1. Maltosio

    Disaccaride, C12H22O11•H2O. Si può estrarre dal malto, è costituito da due molecole di glucosio unite da un legame α-glicosodico che viene scisso dalla maltasi. Si presenta in cristalli incolori, solubili in acqua e alcol; si trova in natura nella forma destrogira; si usa come agente dolcificante nell’industria dolciaria, della birra ecc.; è impiegato come mezzo di coltura per terreni batteriologici o come stabilizzante dei polisolfuri. Nell’uomo si forma m Leggi

    maltosio si trova anche nelle opere:
    Dizionario di Medicina (2010)

    Disaccaride estratto dal malto, o orzo germogliato, in seguito all’azione della diastasi; è suscettibile di ulteriore scissione se posto a contatto con una glicosidasi (maltasi), che lo trasforma in due molecole di glucosio; il legame tra q

  2. Malto

    Prodotto di germinazione di vari cereali in condizioni controllate di lunghezza della radichetta, così da sviluppare o attivare nei semi il complesso di enzimi diastasi (o maltina ), capaci di saccarificare l’amido, trasformandolo in maltosio; è largamente sfruttato nella produzione di bevande alcoliche (birra ecc.); se nella denominazione del prodotto non è indicato il nome del cereale d’origine, l’espressione indica il prodotto ricavato dall’orzo. La preparazione del m. (detta anche... Leggi

    Categoria: Industria Alimentare
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    birra,
    bevande,
    lievito
  3. Ptialina

    Enzima idrolitico presente nella saliva, che scinde i polisaccaridi complessi (amido, glicogeno), trasformandoli in polisaccaridi a struttura più semplice (destrine, maltosio), i quali vengono poi ulteriormente idrolizzati nell’intestino; agisce in ambiente neutro o debolmente acido, alla temperatura di circa 37 °C e in presenza di sali.... Leggi

    Categoria: Biochimica
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    amido,
    enzima
  4. Amilopsina

    Enzima contenuto nel succo pancreatico. Appartiene alla classe delle amilasi e, nel corso della digestione intestinale, scinde l’amido degli alimenti fino al maltosio.... Leggi

    Categoria: Biochimica
    Tags:
    enzima
  5. Maltasi

    Enzima delle idrolasi, che trasforma il maltosio in glucosio. È chiamata α-glucosidasi, poiché in grado di scindere i legami α-glicosidici.... Leggi

    Categoria: Biochimica
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    idrolasi,
    glucosio,
    enzima
  6. Valentin ‹vàalentiin›, Gabriel Gustav

    Fisiologo (Breslavia 1810 - Berna 1883), prof. di fisiologia e, per breve tempo, di anatomia a Berna. Dimostrò l'esistenza dell'amilopsina pancreatica, fermento che scinde l'amido in maltosio. Fra i suoi lavori: Versuch einer physiologischen Pathologie der Nerven (1861); Die physikalische Untersuchung der Gewebe (1867).... Leggi

    Categoria: Biografie
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    pancreas
  7. Digestione

    chimica Trattamento di decomposizione che si fa subire a sostanze naturali a opera di reattivi chimici, del calore, della pressione (come, per es., al legno quando lo si tratta con bisolfito di calcio per togliere le sostanze incrostanti la cellulosa e ottenere questa più o meno pura). Operazione con la quale si mantiene una sostanza a contatto di un solvente, in ambiente non molto caldo (40-60 °C), per un tempo più o meno lungo così da poter estrarre determinati composti contenuti nella sostanza iniziale... Leggi

  8. Barfoed ‹bàarfoodℎ›, Christen Thomsen

    Chimico danese (Stege, is. di Möen, 1815 - Copenaghen 1889). Studiò una reazione caratteristica presentata dal glucosio in presenza di maltosio (detta reazione di Barfoed).... Leggi

    Categoria: Biografie
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  9. Sorbo

    Nome comune di varie specie di piante del genere Sorbus e in particolare di Sorbus domestica (v. fig.), arbusto, o albero, delle Rosacee, alto fino a 20 m, con foglie imparipennate a 6-10 paia di segmenti, bianco-pubescenti inferiormente, con piccoli fiori bianchi riuniti in grappoli corimbiformi. È spontaneo in varie regioni del Mediterraneo (Spagna, Italia, regione balcanica ecc.), nell’Europa centrale è stato introdotto nel Medioevo. Si coltiva in molte varietà, per i frutti mangerecci (sorbe), piccoli pomi, di 2-4 cm di diametro, ovoidali o piriformi, di color bruno porporino... Leggi

