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Uomo politico (Mondovì 1824 - Napoli 1885). Discepolo di Rosmini, dopo la laurea in filosofia (1848) e in pedagogia (1849) si dedicò all’insegnamento, promuovendo a Torino diverse iniziative pedagogiche. Segretario generale della Società nazionale, ne diresse l’organo ufficiale, l’«Espero» divenuto poi il «Piccolo Corriere d’Italia», e dopo la morte di La Farina ne fu per alcuni mesi presidente (1863)... Leggi
Vera Zamagni Bilancio e finanza pubblica Fra i compiti più ardui che i governi del nuovo Stato dovettero affrontare va annoverata la costruzione della finanza pubblica, la colonna su cui l’amministrazione italiana doveva poggiare per dimostrare solidità e affidabilità agli occhi dei propri cittadini e delle potenze straniere. Non si trattò affatto di applicare semplicemente all’Italia l’impalcatura fiscale del Regno di Sardegna, perché anche questa, che era certamente la più avanzata fra quelle degli Stati preunitari, si rivelò inadeguata ai bisogni del nuovo Regno... Leggi
Guido Pescosolido La costruzione dell’economia unitaria Il ruolo della componente economica nella storia del Risorgimento e dello Stato unitario assunse un rilievo storiografico significativo a partire dagli ultimi anni del XIX secolo. Non erano mancati in precedenza analisi e studi sulle condizioni delle province italiane preunitarie e sui processi di trasformazione dell’Europa contemporanea... Leggi
Fabio Grassi Orsini e Gerardo Nicolosi La diplomazia «Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio del 1849, sintetizzava l’urgenza di un processo riformatore che avrebbe dovuto essere la dimostrazione concreta della volontà di re e governo di mantenersi su un terreno costituzionale e liberale, in modo tale da disarmare democratici rivoluzionari, da una parte, e destra reazionaria, dall’altra... Leggi
Paolo Serafini Le arti figurative A pochi anni dall’unificazione la realtà delle arti figurative si rivela articolata e complessa. Si iniziano a distinguere, infatti, i segnali di rinnovamento in più di una scuola regionale, e prendono il via i primi scambi culturali e i viaggi degli artisti, che contribuiranno a far conoscere, fuori dai rispettivi luoghi di origine, quelle novità e quei cambiamenti, che di lì a breve costituiranno il terreno comune delle istanze artistiche dell’intera penisola... Leggi
Guido Formigoni Religione e società L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione cristiana. Die Christenheit oder Europa (Cristianità o Europa): il titolo dell’operetta di Novalis del 1799 era stato ritenuto ampiamente un segno dei tempi. Naturalmente esistevano versioni diverse di questo nodo storico... Leggi
Alberto Mario Banti Miti e simboli della rivoluzione nazionale Una chiave importante per capire il significato del processo di costruzione del Regno d’Italia sta in una semplice definizione: Stato-nazione. Perché questa è la tipologia alla quale appartiene lo Stato che nasce ufficialmente il 17 marzo 1861. La ragione del suo sorgere sta in questo: lo Stato unitario viene considerato la necessaria espressione di un’unica comunità nazionale italiana, che si ritiene sia degna di essere rappresentata in forme istituzionali coerenti... Leggi
Paolo Pombeni Governo e Parlamento Se accettiamo che la forza attrattiva del Piemonte, o meglio del Regno di Sardegna, nel porsi come perno del processo di unificazione nazionale risiedesse in parte non piccola nel suo essere di fatto l’unico Stato della penisola retto su un «modello costituzionale», non possiamo fare a meno di partire, nella nostra riflessione, dallo spazio che si era conquistata nell’opinione pubblica italiana quella autentica ideologia della modernità che in politica era il costituzionalismo... Leggi
Scrittore e poeta (Milano 1785 - ivi 1873). Alessandro Manzoni nacque da Giulia Beccaria (figlia dell’illuminista Cesare), al tempo della nascita di Alessandro sposata con Pietro, esponente della piccola nobiltà lombarda. Voci diffuse già all’epoca ritenevano però che il padre naturale fosse Giovanni Verri, fratello minore di Pietro e Alessandro... Leggi
Fortunato Minniti Le forze armate Le forze armate italiane nascono dal processo di accorpamento delle risorse militari degli Stati preunitari con quelle del Regno di Sardegna. Vi contribuiscono, fra l’estate del 1859 e l’inverno del 1861, eserciti e marine, ufficiali, soldati di professione o di leva e molti volontari... Leggi
Fulvio Cammarano Partiti e movimenti I grandi eventi politici e militari che condussero all’unificazione italiana furono il risultato dell’azione di una parte ristretta ma via via sempre più estesa delle popolazioni degli Stati preunitari. Tale azione raramente fu una conseguenza di moti spontanei e incontrollati mentre molto spesso apparve come esito di iniziative organizzate da gruppi, comitati, partiti, associazioni, circoli il cui intento politico era variamente e irregolarmente orientato da ideali, culture, interessi materiali e religiosi... Leggi