1. ARTIGIANATO E MANIFATTURE

    Le fonti fridericiane non riservano all'economia artigiana e manifatturiera dell'Italia meridionale e della Sicilia lo stesso grado di attenzione che manifestano per la crescita agraria e per il controllo dei traffici commerciali, in particolare di quelli con l'estero. Dal punto di vista della corte, nessun'altra risorsa interna poteva procurare entrate dirette e indirette paragonabili a quelle derivanti dalla produzione e dall'esportazione dei victualia, di cui il Regno e il demanio abbondavano... Leggi

  2. AMALFI

    Attestata per la prima volta alla fine del VI sec. come castrum e sede vescovile, Amalfi si emancipò da Napoli, costituendosi in ducato autonomo, intorno alla metà del sec. IX, attraverso un processo graduale, che vide dapprima l'istituzione di magistrature annuali e poi l'affermarsi del principio dinastico, destinato a durare, con due diverse dinastie, dall'898 al 1073, quando Amalfi si consegnò a Roberto il Guiscardo, anche se i normanni, per qualche tempo, vi esercitarono un dominio discontinuo... Leggi

  3. TESORO IMPERIALE

    Un tempo l'idea che Federico II possedesse immensi tesori e che, soprattutto, questi superassero largamente quanto era consueto a nord delle Alpi si fondava sullo splendore esteriore che caratterizzava l'imperatore ‒ da lui coltivato con piena consapevolezza ‒, che si estendeva perfino al folto seguito di cui si circondava nelle apparizioni pubbliche e allo stuolo di animali che, a quanto sembra, non mancava mai nei suoi cortei. Nemmeno quand'era in guerra, per esempio durante l'assedio di Parma nel 1248, Federico rinunciò a questo sfarzo... Leggi