  10. Fruttosio

    Glicide monosaccaride chetoesoso, CH2OHCO(CHOH)3CH2OH, detto anche zucchero di frutta o levulosio (poiché le sue soluzioni fanno ruotare il piano della luce polarizzata verso sinistra). È l’unico chetoesoso reperibile in natura, dove si presenta nella forma ciclica furanosica o in quella piranosica; in tal caso è anche chiamato fruttofuranosio o fruttopiranosio , rispondenti rispettivamente alle formule:La prima forma è in genere meno stabile della seconda e, in soluzione, si trasforma spontaneamente in essa. Il f... Leggi

  11. Saliva

    Liquido secreto dalle ghiandole salivari , annesse al cavo orale, che ha la funzione di umettare la mucosa buccale impedendone l’essiccamento e, negli animali che hanno raggiunto un certo livello di organizzazione, di avviare il processo digestivo grazie alla ptialina. 1. Anatomia comparataLe ghiandole salivari, presenti in molti animali terrestri e assenti negli acquatici, sono di vario tipo: versano il prodotto della loro secrezione nella cavità orale o in appendici connesse con la cavità orale in Insetti, Crostacei, Molluschi, Anellidi... Leggi

  12. Orzo

    Nome comune del genere Hordeum (famiglia Poacee) e in particolare del complesso di specie coltivate. 1. Caratteri generaliLe specie coltivate sono piante annue con culmo basso (circa 60-90 cm), foglie corte e ruvide su entrambe le pagine, con ligula munita lateralmente di due grandi orecchiette, spiga con rachide appiattita, fragile, su ciascun nodo della quale sono inserite 3 spighette uniflore; ogni spighetta ha due glume lesiniformi e la glumetta esterna è per lo più aristata. La cariosside è simile a quella del frumento, più acuta alle estremità, gialla. La classificazione degli o... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • CARBOIDRATI

      CARBOIDRATI. - Col nome carboidrati o idrati di carbonio veniva in passato indicato un grande gruppo di composti che comprendeva p. es. lo zucchero d'uva, C6H12O6, sostanza nota fin da tempo antichissimo, lo zucchero di canna, C12H22O11, conosciuto già all'epoca di Alessandro Magno, lo zucchero di latte, C12H22O11, scoperto nel 1615 da Fabrizio Bartoletti di Bologna, l'amido, (C6H10O5)n, ricordato anche da M. Porcio Catone (II secolo a. C.), la gomma del ciliegio, la gomma arabica, la sostanza fondamentale delle fibre vegetali tessili, poi chiamata cellulosio, e molte altre sostanze ancora. Leggi

    • ALCOOL

      ALCOOL (fr. alcool; sp., ingl. alcohol; ted. Alkohol). - Col nome di alcool (sono sinonimi aquarzente e spirito) si indica comunemente l'alcool etilico. Chimicamente esso appartiene alla categoria degli alcoli (v.) ed ha la composizione indicata dalla formula CH3 − CH2 − OH. Esso è un liquido incoloro, volatile, facilmente accendibile, di sapore bruciante, che si ricavò dapprima dalla distillazione del vino e molto più tardi anche dalla distillazione di altre sostanze.Etimologia. - Essa è parecchio curiosa. Leggi

    • DIGERENTE, APPARATO

      DIGERENTE, APPARATO (fr. appareil digestif; sp. apareio digestivo; ted. Verdauungsapparat; ingl. digestive apparatus). - Consta d'un complesso d'organi destinati alle funzioni di nutrizione dell'individuo; a sottoporre gli alimenti a modificazioni chimiche e fisiche tali, che una parte di essi possa essere assorbita e utilizzata dall'organismo, mentre i residui non assimilati si raccolgono in un segmento determinato dell'apparecchio digerente e sono eliminati.Morfologia generale. Leggi

