di Polonia. Nel 1953 fu creato cardinale e nello stesso anno fu arrestato; liberato nel 1956, favorì poco dopo un'intesa tra la Chiesa e il governo di W. Gomulka e fin dal 1957 preparò le solenni celebrazioni per il millennio del cristianesimo in Polonia tenute nel 1966... Leggi

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  12. Varsavia

    (pol. Warszawa) Città capitale della Polonia (1.711.466 ab. nel 2009; 2.225.000 ab. considerando l’intera agglomerazione urbana). Sorge in un punto in cui si raccordano vie commerciali e di comunicazione storiche e attuali, sulle due rive della Vistola, lungo le quali si dispongono i quartieri residenziali e industriali costruiti nel dopoguerra e razionalmente ordinati lungo gli assi delle arterie principali. La popolazione, aumentata notevolmente nel corso della prima metà del Novecento, fino agli anni 1940, alla fine della Seconda guerra mondiale era ridotta a meno di 200... Leggi