Doge di Genova (Genova 1406 circa - Nizza 1489); fratello di Giano I, gli succedette nella carica di doge (1447); spodestato dopo tre anni dal cugino Pietro, si alternò al potere ancora altre due volte coi cugini Paolo (v.) e Spinetta, sino al 1463 quando si affermò definitivamente Paolo. Si ritirò allora a Nizza.... Leggi
Poeta (m. dopo il 1532), il cui nome d'arte è Antonio Filèremo, figlio naturale legittimo di Spinetta II Fregoso, ch'era stato doge di Genova nel 1461 (m. 1470) e il capostipite dei Fregoso di Milano. Entrò assai presto nella corte sforzesca (1464), ove fu assai benvoluto. Carissimo al padre, di cui era unico figlio maschio, ereditò la maggior parte dei suoi beni, sotto la tutela di Cicco Simonetta (v.). Cavaliere nel 1478, fu cortigiano di Ludovico il Moro e, quando... Leggi
Doge di Genova e cardinale (Genova 1430 - Roma 1498). Figlio di Battista I doge nel 1437 (m. 1442), a 26 anni divenne arcivescovo di Genova, per l'intervento del fratello Pietro II. Nel turbinoso succedersi di lotte in Genova tra i fautori degli Sforza e quelli dei Francesi, prese parte attiva ai contrasti, favorendo ora l'uno ora l'altro dei contendenti e ottenendo due volte il dogato (1462 e 1464). Dopo aver guidato nel 1480 la flotta ligure-napoletana contro i Turchi che... Leggi
Famiglia nobile italiana, capostipite della quale si considera Muzio Attendolo (v.). Questi, appartenente a famiglia di agiati agricoltori di Cotignola in Romagna, ebbe da Alberico da Barbiano il soprannome di S., che Giovanna II di Napoli, dopo la morte di lui (1424), volle assunto da Francesco e dagli altri suoi figli... Leggi
FREGOSO, Antoniotto. - Poeta del sec. XVI. Era figlio naturale legittimato di Spinetta II Campofregoso genovese, che entrò nella corte sforzesca fino dal 1464. Nel 1473 permutò il dominio di Correggio con quello di S. Nazzaro presso Pavia. Cresciuto presso il padre e fatto cavaliere nel 1478, divenne cortigiano di Ludovico il Moro e, quando questi fu fatto prigioniero a Novara (aprile 1500), egli lo lasciò con dolore e, schivo della politica, si ritirò in una sua villa a Colturano, dove passò. Leggi
Ludovico Gonzaga. Il padre di B. Leggi
GENOVA (A. T., 24-25-26). - Città della Liguria.Sommario: Geografia. - Nome (p. 547); Posizione (p. 548); Clima (p. 549); Sviluppo topografico (p. 549); Sviluppo demografico (p. 551); Condizioni economiche (p. 551); Il porto (p. 552); Aeroporto (p. 555); Amministrazione della città (p. 555); Il comune (p. 555). - Storia: Antichità (p. 556); L'alto Medioevo (p. 556); L'età comunale (p. 557); Podestà e capitano del popolo (p. 558); I dogi perpetui (p. 559); I dogi biennali (p. 562); Il predominio francese e il Risorgimento (p. 564). - Arti figurative (p. 567). - Musica (p. 570). Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
ADORNO. - La famiglia genovese degli A. compare la prima volta con Lanfranco, figlio di A. detto Barisone, eletto anziano nel 1261. Poi, la troviamo fra quelle famiglie che si dissero "popolari", o perché esercitassero la mercatura o perché, già annoverate tra le nobili, si mettessero col popolo al tempo della rivoluzione che portò al dogato Simon Boccanegra (1339). Gli A. Leggi
SFORZA. - Origini. - La famiglia Attendoli era famiglia di agiati agricoltori di Cotignola in Romagna. Muzio Attendolo S. (v.) ebbe, come si narrò, da Alberico da Barbiano il soprannome di Sforza, che Giovanna II di Napoli, dopo la morte di lui, volle assunto da Francesco e dagli altri suoi figli (1424). Leggi
BIBLIOTECA (dal gr. βιβλιοϑήκη, lat. bibliotheca; fr. biblioihèque; sp. biblioteca; ted. Bibliothek; ingl. library). - Raccolta libraria, ordinata e custodita, con opportuni cataloghi, a determinati scopi di cultura; distinta perciò dal deposito, dall'emporio, dalla bottega di libri, con o senza ordine riuniti ad altro fine. Libreria, ossia la forma latina, che vediamo conservata nell'inglese library e nell'antico tedesco Liberei, designò già anche in italiano, sin quasi ai tempi nostri, la biblioteca; oggi il vocabolo libreria vale usualmente bottega di libri, o mobile che li contenga. Leggi