    • BIRRA

      BIRRA (fr. bière; sp. cerveza; ted. Bier; ingl. beer). - Tra le bevande prodotte dalla fermentazione dei cereali, conviene fare distinzione a seconda del cereale dalla cui fermentazione derivano, e a seconda del modo di fermentazione; ma conviene distinguere soprattutto le birre propriamente dette, cioè aromatizzate con luppolo quali sono attualmente diffuse in svariatissimi tipi, dalle bevande affini, senza luppolo come il kvas dei Russi, la būẓah e il fuqqā‛ dei fellāḥ d'Egitto, varie birre dell'America del Sud, ecc.. Leggi

    • CELLULOSIO

      CELLULOSIO. - È la sostanza che forma per la massima parte la cellulosi (v.). Appartiene come l'amido al gruppo dei carboidrati, ma ha per la biologia vegetale un significato diverso, perché non costituisce un materiale di nutrimento, ma è adibito più che altro a funzioni meccaniche. Negli organi giovani delle piante il cellulosio può rappresentare fino al 90% delle membrane cellulari; nelle parti più adulte, p. es. nel legno, esso si trova in proporzione minore (40-60%), perché è accompagnato da altri corpi ancora mal conosciuti, come la lignina, la suberina, la cutina, ecc. Leggi

    • ENZIMI

      ENZIMI (XIV, p. 44; App. II, 1, p. 856; III, 1, p. 558). - Poiché gli e. sono di natura proteica, il problema della loro sintesi s'identifica con quello della sintesi delle proteine specifiche; soltanto la formazione dei coenzimi batte vie particolari, diverse da caso a caso. Precursori fondamentali degli e. sono gli amminoacidi. La carenza di amminoacidi, soprattutto essenziali, causa una minore produzione di e. e soprattutto di alcuni di essi; per es. Leggi

    • GLICOGENO

      GLICOGENO (dal gr. γλυκύς "dolce" e γεννάω "genero", o amido animale, amido del fegato). - Costituisce il carboidrato di riserva dell'organismo animale e fu scoperto (1857) da Claud o Bernard nel fegato fresco, nel quale in condizioni normali può essere presente nella proporzione dall'i al 5%. Si trova anche nella carne muscolare degli animali in riposo e specialmente in quella dei solipedi (cavallo), come pure nel sangue e in altre parti dell'organismo. In seguito al lavoro muscolare il glicogeno con l'intermediario di uno zucchero fosforato, il lattacidogeno, si trasforma in acido lattico. Leggi

    • GLICEMIA

      GLICEMIA (dal gr. γλυκύς "dolce" e αἷμα "sangue"). - Significa la presenza di zucchero nel sangue; si parla di iperglicemia e di ipoglicemia quando lo zucchero è in proporzioni superiori o inferiori alla quantità normale che in media s'ammette nei valori di 0,80-i per 1000 centimetri cubici, ma che tuttavia pare che oscilli secondo i varî ricercatori in limiti relativamente ampî (0,45‰, Bela Purjesz; 0,50‰, Schaffer; 1,50‰, F. Reiche e H. Stern). La diminuzione oltre il limite minimo (0,04-0,06) dà luogo a fenomeni gravi (stati ipoglicemici, aglicemia) che vanno fino al coma e alla morte. Leggi

    • MALTO

      MALTO (fr. mah; sp. malto; ted. Malz; ingl. malt). - Orzo germogliato od orzo tallito, che è preparato specialmente come materia prima per la fabbricazione della birra. Per ottenere dal grano di orzo un mosto (cioè una soluzione zuccherina) prontamente fermentescibile, e, quindi, una bevanda alcoolica, è necessario che l'amido contenuto nel grano stesso possa essere facilmente e rapidamente trasformato in zucchero. Le sostanze che determinano tale trasformazione non si trovano già formate nel grano, ma vi si formano in seguito alla germinazione o tallitura. Leggi

    • GERMINAZIONE

      GERMINAZIONE. - È il risvegliarsi della vita in organi che erano in vita latente o in riposo: si dice specialmente dei semi delle piante superiori e delle spore delle Crittogame, quando cominciano a svilupparsi in un nuovo essere; ma si può dire anche dei tuberi, dei bulbi e di altri organi di moltiplicazione vegetativa dai quali derivano piante nuove. Leggi