1. Lutto

    antropologia Insieme di pratiche, attività rituali, atteggiamenti, stati d’animo che caratterizzano un individuo o un gruppo sociale in seguito alla morte di una persona. L’etnologo francese R. Hertz, in un celebre saggio (Contribution à une étude sur les représentations collectives de la mort, 1907), affermò che lo stato del l. non è prodotto di emozioni ‘naturali’, bensì di rappresentazioni collettive. Questa argomentazione consente di rispondere al perché il l. sia vissuto in modo così diverso (per durata, intensità, rispetto delle norme) dalle varie società umane Leggi

    lutto si trova anche nelle opere:
    Dizionario di Medicina (2010)

    Lutto negli animali La possibilità che gli animali siano capaci di provare e di ‘elaborare’ il lutto é un argomento ampiamente dibattuto

    Dizionario di Medicina (2010)

    Travaglio psicologico che segue alla perdita di una persona amata e che, dopo un congruo periodo di tempo, giunge progressivamente al superamento del dolore psichico, al riconoscimento dell’evento e all’adattamento alla sua scomparsa. Il l

    Enciclopedia Dantesca (1970)

    Il vocabolo è esclusivo dell'Inferno e del Purgatorio, sempre in rima

  2. Novendiale

    Periodo di lutto, presso i Romani, che durava 9 giorni dal banchetto funebre e terminava col sacrificio ai Mani del morto, con una cena e giochi. Si chiamò n. sacrum la festa di 9 giorni indetta in espiazione di un prodigio. Nella Chiesa cattolica, Novendiali , i funerali per il pontefice defunto, il nono giorno dopo la morte.... Leggi

  3. Consolo

    Uso funerario dell’Italia meridionale, consistente nell’offerta di cibi che parenti e amici mandano a turno ai familiari del defunto nei primi giorni del lutto, in quanto essi non accendono il fuoco.... Leggi

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  4. Barba

    L’insieme dei peli che coprono le guance e il mento dell’uomo. Gli antichi Egizi, che erano soliti radersi, portavano nelle cerimonie b. artificiali allungate. Gli Ebrei consideravano la b. uno degli attributi simbolici di Dio e raderla era segno di lutto. I Greci, dall’età minoico-micenea fino al periodo classico, avevano la b.: dopo Alessandro si preferì invece tagliarla. I Romani, dal 300 a.C. circa a tutto il 1° sec. d.C., usarono radersi; Adriano inaugurò la moda della b., che durò... Leggi

  5. Commo

    Nell’antica tragedia greca, dialogo lirico (gr. κομμός «lutto») tra il coro e gli attori sulla scena.... Leggi

    Categoria: Teatro Nella Storia
  6. Funebre, rito

    L’insieme dei modi di comportamento religioso, regolati da norme o tradizioni collettive, che si esplicano in occasione di un caso di morte. Sin da remote epoche preistoriche si hanno tracce di riti funebri: i cadaveri collocati in determinate posizioni, ornati, dipinti, forniti di cibo o di oggetti d’uso attestano forme rituali di comportamento nei confronti del defunto. Nelle diverse civiltà tale tipo di riti si presenta con una varietà estrema. Essi prendono inizio spesso già al momento del decesso, o durante l’agonia... Leggi

  7. Astinenza

     medicinaSindrome di a.Complesso di fenomeni osservabili in tossicodipendenti bruscamente privati del farmaco che è oggetto di conclamata dipendenza (narcotici, analgesici, neurofarmaci, eroina ecc.). I sintomi, che hanno durata, intensità e gravità variabile a seconda del tipo di farmaco e del grado della dipendenza, consistono in malessere, lacrimazione, sudorazione, midriasi, insonnia, anoressia e, nel caso dei barbiturici, tremori e convulsioni... Leggi

  8. Toga

    Capo di vestiario del cittadino romano, indossato sopra la tunica. Scomparsa nell’Alto Medioevo, la t. riappare a Venezia nel 14° sec. quale veste maschile ampia e lunga, con maniche: era dei magistrati, dei nobili, dei senatori (rossa), e dal 1360 dei medici (nera). Scomparsa dopo la Rivoluzione francese, la t. è rimasta in uso per magistrati e avvocati, e per i professori universitari nelle cerimonie.Plinio riporta che la t... Leggi

  9. Adone

    (gr. ῎Αδων o ῎Αδωνις) Divinità greca di origine semitica, oggetto di culto in varie località della Grecia peninsulare e insulare. Nella formulazione più nota del suo mito, intessuta di motivi letterari d’età alessandrina, A., nato dall’amore incestuoso di Mirra (o Smirna) con suo padre, non è restituito da Persefone ad Afrodite che glielo aveva affidato da fanciullo; la contesa tra le due dee invaghite dalla bellezza di A. viene composta da Zeus con la decisione che egli viva un terzo dell’anno con Persefone, un terzo con Afrodite e un terzo da solo. A... Leggi

  10. Identificazione

    matematica L’i. di opportuni elementi in un dato insieme è un procedimento cui si ricorre sia allo scopo di procurarsi un modello concreto di un insieme difficilmente rappresentabile in maniera diretta, sia per costruire nuovi insiemi a partire da insiemi già noti. Il procedimento è usato soprattutto in topologia, dove permette, a partire da un dato spazio topologico, di costruire un nuovo spazio topologico. Per es., in un rettangolo ABCD si identifichi il segmento AB con il segmento DC e il segmen;to BC con il segmento AD, mediante il se;guente procedimento (v. fig... Leggi

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  11. Pasqua

    Presso gli Ebrei, la solennità con cui si celebra la liberazione dalla schiavitù dell’Egitto; il nome viene dalla tradizione biblica messo in rapporto con il verbo pāsaḥ «passare oltre», a commemorazione del «passare oltre» del Dio d’Israele, che nella notte dell’uccisione dei primogeniti egiziani risparmiò quelli ebrei. Presso i cristiani, il nome è stato applicato alla festa mobile che commemora la risurrezione di Cristo, la massima solennità dell’anno liturgico. 1. La P. ebraicaL’istituzione della P... Leggi

  12. Puro

    filosofia Si dice dell’attività di una funzione conoscitiva, in quanto si presenta del tutto indipendente dalle altre. In tal senso il termine era già usato nel 16° secolo. I. Kant diede al concetto un significato più profondo, designando come p. quelle conoscenze a priori o trascendentali (➔) cui non sia mescolato assolutamente nulla di empirico. In questo stesso senso J.G. Fichte contrappose un Io p. incondizionato a un Io empirico, determinato dall’esperienza. R. Avenarius verso la fine dell’Ottocento introdusse il concetto di esperienza p... Leggi