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Nella terminologia marxista, la differenza tra il valore del prodotto del lavoro e la remunerazione sufficiente al mantenimento della forza-lavoro, differenza di cui in un regime capitalistico si approprierebbero gli imprenditori-capitalisti. 1. La teoria del plusvaloreLa teoria del p., detta anche dello sfruttamento del lavoratore, può essere storicamente ricondotta a spunti dottrinali contenuti in opere degli economisti classici e soprattutto a un suggerimento, forse involontario... Leggi
Indirizzo politico di ispirazione socialista non marxista, che ebbe origine in Gran Bretagna alla fine del 19° secolo. Si sviluppò a partire dal 1900 dapprima attraverso l’azione di un Labour representation committee ,promosso dai sindacati, cui diedero vita la Società fabiana e la Federazione social-democratica con il fine dichiarato di promuovere la formazione di una distinta rappresentanza socialista in Parlamento e, attraverso questa, un’efficace azione legislativa a tutela del... Leggi
Definizione coniata dallo studioso marxista di inizio Novecento R. Hilferding. Secondo Hilferding, la crescita delle grandi banche (avvenuta verso la fine del diciannovesimo secolo) ha segnato l’inizio di una nuova fase del capitalismo, in cui il potere economico è concentrato nelle mani di grandi istituzioni finanziarie... Leggi
Nome assunto in Germania dal Partito socialista marxista tedesco all’atto del suo distacco dal partito progressista e della sua costituzione in partito autonomo (congresso di Lipsia, 1863). Per estensione, nome dei partiti socialisti sorti in altri paesi sul modello della s. tedesca.Dopo la rivoluzione russa e la formazione dei partiti comunisti, denominazione delle forze politiche e ideologiche socialiste in quanto si contrappongono, accettando l’ordine legale delle democrazie... Leggi
Gruppo della sinistra radicale marxista sorto in Germania nel 1916, aderente all’Unabhängige Sozialdemokratische Partei Deutschlands (l’USPD, separato dalla socialdemocrazia d’ispirazione più moderata) e confluito nel gennaio 1919 nel Kommunistische Partei Deutsch;lands. Ne furono promotori K. Liebknecht, R. Luxemburg, C. Zetkin. Il nome («Lega di Spartaco») deriva dal fatto che Liebknecht firmava con lo pseudonimo Spartacus le lettere che indirizzava alla Luxemburg e alla Zetkin... Leggi
Socialista e teorico marxista (Gudalovka, Tambov, 1856 - Terijoki, Finlandia, 1918). Inizialmente populista, dopo il 1880, rifugiatosi all'estero, P. aderì al marxismo, contribuendo alla sua diffusione in Russia. Fu tra i fondatori del Partito socialdemocratico operaio russo. Vicino alle posizioni dei menscevichi, si oppose alla Rivoluzione dell'ottobre 1917. Vita e opere. Proveniente da una famiglia della piccola nobiltà, già da studente P... Leggi
Umanesimo marxista, umanesimo nichilista, umanesimo positivista, sono la seducente proposta anticristiana che ci ha consegnato il secolo che si è concluso.
Claudio Gentili
Filosofo polacco (Leopoli 1913 - Varsavia 2006); dapprima prof. di economia nell'univ. di Łódź (1947), poi di filosofia marxista nell'univ. di Varsavia (dal 1948). Teorico del marxismo, si occupò in particolar modo di problemi epistemologici, sviluppando acute analisi critiche delle correnti neopositivistiche e di filosofia del linguaggio contemporanea... Leggi
Relazione antagonistica fra soggetti individuali o collettivi, in competizione per il possesso, uso o godimento di beni disponibili in quantità limitata. Nella teoria marxista (teoria conflittualistica), il c. s. è una caratteristica di tutte le società e si sviluppa intorno all'appropriazione e al controllo dei mezzi di produzione, esprimendosi nel conflitto di classe. Altre teorie (per es. quella integrazionista) lo considerano una patologia sociale, risultato della cattiva... Leggi
Economista inglese (Londra 1900 - Fulbourn, Cambridge, 1976); di orientamento marxista, ha insegnato al Trinity College di Cambridge e all'univ. di Londra. Interessante soprattutto la sua risposta alle accuse di irrazionalità formulate da L. von Mises nei confronti dell'economia pianificata, risposta fondata sulla considerazione della pianificazione come sistema di coordinamento a priori delle decisioni di investimento, ritenuto più efficiente del meccanismo a... Leggi
Filosofo marxista russo (Kaunas 1881 - Mosca 1963); fu più volte arrestato, finché (1903) lasciò la Russia recandosi a studiare filosofia a Berna. Tornato in Russia (1908), fece parte della corrente menscevica che abbandonò nel 1917, per entrare alcuni anni dopo (1928) nel partito comunista bolscevico... Leggi
Giornale marxista russo («La scintilla»), uscito per la prima volta a Lipsia nel 1900 per iniziativa di V.I. Lenin. Distribuito clandestinamente in Russia, fu il mezzo attraverso cui la direzione del partito socialdemocratico comunicò direttive e istruzioni alle cellule più lontane. La crisi nella direzione del partito socialdemocratico (1903) e l’uscita di Lenin dalla redazione misero in difficoltà l’I., che nel 1905 cessò le pubblicazioni.... Leggi
Politico cinese (Donting 1888 - Pechino 1927). Intellettuale marxista, organizzò i primi gruppi politici comunisti cinesi e, dopo la fondazione del Partito comunista (1921), propugnò l’alleanza con il Guomindang. Dedicatosi in particolare alla formazione politica dei contadini, fu arrestato a Pechino nel corso della repressione anticomunista guidata dalle forze di destra del Guomindang e quindi giustiziato.... Leggi