29 risultati
In senso lato, sinonimo di foraggio, in senso ristretto alimento per bestiame ad alto valore nutritivo. In Italia sono definiti m. i prodotti di origine vegetale o animale allo stato naturale, freschi o conservati, nonché i derivati della loro trasformazione industriale, come pure le sostanze organiche e inorganiche, comprendenti o no additivi, destinati all’alimentazione degli animali. Per additivi si intendono le sostanze che, incorporate nei m., possono influire sulle caratteristiche degli alimenti o sulla produzione animale... Leggi
L’insieme degli steli secchi del grano o di altri cereali, già mietuti e battuti, anche steli e foglie di piante palustri; è usata per lettiere di animali domestici o come alimentazione per il bestiame mescolata con mangimi di più alto valore nutritivo, nell’industria della carta, per imballaggio e imbottitura in campo artigianale ecc. Nell’allestimento navale, traversa metallica, disposta sulle bitte, per impedire ai cavi e alle catene, che vi sono talvolta, di sfuggire in alto (anche... Leggi
Apparecchiatura destinata a contenere e a distribuire, talvolta automaticamente, i mangimi nei parchi, oasi e riserve, per alimentare la selvaggina specialmente durante i mesi invernali. Attrezzo usato per la nutrizione di animali che richiedono cure particolari, come uccelli mosca, api ecc. Il n. per api ha in genere le dimensioni di un favo, la forma di una scodella e viene appeso al soffitto dell’arnia.... Leggi
Prodotto costituito dalle brattee (glume e glumette) che avvolgono la granella dei cereali; si produce dal cascame della trebbiatura nei cereali che hanno le brattee non aderenti al granello (frumento, segale) o da ulteriori lavorazioni di quelli che hanno le glumette aderenti (riso, avena). Le l. si usano per lettiera del bestiame, per imballaggio o, raramente, come aggiunta ai mangimi (per es., quella di avena). La l... Leggi
alimentazione Prodotto della macinazione di sostanze vegetali essiccate. Le più importanti f. naturali si ottengono dai cereali (frumento, segala, orzo, granturco, dura, riso, avena ecc.), altre da leguminose (fagioli, fave, piselli, soia), dalle castagne, dal grano saraceno ecc. Presentano caratteri diversi secondo il tipo di macinazione e secondo che siano ottenute dalla cariosside con tutti gli strati (f. integrale ) o no. Escludendo dalla macinazione tutte le parti corticali (crusca e cruschello) si hanno f. bianchissime (fior di f. ) perché costituite in prevalenza da amido... Leggi
Parte muscolare del corpo dell’uomo e degli animali.alimentazione1.La c. come alimentoDal punto di vista nutrizionale, il termine c. indica qualsiasi taglio proveniente dalle masse muscolari degli animali (v. fig.), indipendentemente dalla specie di appartenenza, come pure gli organi interni, quali fegato, cuore, reni, milza e polmoni, genericamente indicati con il nome di frattaglie. A parte alcune differenze nel contenuto di minerali, vitamine e grassi, il valore nutritivo della c... Leggi
Scienza che si occupa dell’origine, evoluzione, produzione, miglioramento e razionale sfruttamento degli animali domestici utili all’uomo. Le funzioni economiche degli animali sono: produzione di lavoro, di carne e grasso, di latte, di peli e pelli, di pellicce, di uova, di penne e di piume. La z. ha esteso il suo dominio anche ad alcune specie selvatiche, il cui allevamento ha per scopo la produzione di pellicce. Le specie domestiche propriamente dette appartengono alla classe dei Mammiferi e a quella degli Uccelli. 1. Cenni storiciLa storia della z... Leggi
