1. Magna Mater

    Magna Mater Nome («Grande Madre») che i Romani diedero alla dea frigia Cibele, traducendo la formula greca Μεγάλη Μήτηρ, quando il suo culto entrò in quello pubblico romano. Secondo la tradizione la dea fu introdotta a Roma il 4 aprile 204 a.C. per suggerimento dei Libri Sibillini, e vi giunse da Pessinunte e da Pergamo sotto la forma di una pietra nera; ospitata nel tempio della Vittoria al Palatino, il 10 aprile 191 a.C. le fu dedicato un suo tempio. Questa data segna l’istituzione del culto... Leggi

  2. Pessinunte

    (gr. Πεσσινοῦς) Antica città della Galazia, nell’od. Turchia, famosa per il santuario della Magna Mater, Cibele. Le rovine di P. si trovano presso l’odierna Ballihisar, a SE di Eskișehir. L’acropoli, fortificata solo in epoca tarda, è stata localizzata sulla collina di Hisar Sirti. Del tempio, già attivo nel 3° sec. a.C., e della piazza antistante restano interessanti avanzi attribuiti alla fase ellenistica o romana imperiale. Si conservano inoltre resti di un complesso termale e... Leggi

  3. Mariazell

    Centro dell’Austria (2500 ab. ca.), nella Stiria. Vi sorge il più antico santuario austriaco, di origine benedettina, risalente alla metà del 12° sec., con una veneratissima statua della Madonna del 12° sec., detta Magna Mater Austriae.... Leggi

    Categoria: Europa
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  4. Megalesie

    (lat. Megalesia) Feste dell’antica Roma celebrate in onore della Magna Mater.... Leggi

  5. Mimo

    letteratura Particolare forma di commedia basata sulla rappresentazione realistica e buffonesca della vita, sviluppatasi come genere teatrale e letterario, in versi e in prosa, presso gli antichi Greci e Romani. Al genere mimico appartengono le farse popolari spartane dei deikelìktai, quelle dei fallofori a Sicione e dei fliaci nella Magna Grecia. Il m. poi si sviluppa, con intreccio sia pure rudimentale, in m. prosastico o realistico e in m. lirico . Sofrone per primo nella seconda metà... Leggi

  6. Anahita

    Anāhitā Antica divinità iranica che, associata a Mitra e Ahura Mazdā, ebbe culto in gran parte dell’Asia anteriore e influenza anche nel mondo greco-romano. Identificata dai Semiti con Ishtar e dai Greci con Afrodite e Artemide, i Romani l’assimilarono alla Magna Mater. Nei molti secoli della sua storia A. fu divinità connessa con la fertilità e la fecondità, con la regalità e con la guerra. Si hanno tracce di prostituzione sacra in Armenia e di culti cruenti nella Persia sasanide collegate con... Leggi

  7. Cibele

    (gr. Κυβέλη, lat. Cybĕle) Divinità identificata con la Grande Madre, dal 2° millennio a.C. oggetto di culto nel mondo antico a partire da una vasta area dell’Asia Minore, poi in Grecia e in Occidente (Kubaba). La C. conosciuta dai Greci nel 6°-5° sec. (secondo alcuni molto prima) e il cui culto, accolto da Roma all’inizio del 2° sec. a.C., fu poi diffuso in tutto il mondo romano, è la C. già venerata dai Frigi, che aveva a Pessinunte il suo santuario principale... Leggi

  8. Ludi

    Nell’antica Roma, i giochi, per lo più a cura dello Stato e quindi pubblici e gratuiti, ma talvolta allestiti da privati anche a pagamento, che si tenevano nel circo o in un teatro in occasione di feste religiose e politiche. In generale erano promossi dai magistrati (l. votivi) in occasione di pericoli di guerra, pestilenze ecc., e quindi la loro celebrazione aveva un carattere di ringraziamento o di propiziazione... Leggi

  9. Flagellazione

    Pena corporale consistente nel percuotere con il flagello. Una f. di carattere rituale è largamente documentata nelle religioni primitive e antiche. Il significato della f. (o battitura) rituale oscilla tra due poli, uno catartico-esorcistico, e l’altro magico-fecondativo. A una finalità magico-fecondativa sono sembrate connettersi le f. in uso nelle feste di Attis, nel quadro della religione frigia di Cibele, fino in epoca tardo-romana. Ma proprio nell’ambito di culti asiatici similari, la f... Leggi

  10. Madre

    Donna che ha concepito e partorito. Il concetto assume un carattere eminentemente culturale e sociale, distinto da quello di genitrice, nei casi di m. non genitrici (per es., nell’adozione) in cui risulti preminente la funzione di cura della prole. Per estensione, matrice, oggetto che ne contiene un altro, o strumento che serve a dare forma particolare a un pezzo o a una serie di pezzi uguali. chimica Acqua m.Liquido residuo, saturo, che rimane dopo la parziale cristallizzazione del soluto presente in una data soluzione; per es., acque m. delle saline (➔ salina). M... Leggi

  11. Piede

    Nei Vertebrati Tetrapodi il p. è il segmento distale dell’arto posteriore, detto anche autopodio. Si divide a sua volta in: basipodio (tarso), metapodio (metatarso), acropodio (falangi). Il tarso è costituito da due serie di ossa: quella prossimale comprende tibiale, intermedio e fibulare; la distale è costituita da 5 ossa tarsali... Leggi

