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(Grossetum nei docc. medievali)Città della Toscana meridionale posta al centro del territorio maremmano, nella pianura alluvionale dell'Ombrone, poco discosta dalla sponda destra del fiume, a breve distanza dal mar Tirreno.Un primitivo stanziamento dovette svilupparsi nell'Alto Medioevo al convergere del percorso costiero - peraltro pressoché abbandonato - nel tratto tra l'attraversamento dell'Ombrone e gli impaludamenti del lago Prile, e di uno degli antichi tracciati di penetrazione verso l'interno, in corrispondenza della città di Roselle, di fondazione etrusca... Leggi
Regione dell'Italia centrale comprendente la porzione settentrionale tirrenica della penisola e le isole a essa adiacenti. Bagnata a O dai mari Ligure e Tirreno e limitata a N e a E dagli Appennini, a S e a S-E è divisa dal Lazio settentrionale e dall'Umbria da catene di colline e da valli.Nei suoi confini odierni corrisponde, seppure con alcune non indifferenti modifiche, alla regione storica medievale nota con il nome latino di Tuscia fino a tutto l'Alto Medioevo, che assunse con la nascita del volgare il nome attuale... Leggi
(lat. Alphea, Pisae)Città della Toscana occidentale, capoluogo di provincia, posta lungo il corso del fiume Arno e non lontana dalla costa tirrenica. In origine P. fu città lagunare tra l'Arno e l'Auser, prima che l'insabbiamento e le correnti marine modificassero l'ambiente fino ai risultati attuali (Redi, 1991a, pp. 3-24; 1996a, pp. 24-29).Archeologia e urbanistica. - Della città antica rimangono scarse testimonianze materiali, consistenti, in elevato, nelle terme c.d. di Nerone, dei secc. 1° e 2° d.C... Leggi
(lat. Saena Etruriae, Sena Iulia)Città della Toscana, posta in una zona collinare tra le valli dell'Arbia e dell'Elsa.Urbanistica. - Lo sviluppo urbanistico di S. in età medievale è materia estremamente complessa, che, allo stato attuale degli studi, può essere trattata solo a grandi linee e documentata con sufficiente grado di attendibilità essenzialmente nella sua fase finale, dal 13° al 15° secolo... Leggi
da ComoScultore e, probabilmente, architetto attivo in Toscana nella seconda metà del Duecento.Erede della tradizione lombardo-ticinese e ultima importante voce di tale plurisecolare presenza nell'arte medievale toscana, contemporaneo di Nicola Pisano, il confronto con il quale ha comportato sin dai primi studi (Salmi, 1914; 1928; Biehl, 1926; Toesca, 1927) l'irrevocabile condanna critica dell'artista, G. è sfuggito sinora a un più obiettivo e complessivo approfondimento storiografico talché resta difficile ricostruire finanche la sua vicenda biografica. L'identificazione di G... Leggi
Pittore senese ricordato dal 1320 al 1396 in numerosi documenti, che attestano sia i suoi incarichi pubblici sia le sue commissioni artistiche (Milanesi, 1854).In un documento pistoiese del 1349 ca. (Pistoia, Arch. di Stato, S. Giovanni Fuorcivitas, Entrata e Uscita, 1347-1350, Patrimonio Ecclesiastico, 449; Chiappelli, 1900), nel quale si disputava quale fosse il migliore artista da Giotto in poi, J. compare tra i "maestri di Siena li quali ci sono dati per li migliori", a prova della sua fama e importanza anche fuori dei confini della città natale... Leggi
SAN GIMIGNANO Cittadina della Toscana in prov. di Siena. La prima formazione e i successivi sviluppi di S. furono legati alla presenza di una via di grande comunicazione come la Francigena, importante sia come percorso di pellegrinaggio sia come principale arteria N-S di uso commerciale e militare. La scelta del luogo della più antica fortificazione (un rilievo collinare facilmente difendibile per la presenza di uno scoscendimento naturale alle cui falde scaturisce una sorgente) fu infatti funzionale al controllo del nodo stradale d’incrocio tra la Siena-Pisa e la Volterra-Firenze... Leggi
Architetto e scultore attivo in Toscana tra la fine del sec. 12° e il primo ventennio del successivo, il cui nome è legato alla ricostruzione della facciata della cattedrale di S. Martino a Lucca, limitatamente alla fase corrispondente agli ordini di loggette al di sopra del portico e ad alcune delle grandi mensole sottostanti... Leggi
(etrusco Velathri; lat. Volaterrae)Cittadina della Toscana centro-occidentale, in prov. di Pisa, posta tra le valli della Cècina e dell'Era, sulla sommità piana di un poggio in posizione dominante su un vasto territorio e per questo già abitato sino almeno dall'età del bronzo... Leggi
di Fredi.Pittore senese, attivo nella seconda metà del sec. 14°, figlio di un maestro Fredi pittore. Per la ricostruzione della sua attività artistica ci si può basare su un numero inconsuetamente folto di documenti e fonti, raccolti in primis da Della Valle (1782) e Milanesi (1854-1898, I).Nato intorno al 1330, B. affittò una bottega insieme ad Andrea Vanni nel 1353 (13 dicembre), per esercitarvi la sua arte. Risulta iscritto al Breve dell'Arte nel 1355... Leggi
Protagonista con il fratello Pietro e con Simone Martini della pittura senese del Trecento, L. è documentato a Siena e a Firenze dal 1319 al 1349 (Rowley, 1958), ma sono poche le notizie certe pervenute sulla sua vita e sulla sua produzione artistica.L. fu il creatore di un peculiare linguaggio, colto e raffinato, la cui decifrazione ed esegesi offrono fondamentali chiarimenti non solo all'arte locale, ma soprattutto per lo studio complesso dei rapporti culturali tra Siena e Firenze nella prima metà del secolo.Opere certe di L... Leggi
L'uso sostantivato dell'aggettivo comune (dal lat. communis 'comune, mediocre', composto da cum e munus) indica storicamente la forma di governo tipica delle città (v.) medievali dell'Europa occidentale a partire dal Mille, sorta come risultato di un'associazione volontaria di determinati gruppi di cittadini o dell'intera popolazione, sviluppatasi fino al raggiungimento di un'ampia autonomia dal potere centrale.Mentre Oltralpe il fenomeno comunale fu di natura prevalentemente economica, in Italia il C... Leggi