Lattame dell’acido 6-amminocaproico (caprolattame ε-caprolattame):formulacristalli bianchi, inodori, insapori, molto igroscopici, solubili in acqua e nei comuni solventi organici. È noto anche l’caprolattame ω-caprolattame, formulall processo correntemente adottato per la produzione del c. si articola in due stadi: il primo consente di ottenere cicloesanonossima dal cicloesanone (tramite aggiunta di solfato di idrossilammina e ammoniaca), mentre il secondo si basa sulla trasposizione di Beckmann della cicloesanonossima... Leggi
Qualsiasi sostanza che serve di alimento al bestiame domestico. I f. sono prodotti per la maggior parte direttamente dalle coltivazioni, in minor misura derivano dai residui delle industrie agrarie o altre. Si possono distinguere diverse categorie: in primo luogo l’erba fresca dei pascoli, dei prati e degli erbai, che sono colture foraggere, poi foglie di alberi e arbusti (olmo, pioppo, gelso ecc.), erbe raccogliticce, fieno, paglie dei cereali (trinciate e mescolate agli altri f.), pule, frutta (come zucche, ghiande, carrube, frutta di scarto), granella di cereali (avena ecc... Leggi
Insieme di tecniche elettroniche e informatiche introdotte per automatizzare l’esercizio dell’agricoltura e dell’allevamento zootecnico. Nel settore vegetale le applicazioni informatiche hanno trovato spazio per monitorare molti parametri ambientali del sistema suolo-acqua-pianta e, quindi, programmare e decidere, sulla base dell’elaborazione dei dati rilevati, l’effettuazione delle operazioni colturali. Per es... Leggi
Genere di Batteri della famiglia Enterobatteriacee che comprende un gruppo molto numeroso di batteri gram-negativi. Il nome deriva da quello del medico statunitense Daniel Elmer Salmon (Mount Olive, New Jersey, 1850 - Butte, Montana, 1914). I microrganismi appartenenti al genere S. sono ubiquitari e patogeni per l’uomo e per gli animali, nei quali provocano solitamente una gastroenterite acuta, detta salmonellosi , a decorso benigno. Fanno eccezione gli agenti responsabili della febbre tifoide e paratifoide che colpiscono solo l’uomo e provocano sempre un’infezione generalizzata... Leggi
Nome comune del c. selvatico (Oryctolagus cuniculus), Mammifero Lagomorfo, e delle forme domestiche derivate da esso; è più piccolo della lepre comune, con orecchie e arti più corti: ha pelame morbido e fitto, di vario colore; olfatto e udito sono molto acuti, buona la vista. Vive in tutti i terreni, ma preferisce le zone erbose, associate a boschi o macchia dove ripararsi. La femmina dopo una gravidanza di 30 giorni partorisce da 2 a 12 piccoli con palpebre chiuse e nudi, che dopo tre settimane possono abbandonare il nido. Il c... Leggi
SALMONELLA(v. salmonelle e salmonellosi, App. III, II, p. 651)I microrganismi appartenenti al genere Salmonella sono ubiquitari (anche se nelle diverse aree geografiche esistono notevoli differenze nella prevalenza dei diversi sierotipi), e sono patogeni per l'uomo e per gli animali, nei quali provocano solitamente una gastroenterite acuta, detta ''salmonellosi'', a decorso benigno. Fanno eccezione gli agenti responsabili della febbre tifoide e paratifoide che colpiscono solo l'uomo e provocano sempre un'infezione generalizzata.Classificazione degli agenti patogeni. Leggi
ZOOTECNIA (XXXV, p. 1014). - Nell'ultimo ventennio la scienza zootecnica ha progredito soprattutto nel campo della genetica applicata, nel campo dell'alimentazione degli animali domestici ed in quello della ormonologia.Genetica applicata alla zootecniaEsiste nelle specie animali e vegetali una notevole variabilità dei caratteri ereditarî. Questa può essere aumentata sperimentalmente per mezzo dei raggi X. L'uomo può, tra gl'individui messi a disposizione dalla natura, scegliere quelli che siano in possesso delle caratteristiche desiderate e ad essi applicare i metodi di selezione. Leggi
