283 risultati
Pratica e forma di sapere esoterico e iniziatico che si presenta come capace di controllare le forze della natura; è stata oggetto, in varie culture e nei diversi periodi storici, di valutazioni opposte, ora considerata forma di conoscenza superiore, ora rifiutata come impostura e condannata dalle autorità civili e religiose. 1. Interpretazioni e teorieLa definizione del termine m. è stata molto discussa dagli studiosi di storia delle religioni. All’inizio degli studi comparatistici (E.B. Tylor), orientati nel senso di un evoluzionismo assoluto, la m Leggi
Pratica di magia nera, tendente a danneggiare una persona o una comunità (➔ magia). Varie sono le forme del m. nelle civiltà primitive (in cui spesso ogni danno, ogni singolo caso di malattia o di morte è attribuito a un m.), in quelle storiche e nelle credenze popolari: dal semplice sguardo (iettatura), o dall’uso di formule pronunciate (maledizione) o scritte e, per es... Leggi
Sacerdoti dell’antica religione iranica. Le funzioni e la posizione originaria dei m. sono molto discusse. Secondo alcuni studiosi sarebbero stati sacerdoti dell’originaria religione politeistica nella Media, che, dopo un’iniziale resistenza alla riforma zoroastriana, si sarebbero resi insostituibili anche nella nuova religione. Ad appoggiare questa teoria, si rammenta il dissidio tra i m. e gli Achemenidi (considerati sostenitori dello zoroastrismo) e si ricordano le particolari funzioni attribuite dalle fonti ai m... Leggi
Nel rito vudu, il fantasma o comunque la persona che, dopo il decesso, si pretende sia richiamata in vita da un boko , sacerdote vudu dedito a pratiche di magia nera e di cui lo z. diviene lo schiavo, utilizzato per lavori infimi o addirittura illeciti e malefici (nella realtà etnografica si tratta per lo più di individui in stato di torpore letargico o di psicolabili)... Leggi
Attività delle streghe o degli stregoni. In senso concreto, operazione magica spesso diretta con l’intenzione di danneggiare qualcuno.Secondo la mitologia popolare, streghe e stregoni sono esseri soprannaturali nocivi o persone reali cui si attribuisce un’attività di magia nera e che dirigono i loro poteri eccezionali a danno degli altri. In alcune società, invece, lo stregone è un uomo al quale sono attribuite facoltà straordinarie, di cui si serve per svolgere un’attività di... Leggi
stréga Secondo la mitologia popolare, essere soprannaturale immaginato in aspetto muliebre, o donna reale che svolge un'attività di magia nera (→ stregoneria) e dirige gli eccezionali poteri che le vengono attribuiti ai danni degli altri. Caccia alle s. è chiamata la persecuzione, da parte della Chiesa cattolica ma anche di quelle protestanti e di alcuni Stati europei, a cui furono sottoposte tra il 15° e la prima metà del 17° sec. le donne accusate di stregoneria, nella convinzione che i loro... Leggi
Canti popolari, specialmente nuziali, dei latini antichi, di origine italica, così chiamati o dalla città di Fescennio , al confine fra Etruria e Lazio, o da fascinum («magia», «stregoneria»). Spesso ebbero carattere licenzioso e perciò il termine significò anche poesia salace, di scherno. Per Livio e Orazio dai f. deriverebbe la commedia latina, ma probabilmente è un’idea ricalcata su teorie greche.... Leggi
"Cos'ha a vedere la Magia con la Chiesa cattolica?". Petrus pronunciò soltanto una parola: "Tutto".
Paulo Coelho
La magia è riuscita, e ha perso la sua qualità magica. Di tutto il resto, nulla è riuscito, e perciò tutto il resto è più interessante e importante della magia.
Elias Canetti
In generale, la manifestazione del sentimento con cui l’uomo, riconoscendo l’eccellenza di un altro essere, lo onora. Si distingue in c. profano e c. religioso. Quest’ultimo è il più comune e include le nozioni di manifestazione esterna del sentimento religioso, adorazione del divino e relazione con il sacro.religione1. Scienza delle religioniNella scienza delle religioni si fa distinzione tra c. e magia, e tra c. e mito, tra l’elemento sentimentale e quello ideologico e nozionale, da cui... Leggi
Bàlaam (ebr. Bil‛ām) Nella Bibbia, indovino arameo al quale Bālac , re di Moab, chiede di scacciare con la magia della parola gli Ebrei penetrati nel suo territorio. Partito, B. è ammonito da un angelo e ispirato da Yahweh, e quando giunge in vista dell’accampamento d’Israele, anziché maledirlo lo benedice.... Leggi
antropologiaAssicella di legno attaccata a una cordicella, che roteata nell’aria produce un suono caratteristico: aveva funzioni rituali nell’antica Grecia ed è tuttora usato in vari paesi del mondo (per es. in Australia) come strumento rituale e magico. Nel folclore europeo è usato in pratiche di magia popolare, come strumento sonoro capace di suscitare la brama amorosa. matematica In geometria, parallelogramma avente tutti i suoi lati uguali e nel quale le due diagonali risultano... Leggi
Termine designante, come il sinonimo mnemotecnica , i vari espedienti escogitati per aiutare la memoria a ritenere nozioni difficilmente associabili tra loro e riducibili a sistema e che quindi si ricordano con difficoltà. Le fonti più antiche dell’arte della memoria si ritrovano soprattutto in Cicerone (De oratore), in Quintiliano (Institutio oratoria) e nella pseudo ciceroniana Rhetorica ad Herennium, dove il problema si pone in relazione alla tecnica della retorica allo scopo di definire i ‘luoghi’, le ‘immagini’ e l’‘ordine’ che favoriscono la memoria di fatti e nozioni... Leggi
Complesso di teorie e tecniche che assumevano la loro ispirazione dalle pratiche tendenti a ottenere la trasmutazione dei metalli vili in oro, la pietra filosofale, l’elisir di lunga vita. Il termine deriva dall’arabo kīmiyā’, uno dei nomi del reagente per la trasformazione dei metalli, detto in Occidente lapis philosophorum o pietra filosofale. In seguito ha assunto anche il significato di arte di trasformare utilmente le sostanze naturali. Elementi di cultura alchimistica sono presenti sia nell’antica civiltà cinese sia in quella indiana, ma l’a... Leggi