  12. Vaticano

    Nome di una zona di Roma, sulla riva destra del Tevere, corrispondente al Colle Vaticano che dai 19 m di piazza S. Pietro sale nel punto più alto a 77 m. Stato della Città del V.Territorio sul quale è riconosciuta alla Santa Sede una vera e propria sovranità, destinata a garantire la libertà e l’indipendenza di quest’organo di governo della Chiesa universale nello svolgimento delle proprie funzioni.La popolazione dello Stato (560 ab. nel 2006) è costituita dalle persone stabilmente residenti nella Città del V., nonché da tutti i cardinali residenti in Roma anche se fuori del Vaticano... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • OSTIA

      OSTIA (XXV, p. 743). - Una nuova fase nella storia degli scavi si è iniziata nel 1938 con una sistematica campagna diretta da Guido Calza e durata fino al 1942. Sono stati messi in luce 18 ettari asportando 540.000 mc. di macerie e di terra, in modo che oggi tre quarti dell'antica città sono stati dissepolti; s'è formata così uil'unica e organica zona monumentale di 33 ettari. Contemporaneamente allo scavo si è proceduto al restauro delle rovine, a cura di I. Gismondi; i nuovi quartieri messi in luce e restaurati si stendono soprattutto a sud e a ovest. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • MISTERI

      MISTERI (gr. μυστήριον, da μύω "chiudo" [gli occhi, la bocca], donde μυέω "inizi0", μύησις "iniziazione", μύστης "iniziato"). - Storia delle religioni. Leggi

    • MIMO

      MIMO. - La voce mimo, mentre genericamente indica l'imitazione (μιμεῖσϑαι, "imitare"), vuol designare in modo specifico quelle forme comiche minori che, nella letteratura d'ogni paese, meno facilmente possono classificarsi e differenziarsi. Esse vivono come forme inferiori delle comico-drammatiche maggiori e lasciano poche tracce di sé nella storia e nelle lettere. In particolare, le forme mimiche greco-latine sono quasi interamente sparite.Mimo greco. - Dai Greci si disse mimo sia l'attore, uomo o donna, che produce l'imitazione, sia un particolare genere affine alla commedia. Leggi

    • ROMA

      ROMA(XXIX, p. 589; App. I, p. 971; II, II, p. 728; III, II, p. 628; IV, III, p. 232)La città, che si era accresciuta con un ritmo preoccupante, nell'ultimo decennio ha registrato un'inversione di tendenza: all'interno dei limiti comunali accoglieva, al censimento 1991, 2.775.250 abitanti (65.009 in meno rispetto al 1981), scesi a 2.729.238 a un rilievo del 1994. Leggi

    • AUGURATORIO

      AUGURATORIO. - L'osservatorio augurale di tal nome che si trovava a Roma sul Palatino fu identificato di recente con un edificio a oriente del tempio della Magna mater (cfr. G. Schneider-Graziosi, in Dissertazioni della Pontificia Acc. Romana di Archeologia, 1925); se a questo si riferisce l'iscrizione del Corpus Inscr. Lat VI, 976, esso fu restaurato da Adriano nel 136. Auguratorio o augurale si chiamava anche il luogo dell'accampamento romano dov'erano presi gli auspici; secondo il. Leggi

    • PESSINUNTE

      PESSINUNTE (Πεσσινοῦς, Pessinus). - Città dell'Asia Minore, nel territorio dei Galli Tolistobogi, presso le falde del monte Dindimo, non lungi dalla riva sinistra del Sangario. Situata all'incrocio di più strade, essa era un importante centro commerciale, ma la sua maggiore rinomanza essa l'ebbe per il culto della Magna Mater, Cibele (v.), il cui idolo di pietra, o secondo altri di legno, si diceva caduto dal cielo: la tradizione che poneva in relazione il nome della città con la radice del. Leggi

    • DENDROFORI

      DENDROFORI (dal greco δένδρον "pianta", ϕέρω "porto"). - Si chiamavano così coloro che partecipavano alle sacre cerimonie ove venivano processionalmente trasportate delle piante o dei tronchi d'albero (dendroforia). Queste feste si celebravano nel mondo greco soprattutto in onore di Dioniso e Demetra, nel mondo romano in relazione col culto di Attis e della Magna Mater; in queste ultime cerimonie i Dendrofori ci appaiono come appartenenti a distinte classi sociali e riuniti in una specie di. Leggi

    • SCIPIONE

      SCIPIONE Nasica, Publio Cornelio (P. Cornelius Cn. f. Scipio Nasica). - Il cognome, che restò a un ramo degli Scipioni significa "dal naso aquilino". Nel 204, giovanissimo, Nasica fu scelto come vir bonorum optimus per andare incontro ad Ostia al simulacro della Magna Mater di Pessinunte. Fu edile curule nel 197; pretore nel 194, e riportò molte vittorie nella Spagna sui Lusitani e sui Turdetani. Dopo un insuccesso elettorale, fu console nel 191, e sconfisse per sempre i Galli Boi: del suo. Leggi

    • CANNOFORI

      CANNOFORI (lat. cannophŏri "portatori di canne"). - Collegio religioso dei Romani connesso con il culto di Cibele, ricordato in varie iscrizioni (Ostia, Milano, Sepino, Locri) del tardo Impero. Iniziava il 15 marzo le solennità in onore della Magna Mater con una processione dal piano al tempio sul Palatino; il significato di questo "trasporto di canne" non è ben noto: alcuni ci vedono un simbolo fallico; altri ritengono che vi sia ricordata la nascita di Attis fra i canneti del fiume Sangario. Leggi

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