RURALI, COSTRUZIONI (ted. landwirtschaftliche Bauten; ingl. farm building). - Costruzioni rurali sono quelle che sorgono nell'ambito dell'azienda agraria o pastorale, per l'esercizio dell'impresa. Comprendono: le abitazioni dei lavoratori e dei dirigenti, nonché delle famiglie degli stessi quando dimorano in campagna; i ricoveri degli animali domestici e gli annessi; i fabbricati per la lavorazione e la conservazione dei prodotti; i ricoveri per le macchine e gli attrezzi; le cisterne, i pozzi. Leggi
CONIGLIO (dal lat. cuniculus; lat. scient. Oryctolagus Lilljeborg 1873; fr. lapin; sp. conejo; ted. Kaninchen; ingl. rabbit). - Genere della famiglia delle Lepri. Confrontato col genere Lepre, il Coniglio appare più piccolo, raggiungendo in media appena 40 cm. di testa e tronco, e al massimo 5 cm. di coda. Gli arti, particolarmente i posteriori e il piede, sono più brevi; gli orecchi più corti, e gli occhi meno grandi. Leggi
ALIMENTARI, INDUSTRIE(App. III, I, p. 68; IV, I, p. 96)Con lo sviluppo delle i.a. sono mutate le caratteristiche salienti delle imprese operanti nel settore, mentre le tecnologie della conservazione degli alimenti si sono rinnovate, grazie anche all'accrescersi delle acquisizioni scientifiche. Vengono qui esaminati i nuovi caratteri delle imprese e sono indicati, per sommi capi, i più recenti progressi tecnologici e i principi su cui si fondano i singoli procedimenti di conservazione degli alimenti. Si riportano, altresì, le conoscenze attuali sulle funzioni degli additivi impiegati. Leggi
ALIMENTAZIONE. - Si dicono alimenti quelle sostanze che introdotte nell'organismo servono a sopperire al suo dispendio in forza viva, a fornirgli i materiali di riparazione e di accrescimento, se questo si verifica, e a fornirgli infine alcune sostanze (vitamine) indispensabili al normale svolgimento di funzioni fondamentali per la vita dell'individuo e della specie.Gli alimenti, meno l'ossigeno che viene introdotto per le vie respiratorie (v. respirazione), vengono introdotti per la bocca nel tubo digerente, dove subiscono importanti modificazioni chimiche e chimico-fisiche (v. Leggi
ZOOTECNIA (XXXV, p 1014; App. II, 11, p. 1140; III, 11, p. 1148). - L'evolversi della z. è strettamente correlato con la storia e le vicende umane per cui nel periodo posteriore alla seconda guerra mondiale la z. più di altre attività dell'agricoltura ha risentito del progresso tecnologico-industriale e delle mutate condizioni socio-economiche delle popolazioni, specialmente dei paesi più avanzati e a economia libera. Leggi
CEREALI(IX, p. 789)Ruolo nell'alimentazione. - I c. rivestono un ruolo primario nel complesso delle produzioni agroalimentari mondiali in relazione all'importanza che essi hanno nell'alimentazione umana. Il loro valore alimentare dipende dalla composizione chimica (v. tab. 1), caratterizzata da un'elevata presenza di carboidrati (in maggioranza amido e inoltre zuccheri e pentosani), da un discreto contenuto di proteine e da una quantità modesta di lipidi. Leggi
ALIMENTARE, INDUSTRIA. - Con tale espressione si intende indicare una vasta e varia gamma di industrie interessate al trattamento dei cibi. In genere la materia prima, derivante direttamente dall'agricoltura, viene trasformata in prodotti di consumo più o meno immediato o conservabili, in maniera naturale o elaborata, con caratteri organolettici accettabili e valore nutritivo non molto diverso dall'originario. Leggi
ETANOLO(v. alcool, II, p. 256; App. I, p. 82)L'e. (o alcool etilico) si può ottenere per sintesi o per fermentazione di liquidi zuccherini. Nel primo caso i sistemi più importanti sono quelli dell'idratazione dell'etilene (v. alcool, App. I, p. 82; etilene, App. III, i, p. 577) e dell'omologazione del metanolo con gas di sintesi (v. petrolchimica, App. IV, ii, p. 776), che si basa sulla reazione CH3OH + 2H2 + CO → CH3CH2OH + H2O catalizzata da materiali diversi, ma che produce acqua, il che è doppiamente sfavorevole: perché diluisce l'e. Leggi